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Liquidazione coatta Archimede Servizi Perugia: decreto MIMIT 8 giugno 2026

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa «Archimede Servizi societa' cooperativa in liquidazione», con sede a Perugia, e ha nominato commissario liquidatore il dott. Lucio Grimaldino. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026. Chi ha rapporti con la società — soci, creditori, dipendenti o fornitori — deve verificare sul testo ufficiale le modalità per tutelare i propri diritti nella procedura.

Liquidazione coatta Archimede Servizi Perugia: decreto MIMIT 8 giugno 2026

Cosa devi sapere in 60 secondi

Con decreto dell'8 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026 (riferimento 26A03064), il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa «Archimede Servizi societa' cooperativa in liquidazione», con sede a Perugia (codice fiscale 02823290545). È stato nominato commissario liquidatore il dott. Lucio Grimaldino, nato a Foligno (PG) il 20 gennaio 1974.

La decisione segue l'istanza presentata dalla Confederazione cooperative italiane e conferma uno stato di insolvenza emerso dalla revisione dell'associazione di rappresentanza e dalla visura camerale. Il bilancio al 31 dicembre 2024 mostra un attivo circolante di euro 16.730,00, debiti esigibili entro l'esercizio successivo di euro 195.537,00 e un patrimonio netto negativo di euro -167.965,00. Risultano inoltre non pagate mensilità stipendiali e TFR.

  • Provvedimento: decreto MIMIT dell'8 giugno 2026
  • Pubblicazione: GU Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026
  • Società interessata: Archimede Servizi societa' cooperativa in liquidazione, Perugia (CF 02823290545)
  • Commissario liquidatore: dott. Lucio Grimaldino (CF GRMLCU74A20D653L), domiciliato a Corciano (PG), via Gozzano n. 9
  • Base normativa indicata nel decreto: art. 2545-terdecies del codice civile

Cosa cambia con il decreto

Prima della pubblicazione del decreto, la cooperativa «Archimede Servizi societa' cooperativa in liquidazione» risultava già in liquidazione ordinaria, ma senza l'apertura formale della procedura di liquidazione coatta amministrativa disposta dal Ministero. Dopo il decreto dell'8 giugno 2026, la società è ufficialmente posta in liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell'art. 2545-terdecies del codice civile, con l'affidamento della gestione al commissario liquidatore nominato dal MIMIT.

Prima e dopo in sintesi

  • Prima: la cooperativa operava in liquidazione con uno stato di insolvenza documentato (patrimonio netto negativo, debiti superiori all'attivo circolante, mancati pagamenti di stipendi e TFR).
  • Dopo: la gestione passa al commissario liquidatore dott. Lucio Grimaldino, che agisce nell'ambito della procedura di liquidazione coatta amministrativa prevista per le cooperative.
  • Impatto pratico: soci, creditori, dipendenti e fornitori devono orientarsi verso la procedura guidata dal commissario; eventuali contratti e rapporti commerciali con la cooperativa sono soggetti alle regole della liquidazione coatta amministrativa.

Il decreto fa riferimento al Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019) e ad altre norme collegate, ma non introduce modifiche generali per tutti i contribuenti o le partite IVA. L'effetto riguarda in modo diretto la società indicata e chi ha rapporti giuridici o economici con essa. Per i termini specifici di presentazione delle domande di credito e per le successive fasi della procedura, verificare sul link ufficiale del testo completo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

A chi riguarda

Il decreto riguarda in modo diretto la società cooperativa «Archimede Servizi societa' cooperativa in liquidazione», con sede a Perugia (PG) e codice fiscale 02823290545. La procedura è stata avviata su istanza della Confederazione cooperative italiane, dopo la revisione dell'associazione di rappresentanza del movimento cooperativo a cui il sodalizio aderisce.

Sono interessati tutti i soggetti che hanno rapporti con la cooperativa: soci, creditori (fornitori, istituti di credito, altri aventi diritto), dipendenti e lavoratori le cui mensilità stipendiali e TFR risultano non pagate, nonché eventuali clienti o committenti con contratti in corso. Il decreto indica che in data 5 dicembre 2024 è stata data comunicazione dell'avvio del procedimento ai soggetti interessati, i quali non hanno formulato osservazioni o controdeduzioni.

Il provvedimento non riguarda i contribuenti o le partite IVA in generale, salvo quelli che abbiano un rapporto specifico con la cooperativa Archimede Servizi. Non sono previste nel testo del decreto modifiche a scadenze F24, IMU, IRPEF o IVA per l'intera platea dei contribuenti.

Cosa fare adesso: passi concreti

Se hai un rapporto con la cooperativa Archimede Servizi, conviene agire subito per capire la tua posizione nella procedura di liquidazione coatta amministrativa. Di seguito i passi operativi suggeriti in base al contenuto del decreto.

