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Liquidazione coatta amministrativa Oro cooperativa Lecco: decreto MIMIT 30 luglio 2026

Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della «Oro cooperativa sociale onlus in liquidazione», con sede a Lecco, e ha nominato commissario liquidatore il dott. Paolo Braganò. Il provvedimento, firmato il 30 luglio 2026 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 agosto 2026, fa seguito a risultanze ispettive di insolvenza e a un bilancio 2020 con patrimonio netto negativo. Chi ha crediti, contratti o rapporti con la cooperativa deve verificare subito la propria posizione e seguire le indicazioni del commissario liquidatore.

Liquidazione coatta amministrativa Oro cooperativa Lecco: decreto MIMIT 30 luglio 2026

Cosa sapere in 60 secondi

Con decreto del 30 luglio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 192 del 20 agosto 2026, il Ministero delle imprese e del made in Italy ha posto in liquidazione coatta amministrativa la società cooperativa «Oro cooperativa sociale onlus in liquidazione», con sede a Lecco (codice fiscale 03692650132). La decisione si basa su risultanze ispettive che evidenziano lo stato di insolvenza della cooperativa.

Il decreto nomina commissario liquidatore il dott. Paolo Braganò, domiciliato a Milano. L'ultimo bilancio depositato, relativo all'esercizio al 31 dicembre 2020, mostra un attivo di euro 74.732,00, debiti per euro 119.223,00 e patrimonio netto negativo di euro -44.928,00. Il provvedimento può essere impugnato dinanzi al Tribunale amministrativo regionale competente o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove ne sussistano i presupposti di legge.

  • Soggetto interessato: Oro cooperativa sociale onlus in liquidazione, Lecco
  • Commissario liquidatore: dott. Paolo Braganò
  • Pubblicazione ufficiale: GU Serie Generale n. 192 del 20 agosto 2026
  • Base giuridica principale: art. 2545-terdecies del codice civile

Cosa cambia con il decreto

Prima del decreto, la cooperativa risultava già indicata come «in liquidazione», ma restava sotto la gestione ordinaria degli organi societari. Dopo la pubblicazione del provvedimento ministeriale, la società entra formalmente in liquidazione coatta amministrativa: la gestione passa al commissario liquidatore nominato dal Ministero, che agisce al posto degli amministratori per chiudere la procedura e soddisfare i creditori secondo le regole previste dalla legge.

Prima e dopo in sintesi

  • Prima: la cooperativa operava (o tentava di concludere la liquidazione) con i propri organi; l'ultimo bilancio depositato risaliva al 31 dicembre 2020 e mostrava già patrimonio netto negativo.
  • Dopo: il commissario liquidatore dott. Paolo Braganò assume il controllo della procedura; i rapporti commerciali, contrattuali e di credito devono essere gestiti con lui e non più con gli ex rappresentanti della cooperativa.
  • Impatto pratico: fornitori, clienti, enti pubblici e lavoratori con crediti verso la cooperativa devono allineare le proprie posizioni alla nuova fase procedurale; eventuali pagamenti o accordi vanno verificati con il commissario per evitare errori.

Il decreto fa riferimento anche al Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (decreto legislativo 14 gennaio 2019, n. 14) e conferma che in data 5 gennaio 2026 era già stata data comunicazione dell'avvio del procedimento ai soggetti interessati, senza osservazioni ricevute. Questo segnala che la decisione non è improvvisa, ma il passaggio alla liquidazione coatta amministrativa cambia concretamente chi decide e come vengono trattati i crediti.

A chi riguarda

Il decreto riguarda in modo diretto la società cooperativa «Oro cooperativa sociale onlus in liquidazione» con sede a Lecco e tutti i soggetti che hanno avuto rapporti con essa. Tra questi rientrano i creditori (fornitori, banche, enti pubblici, lavoratori con crediti retributivi o di TFR), i soci della cooperativa, i clienti o committenti con contratti in corso e i partner che hanno prestato servizi o ricevuto prestazioni.

Per le partite IVA e i contribuenti che non hanno mai avuto rapporti con questa cooperativa, il decreto non comporta adempimenti fiscali diretti. Tuttavia, chi ha fatture emesse o ricevute, ordini pendenti, garanzie o crediti verso la società deve trattare la notizia come un evento rilevante per la propria contabilità e per la tutela del credito.

Il provvedimento è adottato dal Ministero delle imprese e del made in Italy sulla base di attività ispettive e di dati camerali. Non è una norma generale che modifica scadenze fiscali nazionali, ma un provvedimento individuale che impatta chiunque abbia un interesse economico o giuridico verso la cooperativa lecchese.

Cosa fare adesso: passi concreti

Se pensi di essere coinvolto, agisci subito per proteggere crediti e posizioni contabili. Il decreto non indica scadenze operative interne oltre alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: per ogni adempimento successivo verifica sul link ufficiale e con il commissario liquidatore.

