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LCA Soccorso cooperativa Sondrio: decreto MIMIT e commissario Paglione

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della «Soccorso cooperativa sociale - ONLUS in liquidazione» con sede a Sondrio, nominando commissario liquidatore la dott.ssa Lucia Paglione. Il provvedimento del 8 giugno 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 luglio 2026. Creditori, lavoratori e soggetti coinvolti devono verificare sul testo ufficiale le modalità di partecipazione alla procedura.

LCA Soccorso cooperativa Sondrio: decreto MIMIT e commissario Paglione

Cosa devi sapere in 60 secondi

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato un decreto in data 8 giugno 2026 che pone in liquidazione coatta amministrativa la società cooperativa «Soccorso cooperativa sociale - ONLUS in liquidazione», con sede a Sondrio (codice fiscale 00598160141). Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 153 del 4 luglio 2026 (codice redazionale 26A03156).

La nomina del commissario liquidatore è affidata alla dott.ssa Lucia Paglione, domiciliata a Brescia, via Aldo Moro n. 13. La decisione segue l’istanza della Confederazione cooperative italiane e la revisione che ha rilevato uno stato di insolvenza: l’ultimo bilancio depositato, riferito al 31 dicembre 2024, mostra un attivo di euro 185,00, debiti per euro 95.411,00 e patrimonio netto negativo di euro -95.226,00.

  • La società non continua l’attività in autonomia: entra in una procedura gestita dal commissario liquidatore.
  • Il decreto può essere impugnato davanti al TAR competente o, ove previsto, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.
  • Per scadenze operative, comunicazioni e passi da compiere verificare sul link ufficiale della Gazzetta Ufficiale.

Cosa cambia con il decreto

Prima del provvedimento la cooperativa risultava già in liquidazione, ma restava sotto la gestione ordinaria del sodalizio. Dopo la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, la stessa società è posta in liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell’art. 2545-terdecies del codice civile: l’amministrazione ordinaria cede il controllo al commissario liquidatore nominato dal Ministero.

Prima e dopo in sintesi

  • Prima: gestione interna della cooperativa in liquidazione, con bilancio 2024 che evidenzia insolvenza sostanziale.
  • Dopo: apertura formale della LCA, con commissario liquidatore che guida la chiusura della procedura e la gestione del patrimonio residuo.
  • Prima: procedimento avviato con comunicazione agli interessati in data 11 aprile 2025, senza osservazioni ricevute.
  • Dopo: provvedimento definitivo del MIMIT, firmato dal ministro Urso, con efficacia dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Impatto pratico

Per creditori, dipendenti, clienti e fornitori cambia il referente: non è più l’organo amministrativo della cooperativa a decidere sulle sorti dell’attivo e del passivo, ma il commissario liquidatore. I rapporti commerciali e le eventuali pretese creditorie devono essere inquadrati nella procedura di liquidazione coatta amministrativa prevista dal codice della crisi d’impresa. Il trattamento economico del commissario segue il decreto ministeriale del 3 novembre 2016.

A chi riguarda

Il decreto riguarda direttamente la «Soccorso cooperativa sociale - ONLUS in liquidazione», con sede a Sondrio, e tutti i soggetti che hanno rapporti giuridici o economici con essa. Tra questi rientrano i creditori che vantano crediti verso la cooperativa, i lavoratori e i collaboratori, i clienti e i fornitori, nonché gli eventuali soci del sodalizio.

Interessati indiretti sono anche le associazioni di rappresentanza cooperativa coinvolte nella procedura: la Confederazione cooperative italiane ha presentato l’istanza di ammissione alla LCA, mentre l’Associazione nazionale di rappresentanza, assistenza, tutela e revisione del movimento cooperativo ha proposto la terna di professionisti per la nomina del commissario. Il provvedimento non riguarda i contribuenti o le partite IVA in generale, salvo chi abbia un rapporto specifico con questa cooperativa.

Chi non è coinvolto

Imprese, professionisti e cittadini senza legami con la cooperativa di Sondrio non hanno adempimenti diretti legati a questo decreto. Non sono previste modifiche generali a F24, IMU, IRPEF o IVA nel testo pubblicato.

Cosa fare adesso: passi concreti

Se sei coinvolto nella vicenda, conviene agire subito consultando il testo integrale del decreto e tenendo traccia di ogni comunicazione ricevuta dal commissario liquidatore o dal Ministero.

