Cosa devi sapere in 60 secondi
Il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 18 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 148 del 29 giugno 2026 (codice 26A03221), proroga la gestione commissariale della cooperativa «Operatori socio sanitari associati territoriali societa' cooperativa sociale a r.l.» — C.F. 02023930924, con sede legale a Cagliari — sino al 30 giugno 2026. La proroga precedente, disposta con decreto direttoriale n. 11/GC/2026 del 20 marzo 2026, scadeva il 19 giugno 2026.
Il commissario governativo dott. Pierpaolo Sanna resta in carica per portare a termine gli adempimenti ancora aperti: convocazione dei soci per l'approvazione del bilancio di esercizio 2025 e nomina del nuovo consiglio di amministrazione. Il commissario aveva chiesto dieci giorni aggiuntivi con nota protocollo n. 133642 dell'8 giugno 2026, perché la certificazione del bilancio 2025 è disponibile ai soci solo dal 12 giugno 2026.
- La gestione commissariale è disposta ai sensi dell'art. 2545-sexiesdecies del codice civile.
- Resta possibile un'ulteriore proroga se il commissario lo richiederà con apposita relazione.
- Il provvedimento non modifica scadenze fiscali generali per contribuenti e partite IVA non coinvolte.
Cosa cambia con il decreto
Il decreto non introduce una nuova gestione commissariale, ma prolonga quella già in corso dalla decisione del 19 settembre 2025 (decreto direttoriale n. 18/GC/2025). L'obiettivo dichiarato è consentire al commissario di completare le attività utili al ritorno in bonis della cooperativa, rispettando i diritti informativi e di voto dei soci.
Prima del decreto
La gestione commissariale era prorogata fino al 19 giugno 2026. Il commissario segnalava che non aveva tempo sufficiente per convocare l'assemblea dei soci, far approvare il bilancio 2025 e procedere alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione, perché la revisione contabile del bilancio era resa ai soci solo dal 12 giugno 2026.
Dopo il decreto
- La gestione commissariale prosegue fino al 30 giugno 2026.
- L'incarico del dott. Pierpaolo Sanna è confermato (art. 2).
- Il commissario può chiedere un'ulteriore proroga se necessaria per completare le attività.
- Il compenso del commissario sarà calcolato secondo il decreto ministeriale del 13 marzo 2018 (art. 3).
Impatto pratico: per i soci della cooperativa significa che l'assemblea per il bilancio 2025 e la nomina del nuovo organo amministrativo restano sotto la gestione del commissario, non dell'amministrazione ordinaria. Per fornitori, dipendenti e creditori la cooperativa continua a essere amministrata dal commissario governativo fino alla scadenza prorogata, salvo successive comunicazioni ministeriali.
A chi riguarda
Il decreto riguarda in modo diretto la cooperativa «Operatori socio sanitari associati territoriali societa' cooperativa sociale a r.l.», con sede a Cagliari (CA) e codice fiscale 02023930924. Si tratta di una cooperativa sociale operante nel settore socio-sanitario, sottoposta a gestione commissariale ex art. 2545-sexiesdecies del codice civile.
Soggetti coinvolti
- Soci della cooperativa, chiamati a partecipare all'approvazione del bilancio di esercizio 2025 e alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione.
- Commissario governativo dott. Pierpaolo Sanna, il cui incarico è confermato per completare la regolarizzazione dell'ente.
- Dipendenti e collaboratori della cooperativa, i cui rapporti restano gestiti dal commissario durante la proroga.
- Fornitori e creditori che hanno rapporti economici con la società.
- Enti convenzionati o committenti del settore socio-sanitario che operano con la cooperativa.
- Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che esercita la vigilanza sulle cooperative e ha adottato il provvedimento.
Per contribuenti e partite IVA che non hanno alcun rapporto con questa cooperativa, il decreto non comporta nuovi adempimenti. Non sono previste modifiche a versamenti F24, IMU, IRPEF o IVA di carattere generale.
Cosa fare adesso: passi concreti
Se sei socio, lavoratore, fornitore o creditore della cooperativa O.S.A.T. di Cagliari, segui le indicazioni del commissario governativo e conserva tutta la documentazione relativa ai tuoi rapporti con l'ente.
- Consulta il testo integrale del decreto sul link ufficiale della Gazzetta Ufficiale (codice 26A03221) per verificare tutti i dettagli del provvedimento e le eventuali pubblicazioni successive.
- Se sei socio, attendi la convocazione dell'assemblea per l'approvazione del bilancio di esercizio 2025 e per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione. La certificazione del bilancio da parte della società di revisione è disponibile ai soci a partire dal 12 giugno 2026.
- Contatta il commissario governativo dott. Pierpaolo Sanna (C.F. SNNPPL69C12B354B) per ogni comunicazione relativa alla gestione commissariale. Verificare sul link ufficiale i recapiti aggiornati per l'invio di documenti e istanze.
- Se sei fornitore o creditore, raccogli fatture, contratti e titoli di credito verso la cooperativa (C.F. 02023930924) e verifica con il commissario come gestire i rapporti in corso durante la proroga.
