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MEF: asta riacquisto BTP fino a 5 mld, regolamento il 7 ottobre 2026

Il decreto del 5 ottobre 2026 autorizza il Tesoro a riacquistare tre BTP per un massimo di 5.000 milioni di euro tramite asta competitiva presso la Banca d’Italia. L’operazione riguarda soprattutto gli operatori specialisti in titoli di Stato; il regolamento è fissato al 7 ottobre 2026. Chi non partecipa all’asta non ha adempimenti fiscali o amministrativi legati a questo provvedimento.

MEF: asta riacquisto BTP fino a 5 mld, regolamento il 7 ottobre 2026

Cosa sapere in 60 secondi

Il Ministero dell’economia e delle finanze, con decreto del direttore generale del Tesoro del 5 ottobre 2026, ha disposto un’operazione di acquisto mediante asta competitiva di tre obbligazioni BTP, per un importo nominale complessivo che non può superare 5.000 milioni di euro. L’asta si svolge presso la Banca d’Italia secondo le regole del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 ottobre 2026.

Non si tratta di una novità per il pagamento di tasse con F24, IMU, IRPEF o IVA: è un’operazione di gestione del debito pubblico. Interessano direttamente gli operatori specialisti in titoli di Stato (e, indirettamente, chi cede titoli tramite loro). Per tutti gli altri contribuenti e partite IVA la notizia ha valore informativo sul mercato obbligazionario statale.

  • Tre BTP in asta (scadenze 15/01/2029, 15/02/2029, 15/03/2029)
  • Termine offerte: entro le ore 11:00 del 5 ottobre 2026
  • Regolamento titoli: 7 ottobre 2026
  • Finanziamento: risorse del Conto disponibilità del Tesoro presso Banca d’Italia

Cosa cambia con il decreto

Prima dell’operazione i tre BTP restavano integralmente in circolazione sul mercato secondario, con il profilo di scadenze e cedole già fissato alle emissioni. Il decreto introduce invece la possibilità (e l’ordine) di ridurre la consistenza del debito acquistando fino a 5 miliardi di euro nominali di quei titoli, con obiettivi indicati in premessa: modificare il profilo delle scadenze e dei pagamenti cedolari in mesi critici e ristrutturare il debito ai sensi del Testo unico sul debito pubblico e del decreto cornice 2026.

Dopo il decreto

Dopo l’asta e il regolamento del 7 ottobre 2026, i titoli acquistati vengono estinti tramite scritturazione presso Euronext Securities Milan (ex Monte Titoli). Resta in circolazione solo l’ammontare residuo, che entro un mese dal regolamento deve essere comunicato al MEF dall’ente di gestione accentrata.

  • Prima: BTP IT0005660052, IT0005467482 e IT0005689960 negoziabili senza riacquisto centralizzato disposto da questo atto.
  • Dopo: il Tesoro può acquistarli in asta fino al plafond di 5.000 milioni di euro, a prezzi crescenti, con facoltà del MEF di escludere offerte non convenienti o ridurre le quantità al prezzo massimo accolto.
  • Impatto pratico: per gli specialisti, offerte vincolanti e regolamento con dietimi d’interesse; per gli investitori retail di solito nessun passo diretto, salvo vendita tramite intermediario abilitato; nessun adempimento verso l’Agenzia delle Entrate derivante dal solo decreto.

A chi riguarda

L’asta è riservata agli operatori specialisti in titoli di Stato di cui all’art. 23 del decreto ministeriale n. 216 del 22 dicembre 2009, che possono intervenire per conto proprio e della clientela. La Banca d’Italia esegue l’operazione secondo la convenzione con gli operatori ammessi al collocamento, acquisto e concambio di titoli di Stato.

Riguarda anche intermediari e clienti che intendono cedere i BTP elencati nel decreto attraverso uno specialista, e l’Euronext Securities Milan per l’estinzione contabile dei titoli riacquistati. Il MEF e la Banca d’Italia (con funzionario rogante) supervisionano l’asta e il regolamento.

Le partite IVA e i contribuenti che non detengono questi BTP o non operano sul mercato obbligazionario non sono destinatari di obblighi previsti dal decreto. Eventuali conseguenze fiscali personali su plusvalenze o cedole restano nelle regole ordinarie sui titoli e vanno valutate con il proprio consulente: il testo del decreto non le modifica.

Cosa fare: passi operativi

Le azioni sotto valgono per chi partecipa all’asta o segue clienti che cedono i BTP indicati. Per il resto, è sufficiente prendere visione dell’atto ufficiale.

