Cosa devi sapere in 60 secondi
Il 20 luglio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero della Salute del 5 maggio 2026 (di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze) che ripartisce tra le Regioni la quota di 0,5 milioni di euro annui, a decorrere dal 2025, destinata all’assunzione di psicologi a tempo indeterminato per il supporto psicologico nell’assistenza oncoematologica pediatrica erogata dalle strutture sanitarie ospedaliere pubbliche.
La ripartizione segue un criterio unico: il numero di posti letto di oncoematologia pediatrica (codice 65) presenti nelle strutture pubbliche, secondo i dati NSIS HSP 12 e HSP 13 del 2023. Sono valorizzate le Regioni con almeno dieci posti letto, perché in grado di garantire continuità assistenziale e presa in carico multidisciplinare. Il provvedimento non introduce adempimenti diretti per i contribuenti o per le partite IVA private.
- Base normativa: art. 1, commi 348 e 349, legge 30 dicembre 2024, n. 207
- Parere acquisito dalla Conferenza Stato-Regioni il 29 dicembre 2025
- Escluse dalla ripartizione: Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Province autonome di Trento e Bolzano
- Per la Sicilia sono previste riduzioni: verificare sul link ufficiale
Cosa cambia con il decreto
Prima dell’adozione del decreto, la legge di bilancio 2025 aveva già autorizzato le assunzioni e fissato il tetto di spesa, ma non aveva ancora indicato come suddividere le risorse tra le singole Regioni. Con questo provvedimento quella quota del Fondo sanitario nazionale viene finalmente assegnata in modo operativo, regione per regione, secondo la tabella 1 allegata al decreto.
Prima e dopo
- Prima: riserva di 0,5 milioni di euro annui dal 2025 per psicologi in oncologia pediatrica, senza ripartizione regionale definitiva
- Dopo: ripartizione vincolata tra le Regioni ammesse, con criterio basato sui posti letto oncoematologia pediatrica 2023
- Effetto sul finanziamento: incremento di 0,5 milioni di euro annui del fabbisogno sanitario nazionale standard a carico dello Stato, come previsto dal comma 349 della legge 207/2024
Impatto pratico
Le Regioni interessate possono programmare assunzioni stabili di psicologi nelle strutture ospedaliere pubbliche che erogano assistenza oncoematologica pediatrica. Le Regioni con strutture dotate di almeno dieci posti letto sono quelle che il decreto considera idonee a garantire continuità e presa in carico multidisciplinare. Per famiglie e pazienti pediatrici, l’effetto atteso è un rafforzamento del supporto psicologico dentro il percorso di cura ospedaliero, ma tempi e modalità concreti dipendono dalle scelte di ciascuna Regione e delle singole aziende sanitarie.
A chi riguarda
Il decreto riguarda soprattutto il settore sanitario pubblico e gli enti che gestiscono le risorse del Servizio sanitario nazionale. Non impone obblighi diretti ai contribuenti privati, alle partite IVA o agli operatori economici fuori dal perimetro della sanità pubblica.
Soggetti coinvolti
- Regioni ammesse alla ripartizione: quelle indicate nella tabella 1 del decreto, con esclusione di Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e delle Province autonome di Trento e Bolzano
- Strutture sanitarie ospedaliere pubbliche: reparti di oncoematologia pediatrica con posti letto rilevati nei modelli NSIS HSP 12 e HSP 13 del 2023
- Personale e candidati: psicologi che possono essere assunti a tempo indeterminato con le risorse ripartite
- Ministero della Salute e Ministero dell’economia: adottano e controllano l’assegnazione delle risorse del FSN
Per i cittadini e le famiglie con minori in cura oncologica o ematologica, il decreto può incidere indirettamente sulla qualità dell’assistenza, ma non introduce scadenze personali, versamenti o dichiarazioni fiscali.
Cosa fare adesso
Le azioni utili dipendono dal ruolo del lettore. Per la maggior parte dei contribuenti e delle partite IVA non è previsto alcun adempimento. Per chi opera nella sanità pubblica, invece, conviene verificare subito se la propria Regione o azienda sanitaria rientra nella ripartizione.
