Risposta rapida
Il decreto MEF del 1 giugno 2026 (codice 26A03118) è in Gazzetta Ufficiale n. 143 del 23 giugno 2026.
Assegna risorse del fondo della legge di bilancio 2025 (L. 207/2024) agli investimenti del Ministero dell'interno, con elenco interventi in Allegato 1 (codici CUP) e regole di erogazione e monitoraggio.
Per privati e P.IVA
Di regola nessun nuovo adempimento fiscale diretto (niente F24 o scadenze IVA legate al decreto). Interessano PA, soggetti attuatori e imprese coinvolte negli appalti elencati.
Cosa cambia
Prima: il riparto generale era nel decreto MEF n. 206419 del 13 ottobre 2025 (19 linee per il Viminale, circa 1,188 miliardi di euro nel periodo 2027–2036).
Dopo: il decreto del 1 giugno 2026 detta regole operative e approva l'elenco degli interventi.
Articoli principali
- Art. 2: fusione linee «Albo segretari» e «Infrastruttura digitale» in «Control room elettorale»; rimodulazione 1 milione € (2027–2029) per carta d'identità elettronica
- Art. 3: approvazione Allegato 1 con interventi e CUP
- Art. 4: rimodulazione risorse tra interventi, riscontro MEF entro 30 giorni
- Art. 5: erogazione legata ad avanzamento lavori; CUP obbligatorio sui mandati; no mandati cumulativi
- Art. 6: monitoraggio annuale, relazione entro 31 luglio, possibile revoca per ritardi; risorse non usate all'erario entro 31 dicembre
- Art. 7: variazioni contabili 2027–2028 — verificare sul testo integrale
A chi riguarda
- Ministero dell'interno e amministrazioni centrali titolari degli interventi
- Soggetti attuatori e stazioni appaltanti
- Imprese appaltatrici o fornitrici di servizi inclusi nell'Allegato 1
- Beneficiari di contributi agli investimenti pubblici, se previsti dalle singole procedure
Non riguarda il contribuente domestico o la partita IVA generica senza contratti con la PA sulle linee di investimento elencate.
Cosa fare adesso
Contribuente / P.IVA senza rapporti con la PA: nessuna azione. Nessun pagamento F24 o scadenza IVA da questo decreto.
- Leggi Allegato 1 sul link GU per vedere se il tuo progetto o appalto è finanziato.
- Se lavori con la PA al Ministero dell'interno: verifica cronoprogramma e modalità di erogazione (art. 5).
- Se sei beneficiario di contributi: segui la procedura amministrativa del contributo (art. 5).
- Se sei attuatore: rispetta cronoprogrammi, sistemi informativi (d.lgs. 229/2011), pubblicazione avanzamento sul sito istituzionale.
- Amministrazioni titolari: relazione al MEF entro il 31 luglio ogni anno (art. 6).
Scadenze e conseguenze dei ritardi
31 luglio di ogni anno: termine per la relazione complessiva delle amministrazioni al MEF (art. 6).
31 dicembre di ogni anno: risorse non utilizzate possono essere riassegnate o riversate all'erario.
In caso di ritardo sul cronoprogramma, l'amministrazione può avere un termine aggiuntivo fino a 30 giorni; persistendo il ritardo, il MEF può revocare le risorse assegnate all'intervento.
Fonte ufficiale
Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, n. 143 del 23 giugno 2026.
Decreto Ministero dell'economia e delle finanze, 1 giugno 2026, firmato dal Ministro Giorgetti — assegnazione fondo investimenti al Ministero dell'interno (26A03118).
Domande frequenti
Devo pagare qualcosa con il F24 per questo decreto?
No. Il decreto assegna fondi pubblici per investimenti del Ministero dell'interno. Non introduce tributi per privati o partite IVA non coinvolte negli interventi.
Cosa succede se un progetto finanziato è in ritardo?
L'amministrazione titolare verifica il cronoprogramma. Possono seguire termine aggiuntivo (fino a 30 giorni) e, in caso di mancato recupero, revoca delle risorse con decreto del Ministro dell'economia.
Chi deve inviare la relazione al MEF?
Le amministrazioni titolari degli interventi, con relazione complessiva entro il 31 luglio di ogni anno, come previsto dall'art. 6.
Dove trovo l'elenco degli interventi finanziati?
Nell'Allegato 1 del decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con identificazione tramite codice CUP per ciascun intervento.
Il decreto riguarda la carta d'identità elettronica?
Sì, indirettamente: l'art. 2 rimodula 1 milione di euro (2027–2029) per l'adeguamento infrastrutturale legato alla CIE, nell'ambito della linea «Control room elettorale».