  1. Verificare i titoli coinvolti: controllare ISIN e scadenze (BTP 15/01/2029 cedola 2,35%; BTP 15/02/2029 cedola 0,45%; BTP 15/03/2029 cedola 2,40%) e l’eventuale posizione in portafoglio.
  2. Se si è operatore specialista: preparare fino a cinque offerte di cessione per ciascun titolo, ciascuna per almeno 1 milione di euro nominali (multipli di un milione, prezzi con scarto minimo di un millesimo).
  3. Inviare le offerte in tempo: entro le ore 11:00 del 5 ottobre 2026, solo per trasmissione telematica alla Banca d’Italia, con le modalità tecniche previste per l’acquisto di titoli di Stato; le offerte tardive non sono considerate.
  4. Attendere l’esito: l’asta è automatica; l’esito è reso noto con comunicato stampa; le offerte accolte sono vincolanti e irrevocabili.
  5. Regolamento al 7 ottobre 2026: la Banca d’Italia regola i titoli; il Tesoro mette a disposizione il controvalore dal Conto disponibilità; gli operatori ricevono capitale, prezzo e dietimi d’interesse (84, 53 e 22 giorni rispettivamente per i tre BTP, come da art. 7).
  6. Eventuale intermediario di regolamento: se si usa un altro intermediario, comunicarne il nominativo alla Banca d’Italia secondo le modalità da essa stabilite.
  7. Dopo il regolamento: entro un mese, Euronext Securities Milan comunica al MEF l’estinzione e l’ammontare residuo in circolazione (art. 9).

Non sono previsti nel decreto adempimenti su portali dell’Agenzia delle Entrate o modello F24 legati all’asta stessa. Per ritardi di regolamento si applicano il regolamento UE 909/2014 e il decreto ministeriale n. 12953/2023 citati in premessa.

Scadenze e rischi

Termini dal decreto

5 ottobre 2026, ore 11:00: termine per l’invio delle offerte di cessione alla Banca d’Italia. Dopo quest’ora le offerte non vengono prese in considerazione, salvo procedure di recovery in caso di interruzione previste dalla convenzione con la Banca d’Italia.

7 ottobre 2026: data di regolamento dei titoli acquistati, con corresponsione agli operatori di capitale, prezzo e dietimi d’interesse indicati nell’art. 7.

Entro un mese dal regolamento: comunicazione da Euronext Securities Milan al MEF sull’estinzione e sull’ammontare residuo dei prestiti (art. 9).

Conseguenze se si omette o si sbaglia

Le offerte accolte obbligano alla cessione: non rispettare quanto concordato espone l’operatore alle regole di mercato e, in caso di ritardo nel regolamento, alle disposizioni del regolamento (UE) n. 909/2014 e del decreto ministeriale n. 12953 del 17 febbraio 2023. Il MEF può inoltre non acquistare offerte a prezzi ritenuti non convenienti o ridurre le quantità al prezzo massimo accolto, con possibile esito parziale rispetto all’importo offerto.

Per contribuenti e partite IVA estranei all’asta non sorgono scadenze o sanzioni amministrative previste da questo decreto. Per altri termini non indicati nel testo ufficiale, verificare sul link ufficiale.

Fonte ufficiale

Testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, n. 236 del 10 ottobre 2026: decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 5 ottobre 2026 recante «Operazione di riacquisto di titoli di Stato mediante asta competitiva» (codice 26A05309).

Gazzetta Ufficiale — Serie Generale: decreto 26A05309 del 10-10-2026

Domande frequenti

Devo compilare l’F24 o fare dichiarazioni all’Agenzia delle Entenze per questo decreto?

No. Il provvedimento disciplina un’asta di riacquisto di titoli di Stato tra Tesoro, Banca d’Italia e operatori specialisti, non introduce nuovi tributi o versamenti per i contribuenti. Eventuali imposte su cedole o plusvalenze da BTP restano nelle regole ordinarie e vanno gestite nei consueti adempimenti fiscali, non descritti in questo decreto.

Quali BTP sono inclusi e qual è il importo massimo?

Sono tre BTP: IT0005660052 (scadenza 15/01/2029, cedola 2,35%), IT0005467482 (15/02/2029, 0,45%) e IT0005689960 (15/03/2029, 2,40%). L’importo nominale complessivo riacquistabile non può superare 5.000 milioni di euro.

Posso partecipare all’asta come privato o partita IVA?

L’asta è riservata agli operatori specialisti in titoli di Stato che operano secondo l’art. 23 del D.M. 216/2009, anche per conto della clientela. Un investitore retail di solito partecipa indirettamente cedendo i titoli al proprio intermediario o specialista, con le modalità contrattuali usuali.

Entro quando vanno inviate le offerte e quando avviene il regolamento?

Le offerte devono pervenire entro le ore 11:00 del 5 ottobre 2026, esclusivamente con trasmissione telematica alla Banca d’Italia. Il regolamento dei titoli acquistati è fissato al 7 ottobre 2026, con pagamento del controvalore e dei dietimi d’interesse previsti dall’art. 7.

Cosa succede se la mia offerta viene accolta?

Le offerte accolte sono vincolanti e irrevocabili e producono l’esecuzione della cessione. Al regolamento la Banca d’Italia accredita gli importi dovuti; in caso di ritardo nel regolamento si applicano le norme UE e ministeriali richiamate nel decreto.

Con quali risorse paga il Tesoro il riacquisto?

Il regolamento avviene mettendo a disposizione della Banca d’Italia il controvalore a valere sulle risorse del Conto disponibilità del Tesoro. Gli oneri per capitale e interessi passivi gravano sui capitoli 9502 e 2214 dello stato di previsione del MEF per l’anno in corso, come indicato nell’art. 7.