  1. Consulta il testo ufficiale completo del decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026 (riferimento 26A03064), disponibile al link indicato nella sezione Fonte.
  2. Identifica la tua qualifica nella procedura: socio, creditore, dipendente, fornitore o altro avente diritto. Conserva contratti, fatture, buste paga, estratti conto e ogni documento che provi il credito o il rapporto con la cooperativa.
  3. Contatta il commissario liquidatore dott. Lucio Grimaldino (codice fiscale GRMLCU74A20D653L), domiciliato a Corciano (PG), via Gozzano n. 9, per conoscere le modalità di comunicazione dei crediti e le istruzioni operative. I recapiti specifici per la procedura: verificare sul link ufficiale.
  4. Verifica lo stato della società presso il Registro delle imprese della Camera di Commercio competente per Perugia, controllando eventuali annotazioni relative alla liquidazione coatta amministrativa.
  5. Se sei dipendente o ex dipendente con stipendi o TFR non pagati, documenta l'importo del credito maturato e valuta con un consulente del lavoro o un patronato le azioni di tutela previste nella procedura di liquidazione.
  6. Se sei creditore commerciale o fornitore, sospendi eventuali nuovi rapporti commerciali in attesa di indicazioni dal commissario liquidatore e verifica se i crediti vanno comunicati formalmente nella procedura.
  7. Affidati a un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro) se l'importo del credito è rilevante o se la posizione presenta profili complessi.

Il decreto non contiene istruzioni su versamenti F24 o adempimenti fiscali generali. Eventuali obblighi tributari legati alla chiusura della procedura o alla dichiarazione dei crediti vanno verificati caso per caso con il professionista di fiducia e sul testo integrale del provvedimento.

Scadenze e rischi se non si agisce

Il decreto reca la data di adozione (8 giugno 2026) e la data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (27 giugno 2026, Serie Generale n. 147). Per quanto riguarda i termini entro cui i creditori devono presentare le domande di ammissione al passivo o svolgere altri adempimenti procedurali, il testo del decreto pubblicato non indica scadenze specifiche: verificare sul link ufficiale del testo completo e sulle eventuali comunicazioni del commissario liquidatore.

Date rilevanti nel decreto

  • 5 dicembre 2024: comunicazione dell'avvio del procedimento ai soggetti interessati (art. 7, legge 7 agosto 1990, n. 241). Nessuna osservazione o controdeduzione è stata formulata.
  • 31 dicembre 2024: riferimento dell'ultimo bilancio depositato dalla cooperativa, da cui emerge lo stato di insolvenza.
  • 8 giugno 2026: data del decreto ministeriale che dispone la liquidazione coatta amministrativa.
  • 27 giugno 2026: data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per i creditori e i dipendenti con crediti insoluti, il rischio principale di non agire tempestivamente è la possibile perdita o riduzione del diritto di partecipare alla ripartizione dell'attivo, qualora non vengano rispettati i termini procedurali previsti dalla legge sulla liquidazione coatta amministrativa delle cooperative. I termini precisi e le conseguenze del mancato rispetto: verificare sul link ufficiale e con il commissario liquidatore nominato.

Fonte ufficiale

Testo ufficiale del provvedimento:

Gazzetta Ufficiale — Serie Generale: Decreto 8 giugno 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy — Liquidazione coatta amministrativa della «Archimede Servizi societa' cooperativa in liquidazione», in Perugia, e nomina del commissario liquidatore (26A03064), pubblicato il 27 giugno 2026 (GU n. 147)

Domande frequenti

Cos'è la liquidazione coatta amministrativa di Archimede Servizi?

È una procedura disposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con decreto dell'8 giugno 2026, ai sensi dell'art. 2545-terdecies del codice civile, per la società cooperativa «Archimede Servizi societa' cooperativa in liquidazione» con sede a Perugia. La gestione della società passa al commissario liquidatore nominato con lo stesso decreto, il dott. Lucio Grimaldino.

Devo compilare un F24 per questo decreto?

No, il decreto non prevede adempimenti F24 per i contribuenti in generale. Riguarda l'apertura della procedura di liquidazione coatta amministrativa di una specifica cooperativa perugina. Eventuali obblighi fiscali legati a crediti, compensi o chiusura di rapporti con la società vanno valutati caso per caso con un professionista e sul testo ufficiale completo.

Chi è il commissario liquidatore e come posso contattarlo?

Il commissario liquidatore nominato è il dott. Lucio Grimaldino, nato a Foligno (PG) il 20 gennaio 1974, codice fiscale GRMLCU74A20D653L, domiciliato a Corciano (PG), via Gozzano n. 9. Per recapiti telefonici, email o modalità di presentazione dei crediti nella procedura, verificare sul link ufficiale del decreto e sulle comunicazioni che il commissario renderà ai creditori e agli interessati.

Sono dipendente della cooperativa e non ho ricevuto stipendi o TFR: cosa posso fare?

Il decreto segnala esplicitamente il mancato pagamento di mensilità stipendiali e TFR tra gli elementi che hanno motivato la liquidazione coatta amministrativa. Documenta l'importo dei crediti maturati (buste paga, cedolini, comunicazioni INPS) e rivolgiti al commissario liquidatore per conoscere le modalità di tutela del credito nella procedura. Un consulente del lavoro può aiutarti a quantificare correttamente la pretesa.

Sono fornitore o creditore della cooperativa: devo presentare una domanda di credito?

Nelle procedure di liquidazione coatta amministrativa i creditori devono in genere far valere i propri diritti entro i termini previsti dalla legge e comunicati dal commissario liquidatore. Il decreto pubblicato non indica la scadenza specifica per la presentazione delle domande di credito: verificare sul link ufficiale e attendere o richiedere le istruzioni al commissario liquidatore dott. Lucio Grimaldino.

Quando entra in vigore il decreto?

Il decreto è stato adottato l'8 giugno 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026. Ai sensi delle regole generali di pubblicazione degli atti in Gazzetta Ufficiale, gli effetti del provvedimento decorrono dalla data di pubblicazione, salvo diversa previsione nel testo integrale: verificare sul link ufficiale.