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Premio De agri cultura: regolamento DPCM 150/2026 in Gazzetta Ufficiale

In Gazzetta Ufficiale del 11 agosto 2026 è stato pubblicato il decreto che fissa modalità e criteri per il premio al merito «De agri cultura», istituito dalla legge 28 febbraio 2024, n. 24. Il regolamento entra in vigore il 26 agosto 2026 e apre la strada ai bandi annuali per agricoltori con progetti di innovazione o qualità.

Premio De agri cultura: regolamento DPCM 150/2026 in Gazzetta Ufficiale

Cosa sapere in 60 secondi

Il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 giugno 2026, n. 150, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 185 dell'11 agosto 2026, stabilisce come funziona il premio al merito «De agri cultura». Il provvedimento attua l'articolo 10, comma 2, della legge 28 febbraio 2024, n. 24 e disciplina chi può partecipare, come presentare l'istanza e con quali criteri una commissione sceglie i vincitori.

Il regolamento entra in vigore il 26 agosto 2026. Il premio è conferito ogni anno in due categorie: innovazione tecnologica e coltivazione integrata rispettosa dell'ecosistema, oppure qualità del prodotto e rivisitazione creativa della cultura agricola tradizionale. La somma prevista viene ripartita in parti uguali tra i vincitori delle due categorie.

  • Destinatari: agricoltori con progetti avviati nel triennio precedente l'anno del premio, già realizzati o quasi conclusi.
  • Requisiti chiave: iscrizione al registro imprese e all'anagrafe unica delle aziende agricole, regolarità previdenziale, fiscale e assicurativa.
  • Il bando annuale sarà pubblicato entro il 31 gennaio; il primo coprirà gli anni 2024, 2025 e 2026.

Cosa cambia con il nuovo regolamento

Fino alla pubblicazione di questo decreto, la legge 28 febbraio 2024, n. 24 aveva istituito il premio «De agri cultura» ma lasciava a un regolamento governativo la definizione delle regole operative. Con il DPCM n. 150 quel vuoto normativo si colma: oggi esistono criteri chiari su categorie, requisiti, procedura di candidatura, valutazione e pagamento del premio.

Prima e dopo

Prima: il premio era previsto dalla legge, con assegnazione «secondo modalità e criteri definiti con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri», ma senza un regolamento pubblicato che spiegasse come candidarsi.

Dopo: il percorso è codificato in sette articoli che coprono destinatari, requisiti, bando, commissione, criteri di valutazione e copertura finanziaria.

  • Due categorie distinte di merito, ciascuna con criteri di valutazione specifici.
  • Obbligo di presentare un progetto concreto, avviato nel triennio precedente, con almeno l'80% di realizzazione se ancora in corso.
  • Bando annuale pubblicato nella Gazzetta Ufficiale — 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami», con istanza trasmessa via PEC entro i termini indicati.
  • Commissione ministeriale che valuta le domande e può anche non assegnare il premio se i progetti non sono adeguati.
  • Finanziamento dal bilancio della Presidenza del Consiglio dei ministri, con stanziamento di 20.000 euro annui autorizzato dalla legge n. 24/2024.

L'impatto pratico per chi lavora la terra è concreto: da adesso è possibile capire se si rientra nei requisiti, quali documenti preparare e quando attendersi il bando. Per le scadenze precise del primo avviso e i modelli di istanza, verificare sul link ufficiale alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

A chi riguarda

Il regolamento riguarda in primo luogo gli agricoltori che si sono distinti per qualità della produzione, innovazione tecnologica o tecniche di coltivazione integrata, come previsto dall'articolo 10, comma 1, della legge 28 febbraio 2024, n. 24. Possono candidarsi coloro che esercitano l'attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile oppure gli imprenditori agricoli professionali di cui al decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99.

Per partecipare servono anche iscrizione nella sezione agricola del registro delle imprese e iscrizione all'anagrafe unica delle aziende agricole. Il candidato deve svolgere almeno una delle attività previste dall'articolo 2, comma 1, della legge n. 24/2024 e presentare un progetto legato a una delle due categorie del premio.

Non rientrano i soggetti con condanne penali, procedimenti penali pendenti o provvedimenti iscritti nel casellario giudiziale, né chi non è in regola con obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi. Il provvedimento interessa quindi imprenditori agricoli e aziende del settore primario, non i contribuenti generici o le partite IVA di altri settori, salvo casi in cui lo stesso soggetto svolga anche attività agricola conforme ai requisiti.

Cosa fare adesso: passi concreti

Se pensi di poter concorrere al premio «De agri cultura», conviene prepararsi prima dell'uscita del bando. Il regolamento fissa le regole generali; tempi, modelli e documenti specifici saranno nel bando stesso.

