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Liquidazione coatta amministrativa cooperativa Domus a Castelluccio Inferiore

Il Ministero delle imprese e del made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa edilizia Domus, con sede a Castelluccio Inferiore. È stato nominato commissario liquidatore il dott. Lucio Arfe'. Creditori, soci e controparti devono leggere il decreto sulla Gazzetta Ufficiale e seguire le indicazioni del commissario.

Liquidazione coatta amministrativa cooperativa Domus a Castelluccio Inferiore

Risposta rapida

Il decreto del 15 ottobre 2026 del Ministro delle imprese e del made in Italy (Urso), pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 249 del 26 ottobre 2026, mette in liquidazione coatta amministrativa la società cooperativa «Domus società cooperativa edilizia in liquidazione», con sede a Castelluccio Inferiore (Potenza), codice fiscale 01032150763. La decisione si basa sullo stato di insolvenza rilevato dalla revisione dell’associazione di rappresentanza e su dati patrimoniali al 30 giugno 2026.

Commissario liquidatore è il dott. Lucio Arfe’, nato a Napoli il 10 febbraio 1966, domiciliato a Napoli in via del Grande Archivio n. 32. Il provvedimento può essere impugnato davanti al Tribunale amministrativo regionale competente o, ove previsto, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Non è un provvedimento generale su F24, IVA o IRPEF: riguarda questa cooperativa e chi ha rapporti con essa.

  • Soggetto: Domus società cooperativa edilizia in liquidazione (Castelluccio Inferiore, PZ)
  • Commissario: dott. Lucio Arfe’
  • Pubblicazione GU: 26 ottobre 2026, codice atto 26A05590

Cosa cambia

Prima del decreto la cooperativa era già «in liquidazione» come da denominazione societaria, ma restava un soggetto gestito secondo le regole ordinarie della cooperativa e della procedura di liquidazione in corso. Dalla revisione dell’associazione di rappresentanza e dalla documentazione agli atti (visura camerale e situazione patrimoniale al 30 giugno 2026) emergeva uno stato di sostanziale insolvenza: attivo patrimoniale euro 1.637.345,00, massa debitoria euro 2.651.925,00, patrimonio netto negativo euro -1.135.203,00. Era in corso anche un pignoramento presso terzi promosso dal Comune di Lavello, con udienza di esecuzione mobiliare fissata il 27 ottobre 2026.

Dopo il decreto la stessa società è posta in liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell’art. 2545-terdecies del codice civile. L’amministrazione ordinaria cede il posto al commissario liquidatore nominato dal Ministero, con i poteri e gli adempimenti previsti dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (d.lgs. 14/2019) e dalle norme collegate. Il trattamento economico del commissario segue il decreto ministeriale del 3 novembre 2016 (pubblicato in G.U. del 5 dicembre 2016).

Impatto pratico

  • I rapporti commerciali, crediti e obbligazioni verso la cooperativa entrano nel perimetro gestito dal commissario liquidatore.
  • Crediti e azioni già in corso (es. pignoramento del Comune di Lavello) vanno valutati alla luce della nuova procedura: i dettagli operativi vanno verificati sul link ufficiale e con il commissario.
  • Il legale rappresentante aveva rinunciato a presentare osservazioni dopo la comunicazione di avvio del procedimento (art. 7 legge 241/1990) del 6 ottobre 2026.
  • Non cambiano le regole fiscali generali per i contribuenti non coinvolti; cambia lo status giuridico e gestionale di questa specifica cooperativa.

A chi riguarda

Il decreto riguarda in primo luogo la società cooperativa Domus, con sede a Castelluccio Inferiore, e i suoi organi societari. Sono direttamente interessati i soci della cooperativa edilizia, i creditori (tra cui, secondo il decreto, il Comune di Lavello quale creditore procedente in pignoramento), e chiunque abbia contratti, mutui, lavori o altre posizioni attive o passive verso il sodalizio.

Interessata è anche la Lega nazionale delle cooperative e mutue e l’associazione nazionale di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo alla quale il sodalizio aderisce: sono state loro a chiedere l’ammissione alla liquidazione coatta amministrativa e a proporre la terna di professionisti per il commissario. Per le partite IVA e i contribuenti in generale non ci sono novità normative: rilevano solo se risultano creditori, debitori, appaltatori, locatari o fornitori di Domus, o se devono notificare crediti al commissario liquidatore secondo le regole della procedura.

Professionisti del settore (commercialisti, consulenti) che seguono clienti con crediti verso la cooperativa devono aggiornare le pratiche e monitorare comunicazioni del commissario e del registro imprese.

Cosa fare adesso

Chi ha un interesse legittimo verso la cooperativa deve agire in modo ordinato e documentato, senza aspettare scadenze processuali non note dal solo titolo di Gazzetta.

  1. Scaricare e leggere il decreto completo dalla Gazzetta Ufficiale (Serie Generale, atto 26A05590 del 26-10-2026) per verificare premesse, art. 1 e art. 2 e eventuali allegati citati nel testo.
  2. Verificare la propria posizione: credito certificato, fatture non pagate, contratti in essere, garanzie, pignoramenti o azioni esecutive già avviati.
  3. Raccogliere la documentazione (fatture, contratti, estratti conto, lettere di messa in mora, provvedimenti giudiziari) da eventualmente presentare al commissario liquidatore dott. Lucio Arfe’.
  4. Controllare visura camerale e Registro imprese per aggiornamenti sulla procedura e sulla sede della cooperativa a Castelluccio Inferiore.
  5. Se si intende impugnare il decreto, valutare con un legale l’impugnazione davanti al TAR competente o il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, come indicato nell’art. 2 del decreto; i termini perentori vanno verificati sul link ufficiale e nella normativa sul contenzioso amministrativo.
  6. Per chi era parte del pignoramento del Comune di Lavello (udienza indicata al 27 ottobre 2026 nel decreto), coordinarsi con il proprio consulente per capire gli effetti della liquidazione coatta amministrativa sull’azione in corso.
  7. Non confondere questo adempimento con versamenti F24 o dichiarazioni fiscali ordinarie: eventuali obblighi tributari residuali della cooperativa restano gestiti nel quadro della liquidazione; verificare sul link ufficiale e con il commissario.

