Cosa devi sapere in 60 secondi
Il 27 luglio 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato un decreto che mette in liquidazione coatta amministrativa la società cooperativa «Sky Coop società cooperativa in liquidazione», con sede a Milano (MI) e codice fiscale 12112170969. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 228 del 1° ottobre 2026, codice 26A05131.
La decisione segue l'istanza dell'associazione generale cooperative italiane e conferma uno stato di sostanziale insolvenza: l'ultimo bilancio depositato, riferito all'esercizio al 31 dicembre 2024, mostra un attivo circolante di euro 1.757,00, debiti esigibili entro l'esercizio successivo di euro 1.380.269,00 e un patrimonio netto negativo di euro -1.455.120,00. Commissario liquidatore è l'avv. Lisa Scandali, domiciliata a Bologna, via del Porto n. 28.
- La cooperativa non può più gestirsi in autonomia: entra in una procedura guidata dal commissario liquidatore.
- Il procedimento era stato comunicato ai soggetti interessati il 15 ottobre 2025, senza osservazioni o controdeduzioni.
- Il decreto può essere impugnato davanti al TAR competente o, nei casi previsti, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
- Per scadenze operative dei creditori e dettagli procedurali non indicati nel decreto: verificare sul link ufficiale.
Cosa cambia con il decreto
Prima. La Sky Coop società cooperativa in liquidazione operava come ente autonomo, con organi statutari che gestivano attività, contratti e obblighi verso dipendenti, fornitori e creditori. Dalla revisione dell'associazione di rappresentanza e dalla visura camerale risultava già una condizione di sostanziale insolvenza, con patrimonio netto profondamente negativo e debiti esigibili molto superiori all'attivo circolante disponibile.
Dopo. Con il decreto del 27 luglio 2026 la cooperativa è posta in liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell'art. 2545-terdecies del codice civile. I poteri di gestione ordinaria sono sostituiti da una fase di liquidazione affidata al commissario liquidatore nominato dal Ministero, secondo il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14).
Effetti pratici immediati
- La società «Sky Coop società cooperativa in liquidazione» (CF 12112170969, Milano) entra formalmente in liquidazione coatta amministrativa.
- Il commissario liquidatore è l'avv. Lisa Scandali (nata ad Ancona l'8 novembre 1985, CF SCNL SI85S48A271G), domiciliata a Bologna (BO), via del Porto n. 28.
- Al commissario spetta il trattamento economico previsto dal decreto ministeriale del 3 novembre 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2016.
- Resta possibile l'impugnazione del provvedimento davanti al TAR o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove sussistano i presupposti di legge.
L'impatto concreto riguarda soprattutto chi aveva rapporti con la cooperativa: contratti in corso, crediti da riscuotere, posizioni lavorative e obblighi contrattuali. Per tutti i contribuenti e le partite IVA senza rapporti diretti con l'ente, il decreto non introduce modifiche alle scadenze fiscali generali.
A chi riguarda
Il decreto riguarda in modo diretto la Sky Coop società cooperativa in liquidazione e tutti i soggetti collegati alla sua attività. Tra questi rientrano i soci cooperativi, i lavoratori dipendenti, i fornitori con fatture o contratti aperti e i creditori commerciali che hanno crediti verso la società.
Sono coinvolti anche l'associazione generale cooperative italiane, che ha presentato l'istanza di ammissione alla procedura, e l'associazione nazionale di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo alla quale il sodalizio risulta aderente. La Direzione generale servizi di vigilanza del Ministero ha svolto l'istruttoria sulla terna dei professionisti proposta per la nomina del commissario liquidatore.
Contribuenti e partite IVA
Se hai rapporti commerciali, contrattuali o creditizi con la Sky Coop cooperativa, devi considerarti interessato e monitorare gli atti del commissario liquidatore. Se non hai mai intrattenuto rapporti con questa società, il decreto non modifica i tuoi adempimenti fiscali ordinari: non introduce nuove scadenze o obblighi per il contribuente generico.
Cosa fare adesso: passi concreti
Agisci in base al tuo rapporto con la cooperativa. Il decreto non indica scadenze operative per la presentazione dei crediti: per termini e modalità specifiche verificare sul link ufficiale e sul testo integrale del provvedimento.
- Scarica e conserva il decreto ufficiale dalla Gazzetta Ufficiale (pubblicazione del 1° ottobre 2026, GU Serie Generale n. 228, codice 26A05131). Tienilo come riferimento per eventuali comunicazioni a banche, commercialisti o legali.
- Se sei creditore o fornitore, verifica se hai fatture, contratti o crediti verso la Sky Coop cooperativa. Prepara documentazione contabile (fatture, ordini, contratti, estratti conto) da tenere pronta per eventuali richieste del commissario liquidatore.
- Contatta il commissario liquidatore, avv. Lisa Scandali, domiciliata a Bologna (BO), via del Porto n. 28, per chiedere informazioni su come presentare crediti o gestire rapporti in corso. Per eventuali recapiti aggiuntivi non riportati nel decreto: verificare sul link ufficiale.