- Consultare il testo ufficiale: scaricare il decreto e la tabella 1 dal link Gazzetta Ufficiale per conoscere l’importo assegnato alla propria Regione
- Per Regioni e aziende sanitarie: verificare i posti letto oncoematologia pediatrica 2023 e l’ammissibilità alla ripartizione secondo i criteri del decreto
- Per direzione del personale e uffici assunzioni: allineare i fabbisogni di psicologi nei reparti interessati al budget regionale assegnato, nel rispetto della normativa vigente sulle assunzioni nel pubblico impiego
- Per direzione sanitaria: coordinare l’inserimento del supporto psicologico nel percorso di assistenza oncoematologica pediatrica erogato in regime pubblico
- Per famiglie e pazienti: rivolgersi al reparto o al servizio sociale della struttura di cura per informazioni sui servizi psicologici disponibili; il decreto non apre canali individuali di richiesta risorse
- Per professionisti interessati: monitorare i bandi e le procedure concorsuali delle Regioni e delle aziende sanitarie interessate, verificare sul link ufficiale
Nota: il decreto non prevede versamenti tramite modello F24, dichiarazioni all’Agenzia delle Entrate o adempimenti IVA per i soggetti privati. Eventuali scadenze operative interne alla sanità pubblica vanno verificate sul link ufficiale e sui provvedimenti regionali attuativi.
Scadenze e rischi
Dal testo ufficiale emergono date e riferimenti temporali utili, ma non scadenze fische per contribuenti o partite IVA. Le risorse valgono a decorrere dall’anno 2025, come previsto dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207. Il decreto è stato adottato il 5 maggio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 luglio 2026 (Serie Generale n. 166).
Termini rilevanti
- Decorrenza finanziaria: 0,5 milioni di euro annui dal 2025
- Dato di riferimento per la ripartizione: posti letto oncoematologia pediatrica 2023 (NSIS HSP 12 e HSP 13)
- Parere Conferenza Stato-Regioni: seduta del 29 dicembre 2025 (rep. atti n. 264/CSR)
- Registrazione Corte dei conti: 6 giugno 2026
Cosa succede se non si rispettano gli obblighi
Il decreto non indica sanzioni, penali o termini per cittadini, imprese o professionisti privati. Per Regioni e strutture sanitarie pubbliche, l’utilizzo delle risorse deve avvenire secondo la normativa vigente sul Fondo sanitario nazionale e sulle assunzioni nel settore pubblico: eventuali conseguenze per uso improprio o mancata attuazione vanno verificate sul link ufficiale e sulla disciplina applicabile al personale e alla spesa sanitaria.
Fonte ufficiale
Atto pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, n. 166 del 20 luglio 2026.
Decreto del Ministero della Salute, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, del 5 maggio 2026: «Fondo sanitario nazionale 2025. Ripartizione delle risorse destinate all’assunzione di psicologi a tempo indeterminato per il supporto psicologico nell’ambito dell’assistenza oncoematologica pediatrica» (codice redazionale 26A03615).
Testo ufficiale: Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, decreto 26A03615.
Domande frequenti
Devo compilare il modello F24 per questo decreto?
No. Il provvedimento riguarda la ripartizione di risorse del Fondo sanitario nazionale tra le Regioni per assunzioni di psicologi nel Servizio sanitario nazionale. Non introduce versamenti, tributi o adempimenti diretti per contribuenti o partite IVA private.
Quanto vale il finanziamento e da quando?
L’importo complessivo è di 0,5 milioni di euro annui, a decorrere dall’anno 2025, come previsto dall’art. 1, commi 348 e 349, della legge 30 dicembre 2024, n. 207. Il decreto del 5 maggio 2026 ne definisce la ripartizione tra le Regioni ammesse.
Come viene scelta la quota di ciascuna Regione?
Il criterio unico è il numero dei posti letto di oncoematologia pediatrica nelle strutture sanitarie ospedaliere pubbliche, secondo i modelli NSIS HSP 12 e HSP 13 riferiti al 2023. Sono valorizzate le Regioni con strutture che hanno almeno dieci posti letto, in coerenza con le osservazioni tecniche acquisite in sede di Conferenza Stato-Regioni.
Quali Regioni restano fuori dalla ripartizione?
Dal testo risultano escluse Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Sardegna e le Province autonome di Trento e Bolzano. Per la Regione Siciliana il decreto prevede riduzioni specifiche: l’importo effettivo va verificato nella tabella 1 sul link ufficiale.
Sono una famiglia con un minore in cura oncologica: cosa cambia per me?
Il decreto non apre un canale diretto per i cittadini, ma mira a rafforzare il supporto psicologico nelle strutture ospedaliere pubbliche che erogano assistenza oncoematologica pediatrica. Per sapere se e quando il servizio è disponibile nella propria struttura di cura, conviene chiedere al reparto o al servizio sociale dell’ospedale.
Sono un psicologo: posso candidarmi grazie a questo decreto?
Il decreto destina risorse alle Regioni per assunzioni a tempo indeterminato nel settore pubblico, ma non disciplina un concorso nazionale unico. Le modalità di selezione e i tempi dipendono dalle Regioni e dalle aziende sanitarie interessate: verificare sul link ufficiale e sui bandi locali.