Il commissario liquidatore è il referente operativo per la procedura; finché non sono pubblicate ulteriori comunicazioni obbligatorie, contatti e modalità di presentazione dei crediti vanno verificati sul link ufficiale e presso gli uffici indicati nelle successive pubblicazioni.

Scadenze e rischi

Nel testo del decreto compaiono date utili al contesto, non come scadenze fiscali per i contribuenti. La situazione patrimoniale richiamata è quella al 30 giugno 2026. Il 6 ottobre 2026 è la data in cui è stato assolto l’obbligo di comunicazione di avvio del procedimento ai sensi dell’art. 7 della legge 241/1990. Una nota del 1° ottobre 2026 dell’associazione di rappresentanza segnalava l’urgenza del provvedimento. Per il pignoramento promosso dal Comune di Lavello è indicata udienza di esecuzione mobiliare il 27 ottobre 2026.

Il decreto è firmato a Roma, 15 ottobre 2026 ed è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2026. L’art. 2 prevede che il provvedimento possa essere impugnato dinanzi al competente Tribunale amministrativo regionale o, ove ne sussistano i presupposti, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica: i termini per impugnare non sono indicati nel decreto e vanno verificati sul link ufficiale e con assistenza legale.

Rischi se si ignora la procedura

I creditori che non vigilano sulla procedura di liquidazione coatta amministrativa rischiano di perdere priorità o chance di soddisfazione del credito, di non essere inclusi correttamente nell’elenco dei creditori o di proseguire azioni individuali incompatibili con la fase procedurale. Chi continua a trattare con la cooperativa come se nulla fosse può invalidare atti o incorrere in inutili costi. Le conseguenze precise dipendono dal CCII e dagli atti del commissario: verificare sul link ufficiale.

Fonte ufficiale

Testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, n. 249 del 26 ottobre 2026, codice redazionale 26A05590: decreto del Ministro delle imprese e del made in Italy del 15 ottobre 2026 concernente liquidazione coatta amministrativa della «Domus società cooperativa edilizia in liquidazione» e nomina del commissario liquidatore.

Consulta l’atto su Gazzetta Ufficiale (Serie Generale)

Domande frequenti

Devo compilare un F24 o fare un versamento per questo decreto?

No. Il provvedimento non introduce nuovi tributi né scadenze F24 per i contribuenti. Riguarda la liquidazione coatta amministrativa di una singola cooperativa edilizia. Eventuali debiti o crediti fiscali della società restano nella procedura di liquidazione: per importi e modalità verificare sul link ufficiale e con il commissario liquidatore.

Chi è il commissario liquidatore e da quando opera?

È nominato il dott. Lucio Arfe’, nato a Napoli il 10 febbraio 1966, domiciliato in via del Grande Archivio n. 32 a Napoli. L’incarico è disposto con l’art. 1 del decreto del 15 ottobre 2026, pubblicato in G.U. del 26 ottobre 2026. I poteri concreti e le prime comunicazioni ai creditori vanno verificati sul testo integrale e sui successivi atti della procedura.

Sono creditore della cooperativa Domus: cosa devo fare per tutelarmi?

Conserva tutta la documentazione del credito e monitora gli atti della liquidazione coatta amministrativa sul Registro imprese e sulle comunicazioni del commissario. Presenta il credito secondo le modalità e i termini che verranno indicati nella procedura; se non sono ancora pubblicati, verificare sul link ufficiale. Valuta con un professionista se azioni giudiziarie già in corso devono essere adattate alla nuova fase.

Perché il Ministero ha disposto la liquidazione coatta amministrativa?

Perché dalla revisione dell’associazione di rappresentanza e dagli atti istruttori risultava lo stato di insolvenza, con patrimonio netto negativo e massa debitoria superiore all’attivo al 30 giugno 2026. La Lega nazionale delle cooperative e mutue aveva chiesto l’ammissione alla procedura. Il decreto richiama anche il pignoramento del Comune di Lavello come ulteriore elemento di contesto.

Posso impugnare questo decreto se sono socio o creditore?

L’art. 2 del decreto prevede l’impugnazione dinanzi al competente Tribunale amministrativo regionale o, nei casi previsti dalla legge, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Legittimazione, motivi e termini perentori non sono nel estratto pubblicato: verificare sul link ufficiale e con un avvocato specializzato in diritto amministrativo.

La cooperativa ha sede fuori dalla mia regione: mi riguarda comunque?

Sì, se hai un rapporto giuridico o economico con Domus società cooperativa edilizia in liquidazione (credito, debito, contratto, garanzia), indipendentemente da dove risiedi tu. La sede legale è a Castelluccio Inferiore (PZ), codice fiscale 01032150763. La procedura si svolge secondo le regole della liquidazione coatta amministrativa previste dal codice civile e dal CCII.