  1. Scarica e leggi il decreto completo dalla Gazzetta Ufficiale (codice 26A04131) per verificare dati anagrafici, importi del bilancio 2020 e nominativo del commissario liquidatore.
  2. Identifica i tuoi rapporti con la cooperativa: fatture non pagate o non incassate, contratti di servizio, convenzioni, locazioni, prestazioni in corso e eventuali garanzie.
  3. Contatta il commissario liquidatore dott. Paolo Braganò (domicilio indicato nel decreto: Milano, via G. Donizetti n. 38) per comunicare i crediti e chiedere istruzioni su come presentarli nella procedura.
  4. Sospendi nuovi pagamenti verso la cooperativa finché non ricevi indicazioni dal commissario, per evitare versamenti non validi ai fini della soddisfazione del credito.
  5. Aggiorna la contabilità: registra l'eventuale insoluto, verifica se il credito va svalutato o se serve una perizia; conserva documenti, estratti conto, contratti e corrispondenza relativa al rapporto.
  6. Verifica eventuali impugnazioni: se sei un soggetto direttamente leso dal provvedimento, valuta con un legale l'impugnazione dinanzi al TAR competente o il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica; i termini specifici vanno verificati sul link ufficiale.
  7. Monitora la Gazzetta Ufficiale per eventuali atti successivi della procedura (comunicazioni, graduatorie creditori, chiusura liquidazione): verificare sul link ufficiale.

Il decreto non contiene istruzioni su modello F24, IMU, IRPEF o IVA per i contribuenti generici. Gli adempimenti fiscali collegati a crediti insoluti o svalutazioni vanno valutati caso per caso con il commercialista, in base alla normativa vigente e alla documentazione della procedura.

Scadenze e rischi se non si interviene

Il decreto reca data di adozione 30 luglio 2026 e pubblicazione in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 192 del 20 agosto 2026. In precedenza, il 5 gennaio 2026, era stata assolta la comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 della legge 7 agosto 1990, n. 241, senza osservazioni ricevute dai soggetti interessati.

Termini indicati nel provvedimento

Il decreto non fissa scadenze per la presentazione dei crediti né termini per adempimenti fiscali dei terzi. Per le tempistiche operative della liquidazione coatta amministrativa e per eventuali termini di impugnazione del provvedimento, occorre verificare sul link ufficiale e presso il commissario liquidatore.

Cosa rischia chi non agisce

Chi ha un credito verso la cooperativa e non lo segnala nella procedura rischia di non essere incluso nella graduatoria o di perdere occasioni utili per la tutela del proprio diritto. Chi continua a pagare o a contrattare con gli ex rappresentanti senza coinvolgere il commissario liquidatore può compiere atti inefficaci ai fini della procedura. Chi ignora la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale potrebbe inoltre non esercitare tempestivamente eventuali rimedi giuridici contro il decreto, se ne ricorrono i presupposti di legge.

Il provvedimento prevede espressamente la possibilità di impugnazione dinanzi al competente Tribunale amministrativo regionale o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Le conseguenze precise del mancato rispetto dei termini di impugnazione vanno verificate sul link ufficiale con assistenza legale.

Fonte ufficiale

Testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, atto del Ministero delle imprese e del made in Italy del 30 luglio 2026: liquidazione coatta amministrativa della «Oro cooperativa sociale onlus in liquidazione», in Lecco, e nomina del commissario liquidatore (codice 26A04131, GU n. 192 del 20 agosto 2026).

Consulta il testo integrale qui: Gazzetta Ufficiale — Decreto 26A04131.

Domande frequenti

Cos'è la liquidazione coatta amministrativa della Oro cooperativa di Lecco?

È una procedura disposta dal Ministero delle imprese e del made in Italy con decreto del 30 luglio 2026, che sostituisce la gestione ordinaria con un commissario liquidatore nominato dallo Stato. La cooperativa «Oro cooperativa sociale onlus in liquidazione», con sede a Lecco, viene gestita in questa forma perché dalle risultanze ispettive risulta in stato di insolvenza.

Chi è il commissario liquidatore nominato dal decreto?

Il commissario liquidatore è il dott. Paolo Braganò, nato a Napoli il 15 giugno 1979, domiciliato a Milano in via G. Donizetti n. 38. È lui il referente per la gestione della procedura e per le comunicazioni dei creditori e degli altri soggetti interessati.

Devo compilare il modello F24 per questo decreto?

Il decreto ministeriale non prevede un adempimento F24 per i contribuenti in generale. Se hai un credito insoluto o devi registrare contabilmente un perdita collegata alla cooperativa, gli eventuali versamenti o rettifiche fiscali vanno valutati con il commercialista in base alla tua situazione specifica.

Quali dati economici emergono dal bilancio citato nel decreto?

L'ultimo bilancio depositato, riferito all'esercizio al 31 dicembre 2020, evidenzia un attivo patrimoniale di euro 74.732,00, una massa debitoria di euro 119.223,00 e un patrimonio netto negativo di euro -44.928,00. Questi importi sono riportati nel provvedimento ufficiale come elementi a supporto della decisione di liquidazione coatta amministrativa.

Posso impugnare il decreto del 30 luglio 2026?

Il decreto prevede espressamente che il provvedimento può essere impugnato dinanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, ovvero con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove ne sussistano i presupposti di legge. I termini e le modalità precise di impugnazione vanno verificati sul link ufficiale e con assistenza legale.

Il decreto riguarda tutte le partite IVA italiane?

No, il provvedimento riguarda specificamente la società cooperativa «Oro cooperativa sociale onlus in liquidazione» con sede a Lecco e i soggetti che hanno rapporti economici o giuridici con essa. Le altre partite IVA non hanno obblighi diretti derivanti da questo decreto, salvo avere crediti, contratti o altri interessi verso la cooperativa.