  1. Scarica e conserva il decreto ufficiale dalla Gazzetta Ufficiale (codice 26A03156, pubblicazione 4 luglio 2026) e verifica i dati identificativi della società e del commissario liquidatore.
  2. Identifica il tuo ruolo: creditore, lavoratore, cliente, fornitore o socio. Ogni posizione ha effetti diversi nella liquidazione coatta amministrativa.
  3. Contatta il commissario liquidatore, dott.ssa Lucia Paglione, domiciliata a Brescia (BS), via Aldo Moro n. 13, per conoscere le modalità di presentazione di eventuali crediti o istanze. Verificare sul link ufficiale eventuali recapiti aggiuntivi.
  4. Raccogli la documentazione a supporto delle tue pretese: fatture, contratti, buste paga, ordini, corrispettivi, estratti conto e ogni prova del credito o del rapporto.
  5. Controlla il Registro delle Imprese per aggiornamenti sulla situazione societaria e sulla pubblicazione della procedura.
  6. Valuta l’impugnazione se ritieni di avere un interesse legittimo: il decreto può essere contestato davanti al competente Tribunale amministrativo regionale o, ove ne sussistano i presupposti, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. I termini specifici vanno verificati sul link ufficiale.
  7. Non effettuare pagamenti alla vecchia gestione senza indicazioni del commissario liquidatore: dopo l’apertura della LCA i versamenti devono seguire le istruzioni della procedura.

Nota: il decreto non contiene scadenze fiscali per F24 o adempimenti IVA/IRPEF dei contribuenti generici. Eventuali obblighi tributari collegati alla chiusura della società vanno verificati con il commissario liquidatore e con il proprio consulente.

Scadenze e rischi se non si interviene

Il decreto indica che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è efficace dalla data di pubblicazione, avvenuta il 4 luglio 2026 (GU Serie Generale n. 153). Non sono indicati nel testo termini specifici per la presentazione dei crediti o per altri adempimenti dei creditori: per questi aspetti occorre verificare sul link ufficiale e attendere le comunicazioni del commissario liquidatore.

Rischi per chi non agisce

  • Creditori: chi non presenta tempestivamente il proprio credito nella procedura rischia di non vederlo ammesso o soddisfatto secondo le regole della liquidazione coatta amministrativa. Verificare sul link ufficiale i termini applicabili.
  • Lavoratori: eventuali crediti retributivi o indennitari devono essere fatti valere nella procedura; l’inazione può complicare il recupero di quanto spettante.
  • Controparti commerciali: contratti in corso possono essere gestiti o risolti dal commissario liquidatore; ignorare le comunicazioni può generare contenzioso o perdite economiche.
  • Impugnazione del decreto: il testo prevede la possibilità di ricorso al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ma non indica scadenze: verificare sul link ufficiale e con un legale i termini perentori.

In assenza di osservazioni degli interessati durante la fase istruttoria (comunicazione del 11 aprile 2025), il Ministero ha proceduto alla nomina del commissario sulla base della terna proposta dall’associazione di rappresentanza cooperativa e dei criteri della direttiva ministeriale del 4 febbraio 2025.

Fonte ufficiale

Testo integrale del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy dell’8 giugno 2026, codice redazionale 26A03156, GU n. 153 del 4 luglio 2026.

Consulta il decreto sulla Gazzetta Ufficiale

Domande frequenti

Quale società è stata messa in liquidazione coatta amministrativa?

Il decreto riguarda la «Soccorso cooperativa sociale - ONLUS in liquidazione», con sede a Sondrio (SO), codice fiscale 00598160141. La procedura è stata disposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con decreto dell’8 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 luglio 2026.

Chi è il commissario liquidatore nominato dal decreto?

È stata nominata commissaria liquidatore la dott.ssa Lucia Paglione, nata a Capracotta (IS) il 18 settembre 1963, codice fiscale PGLLCU63P58B682T, domiciliata a Brescia (BS), via Aldo Moro n. 13. La scelta deriva dalla terna proposta dall’Associazione nazionale di rappresentanza del movimento cooperativo e dai criteri ministeriali indicati nel provvedimento.

Perché il Ministero ha disposto la liquidazione coatta amministrativa?

La decisione segue l’istanza della Confederazione cooperative italiane e la revisione che ha rilevato lo stato di insolvenza della cooperativa. L’ultimo bilancio depositato, al 31 dicembre 2024, mostra un attivo di euro 185,00, debiti per euro 95.411,00 e patrimonio netto negativo di euro -95.226,00.

Devo presentare un F24 o adempiere a scadenze fiscali generali per questo decreto?

No, il provvedimento non introduce obblighi F24, IMU, IRPEF o IVA per i contribuenti che non hanno rapporti con la cooperativa. Eventuali adempimenti tributari legati alla chiusura della società riguardano solo i soggetti coinvolti nella procedura e vanno verificati con il commissario liquidatore o con un consulente.

Posso impugnare il decreto di liquidazione coatta amministrativa?

Sì. L’art. 2 del decreto prevede che il provvedimento possa essere impugnato davanti al competente Tribunale amministrativo regionale, oppure con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica ove ne sussistano i presupposti di legge. I termini perentori per l’impugnazione non sono indicati nel testo e vanno verificati sul link ufficiale.

Cosa devono fare i creditori della cooperativa di Sondrio?

I creditori devono conservare tutta la documentazione a supporto del credito e rivolgersi al commissario liquidatore per conoscere le modalità di partecipazione alla procedura. Il decreto non indica scadenze operative specifiche: per i termini di presentazione del credito verificare sul link ufficiale e sulle comunicazioni del commissario.