- Se sei dipendente o collaboratore, segui le comunicazioni del commissario in merito alla gestione ordinaria del rapporto di lavoro durante il periodo di proroga.
- Monitora la Gazzetta Ufficiale per eventuali ulteriori proroghe o provvedimenti conclusivi della gestione commissariale.
- Se intendi impugnare il decreto, verifica sul link ufficiale i termini per proporre ricorso amministrativo al Tribunale amministrativo regionale o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, nei termini e presupposti di legge indicati all'art. 4.
Nota: il decreto non contiene istruzioni su versamenti tramite modello F24 né su scadenze fiscali per soggetti esterni alla cooperativa. Per questi aspetti, verificare sul link ufficiale e con il proprio consulente fiscale o del lavoro.
Scadenze e rischi se non si interviene
Il decreto fissa date precise per la gestione commissariale e richiama la cronologia dei provvedimenti precedenti. I termini per eventuali impugnazioni non sono quantificati nel testo e vanno verificati sul link ufficiale.
- 19 settembre 2025: avvio della gestione commissariale con decreto direttoriale n. 18/GC/2025, per un periodo iniziale di sei mesi.
- 20 marzo 2026: prima proroga con decreto direttoriale n. 11/GC/2026, fino al 19 giugno 2026.
- 12 giugno 2026: data dalla quale la certificazione del bilancio d'esercizio 2025 è resa disponibile ai soci dalla società di revisione.
- 8 giugno 2026: istanza del commissario (protocollo n. 133642) che segnala la necessità di dieci giorni aggiuntivi.
- 30 giugno 2026: nuova scadenza della gestione commissariale disposta con il presente decreto, salva ulteriore proroga.
- 29 giugno 2026: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 148.
Cosa succede se non si rispettano i termini
Per i soci che non partecipano all'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio 2025 e la nomina del consiglio di amministrazione, si perde l'occasione di esercitare il diritto di voto in modo informato, obiettivo esplicitamente richiamato nel decreto. Per la cooperativa, il mancato completamento delle attività entro la scadenza del 30 giugno 2026 potrebbe comportare la necessità di un'ulteriore proroga da parte del commissario, con prolungamento della gestione straordinaria.
Contro il decreto è possibile proporre ricorso amministrativo al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, nei termini e presupposti di legge. I termini precisi per l'impugnazione non sono indicati nel provvedimento: verificare sul link ufficiale.
Fonte ufficiale
Questo articolo è basato sul decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 18 giugno 2026, relativo alla proroga della gestione commissariale della cooperativa «Operatori socio sanitari associati territoriali societa' cooperativa sociale a r.l.», con sede a Cagliari, e alla conferma dell'incarico del commissario governativo dott. Pierpaolo Sanna.
Fonte: Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, decreto 26A03221, pubblicato il 29 giugno 2026 (GU n. 148).
Domande frequenti
Fino a quando è prorogata la gestione commissariale della cooperativa O.S.A.T. di Cagliari?
Con il decreto del 18 giugno 2026 la gestione commissariale è prorogata sino al 30 giugno 2026. La scadenza precedente era il 19 giugno 2026, fissata dal decreto direttoriale n. 11/GC/2026 del 20 marzo 2026. Resta la possibilità di un'ulteriore proroga se il commissario lo richiederà con apposita relazione.
Chi resta commissario governativo della cooperativa?
L'art. 2 del decreto conferma l'incarico al dott. Pierpaolo Sanna, codice fiscale SNNPPL69C12B354B, già nominato con il decreto direttoriale n. 18/GC/2025 del 19 settembre 2025. Il commissario deve portare a termine gli adempimenti previsti dal decreto di nomina e le attività necessarie alla regolarizzazione dell'ente.
Perché è stata chiesta la proroga?
Il commissario ha segnalato con nota protocollo n. 133642 dell'8 giugno 2026 di aver bisogno di dieci giorni aggiuntivi per completare i compiti affidati. In particolare deve convocare i soci per l'approvazione del bilancio 2025 e per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, tenendo conto che la certificazione del bilancio da parte della società di revisione è disponibile ai soci solo dal 12 giugno 2026.
Il decreto cambia le scadenze fiscali o i versamenti F24 per tutte le partite IVA?
No, il decreto riguarda esclusivamente la gestione commissariale di una specifica cooperativa sociale con sede a Cagliari. Non introduce modifiche generali agli adempimenti fiscali, ai versamenti con modello F24, all'IMU, all'IRPEF o all'IVA per i contribuenti non coinvolti.
Come si calcola il compenso del commissario governativo?
L'art. 3 del decreto stabilisce che il compenso spettante al commissario governativo sarà determinato in base ai criteri del decreto ministeriale del 13 marzo 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 114 del 18 maggio 2018. Per l'importo effettivo, verificare sul link ufficiale del decreto ministeriale e sulle eventuali relazioni del commissario.
Si può impugnare il decreto ministeriale?
Sì, l'art. 4 prevede che avverso il provvedimento sia possibile proporre ricorso amministrativo al Tribunale amministrativo regionale oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. I termini e i presupposti di legge per l'impugnazione non sono specificati nel decreto: verificare sul link ufficiale.