  1. Verifica i requisiti personali e aziendali: attività agricola regolare, iscrizione al registro imprese e all'anagrafe unica delle aziende agricole, assenza di cause di esclusione penali e regolarità previdenziale, fiscale e assicurativa.
  2. Individua la categoria di merito: innovazione tecnologica e coltivazione integrata (categoria a) oppure qualità, competenza e rivisitazione della tradizione agricola (categoria b).
  3. Prepara il progetto: deve essere avviato nel triennio antecedente l'anno del premio, già realizzato o in fase avanzata. Se è in corso, alla presentazione dell'istanza deve risultare realizzato almeno all'80 per cento.
  4. Attendi il bando «De agri cultura»: la Presidenza del Consiglio dei ministri lo pubblica ogni anno entro il 31 gennaio dell'anno successivo all'annualità di riferimento, nella Gazzetta Ufficiale — 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Il primo bando riguarderà gli anni 2024, 2025 e 2026.
  5. Compila l'istanza con il modello allegato al bando e raccogli la documentazione richiesta.
  6. Invia tutto via PEC all'indirizzo indicato nel bando, entro il termine perentorio previsto. Mancata trasmissione entro i termini comporta l'esclusione.
  7. Se risulti vincitore con progetto non ancora concluso, ultimalo entro la scadenza perentoria fissata nel bando e invia la relazione sulla compiuta realizzazione nei modi e tempi indicati, pena revoca del premio.

Non è previsto un adempimento tramite modello F24 per partecipare al concorso. L'obbligo fiscale rilevante, però, è essere in regola con gli adempimenti tributari al momento della candidatura. Per moduli, indirizzi PEC e date esatte del primo bando, verificare sul link ufficiale in Gazzetta Ufficiale.

Scadenze e rischi se non si rispettano le regole

La data certa di riferimento normativo è l'entrata in vigore del provvedimento: 26 agosto 2026, indicata nella pubblicazione ufficiale. Da quella data il regolamento è pienamente applicabile e costituisce base per l'organizzazione dei bandi e delle commissioni di valutazione.

Termini operativi

  • Bando annuale: entro il 31 gennaio dell'anno successivo all'annualità cui si riferisce il premio.
  • Prima applicazione: il primo bando coprirà gli anni 2024, 2025 e 2026.
  • Presentazione istanza: entro il termine perentorio fissato nel bando, via PEC, a pena di esclusione.
  • Progetti in corso: devono essere realizzati almeno all'80% alla data dell'istanza e ultimati entro la scadenza perentoria indicata nel bando.
  • Relazione finale: per i vincitori con progetto non ancora completato al momento del premio, obbligo di inviare relazione dettagliata sulla compiuta realizzazione secondo modalità e termini del bando.

Cosa succede se non si rispetta

Il regolamento prevede conseguenze chiare. L'istanza inviata fuori termine o senza la documentazione richiesta comporta l'esclusione dal concorso. Se il progetto in corso non raggiunge l'80% di realizzazione al momento della candidatura, il candidato non può essere ammesso. Se un vincitore non ultima il progetto nei tempi previsti o non invia la relazione finale, è prevista l'esclusione o la revoca del premio già conferito.

La commissione può inoltre decidere di non assegnare il premio in una o entrambe le categorie se ritiene i progetti presentati inadeguati rispetto alle finalità del bando. Per eventuali rettifiche o aggiornamenti successivi alla pubblicazione, verificare sul link ufficiale.

Fonte ufficiale

Testo normativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, n. 185 dell'11 agosto 2026: Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 giugno 2026, n. 150 — Regolamento recante modalità e criteri di assegnazione del premio al merito denominato «De agri cultura» di cui all'articolo 10, comma 2, della legge 28 febbraio 2024, n. 24.

Consulta il testo integrale sul sito ufficiale:

Gazzetta Ufficiale — Decreto PCM 12 giugno 2026, n. 150 (26G00159)

Entrata in vigore del provvedimento: 26/08/2026.

Domande frequenti

Quando entra in vigore il regolamento sul premio De agri cultura?

Il decreto entra in vigore il 26 agosto 2026, come indicato nella pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 11 agosto 2026. Da quella data le disposizioni su bando, requisiti e commissione diventano operative.

Quanto vale il premio De agri cultura?

La legge 28 febbraio 2024, n. 24 autorizza una spesa di 20.000 euro annui a decorrere dall'anno 2024, come richiamato nelle note al decreto. Il regolamento prevede che l'importo annuale sia suddiviso in parti uguali tra i vincitori delle due categorie di merito.

Chi può presentare domanda per il premio?

Possono candidarsi agricoltori che esercitano l'attività agricola ai sensi dell'articolo 2135 del codice civile o imprenditori agricoli professionali, iscritti al registro imprese e all'anagrafe unica delle aziende agricole. Devono inoltre essere in regola con obblighi previdenziali, fiscali e assicurativi e non avere cause di esclusione penali.

Serve un progetto già completato per partecipare?

Non sempre. Il progetto deve essere avviato nel triennio precedente l'anno del premio e può essere già realizzato o ancora in corso. Se è in fase di realizzazione, alla presentazione dell'istanza deve risultare completato almeno all'80 per cento e deve essere ultimato entro la scadenza perentoria indicata nel bando.

Come e quando si presenta la candidatura?

La Presidenza del Consiglio dei ministri pubblica ogni anno un bando entro il 31 gennaio dell'anno successivo all'annualità di riferimento, nella Gazzetta Ufficiale — 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». L'istanza va trasmessa via PEC, con il modello e la documentazione previsti nel bando, entro il termine perentorio ivi indicato.

Cosa succede se non rispetto i termini dopo la vincita?

Se il progetto non viene ultimato entro la scadenza del bando o non viene inviata la relazione sulla compiuta realizzazione, il regolamento prevede l'esclusione o la revoca del premio già conferito. Per questo conviene pianificare con anticipo le fasi finali del progetto e conservare tutta la documentazione utile.