- Se sei socio o lavoratore, attendi le comunicazioni del commissario liquidatore e verifica sul testo ufficiale le regole applicabili alla procedura di liquidazione coatta amministrativa di una cooperativa.
- Se intendi impugnare il decreto, valuta con un legale l'impugnazione davanti al competente Tribunale amministrativo regionale o il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, come previsto dall'art. 2 del provvedimento. I termini perentori per impugnare non sono indicati nel testo pubblicato: verificare sul link ufficiale.
- Se non hai rapporti con la cooperativa, non serve alcun adempimento. Archivia la notizia come aggiornamento su una singola procedura societaria, non come modifica fiscale generale.
Scadenze e rischi se non si interviene
Il decreto reca la data di adozione (27 luglio 2026) e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 1° ottobre 2026 (Serie Generale n. 228). Il procedimento amministrativo era stato avviato con comunicazione del 15 ottobre 2025 ai soggetti interessati, ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241: in quella fase non risultano osservazioni o controdeduzioni presentate.
Termini deducibili dal provvedimento
- Comunicazione avvio procedimento: 15 ottobre 2025, senza osservazioni o controdeduzioni dai soggetti interessati.
- Adozione del decreto: 27 luglio 2026, firmato dal Ministro Urso a Roma.
- Pubblicazione ufficiale: 1° ottobre 2026 in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 228.
- Impugnazione: il decreto può essere contestato davanti al TAR competente o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove ne sussistano i presupposti. I termini perentori di impugnazione non sono indicati nel testo: verificare sul link ufficiale.
- Presentazione crediti e adempimenti procedurali: non specificati nel decreto pubblicato: verificare sul link ufficiale.
Cosa succede se non agisci (quando sei interessato)
I creditori che non presentano i propri crediti secondo le modalità e i termini previsti dalla procedura rischiano di non vederli ammessi o soddisfatti. I fornitori con contratti in corso potrebbero trovare sospesi o gestiti diversamente i rapporti commerciali. I soci e i lavoratori devono attenersi alle disposizioni del commissario liquidatore: ignorare la procedura non blocca gli effetti della liquidazione coatta amministrativa, che resta valida per tutti i soggetti coinvolti.
Fonte ufficiale
Questo articolo è basato sul decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 27 luglio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale — Serie Generale (GU n. 228 del 01-10-2026, codice 26A05131).
Per il testo integrale, gli eventuali aggiornamenti e le rettifiche consultare sempre il link ufficiale sopra indicato.
Domande frequenti
Cos'è successo alla Sky Coop società cooperativa in liquidazione?
Con decreto del 27 luglio 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy l'ha posta in liquidazione coatta amministrativa, ai sensi dell'art. 2545-terdecies del codice civile. La decisione è motivata da uno stato di sostanziale insolvenza documentato nel bilancio al 31 dicembre 2024, con patrimonio netto negativo di euro -1.455.120,00.
Chi è il commissario liquidatore nominato?
È stata nominata commissario liquidatore l'avv. Lisa Scandali, nata ad Ancona (AN) l'8 novembre 1985, codice fiscale SCNL SI85S48A271G. È domiciliata a Bologna (BO), via del Porto n. 28, ed è la figura che gestirà la liquidazione della cooperativa.
Devo fare qualcosa se sono solo contribuente o partita IVA senza rapporti con la cooperativa?
No. Il decreto riguarda una singola società cooperativa con sede a Milano e non introduce obblighi fiscali generali per tutti i contribuenti. Se non hai crediti, contratti o altri rapporti con la Sky Coop cooperativa, non devi intraprendere alcuna azione.
Ho una fattura non pagata dalla Sky Coop cooperativa: cosa faccio?
Conserva tutta la documentazione del credito (fatture, contratti, estratti conto) e contatta il commissario liquidatore, avv. Lisa Scandali. Il decreto non indica nel testo pubblicato i termini per la presentazione dei crediti: verificare sul link ufficiale le modalità e le scadenze applicabili alla procedura.
Posso impugnare il decreto di liquidazione coatta?
Sì. L'art. 2 del provvedimento prevede che possa essere impugnato davanti al competente Tribunale amministrativo regionale, oppure con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ove ne sussistano i presupposti di legge. I termini perentori per l'impugnazione non sono riportati nel decreto: verificare sul link ufficiale o con un legale.
Quali dati finanziari emergono dal bilancio citato nel decreto?
L'ultimo bilancio depositato, riferito all'esercizio al 31 dicembre 2024, evidenzia un attivo circolante di euro 1.757,00, debiti esigibili entro l'esercizio successivo di euro 1.380.269,00 e un patrimonio netto negativo di euro -1.455.120,00. Questi numeri documentano la condizione di sostanziale insolvenza che ha portato alla liquidazione coatta amministrativa.