Cosa sapere in 60 secondi
Il 29 maggio 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha emanato un decreto che mette in liquidazione coatta amministrativa la società cooperativa «Il Mulino - Società cooperativa sociale in liquidazione», con sede a Senna Lodigiana (LO) e codice fiscale 03368870964. L’atto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026.
Il provvedimento segue accertamenti di insolvenza: l’ultimo bilancio depositato (esercizio al 31 dicembre 2020) mostra un patrimonio netto negativo di euro -34.387,00, situazione confermata anche al 30 aprile 2022. Il Tribunale di Lodi ha dichiarato lo stato di insolvenza con sentenza del 5 novembre 2025, n. 81/2025. Commissario liquidatore nominato: dott. Francesco Aricò, domiciliato a Villa San Giovanni (RC), via Garibaldi n. 18.
- Non è una novità fiscale generale su F24, IVA o IRPEF per tutti i contribuenti.
- Riguarda soprattutto la cooperativa, i suoi creditori, i fornitori e chi aveva rapporti commerciali o lavorativi con l’ente.
- Per modalità operative, termini e comunicazioni al liquidatore: verificare sul link ufficiale.
Cosa cambia con il decreto
Prima del decreto la cooperativa «Il Mulino» era già in crisi: bilancio 2020 con patrimonio netto negativo, licenziamento di tutti i lavoratori, assenza di ricapitalizzazione da parte dei soci. Il procedimento era avviato con comunicazione del 28 luglio 2025 ai soggetti interessati, senza osservazioni ricevute. Il Tribunale di Lodi aveva già dichiarato l’insolvenza il 5 novembre 2025.
Dopo il decreto
Con l’art. 1 del decreto ministeriale del 29 maggio 2026 la cooperativa è ufficialmente posta in liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell’art. 2545-terdecies del codice civile. La gestione ordinaria cessa: entra in campo il commissario liquidatore, nominato per curare la chiusura dell’attività e la definizione dei rapporti con creditori e terzi.
- Prima: società cooperativa sociale in liquidazione, con crisi patrimoniale accertata e sentenza di insolvenza del tribunale.
- Dopo: procedura di liquidazione coatta amministrativa con commissario liquidatore designato dal MIMIT (dott. Francesco Aricò).
- Impatto pratico: i crediti verso la cooperativa vanno gestiti nella procedura; pagamenti diretti alla società non sono più affidabili; fornitori e creditori devono allinearsi alle istruzioni del liquidatore.
- F24 e IVA: il decreto non modifica scadenze o codici tributo generali; eventuali posizioni IVA o crediti da fatture vanno trattati nel contesto della liquidazione — verificare sul link ufficiale con il commissario o il proprio commercialista.
A chi riguarda
Il decreto riguarda in modo diretto la società cooperativa «Il Mulino - Società cooperativa sociale in liquidazione» con sede a Senna Lodigiana (LO), codice fiscale 03368870964. Non si applica automaticamente a tutte le partite IVA o ai contribuenti privati che non hanno rapporti con l’ente.
Sono coinvolti soprattutto i creditori (fornitori, banche, enti pubblici, lavoratori con crediti retributivi), i soci della cooperativa, i fornitori con fatture non pagate e chiunque abbia contratti o obbligazioni pendenti con la società. Anche i commercialisti e consulenti dei soggetti interessati devono monitorare la procedura per tutelare i crediti e le posizioni fiscali collegate.
Per imprese o cooperative in situazioni simili, il decreto è un segnale di come il MIMIT agisce dopo accertamenti ispettivi, visura camerale e sentenza di insolvenza del tribunale competente (in questo caso Tribunale di Lodi).
Cosa fare adesso
Se hai un rapporto con «Il Mulino» o un credito da far valere, agisci in modo ordinato e documentato. Il commissario liquidatore è il referente principale della procedura.
- Verifica se sei coinvolto: controlla fatture, contratti, buste paga, garanzie o altri titoli di credito verso la cooperativa (CF 03368870964, sede Senna Lodigiana).
- Consulta il testo integrale del decreto sulla Gazzetta Ufficiale al link ufficiale indicato in fondo all’articolo, per eventuali istruzioni aggiuntive non riportate nel sunto.
- Identifica il commissario liquidatore: dott. Francesco Aricò, domiciliato in Villa San Giovanni (RC), via Garibaldi n. 18 (CF RCAFNC71S25H224C). Per indirizzi PEC o modalità di invio documenti: verificare sul link ufficiale o tramite Registro Imprese.
- Raccogli la documentazione: fatture, DDT, contratti, estratti conto, comunicazioni di insolvenza, eventuali domande già presentate al tribunale o al MIMIT.
- Comunica il credito al liquidatore secondo le modalità che verranno indicate nella procedura (verificare sul link ufficiale).
- Coordina la posizione fiscale con il commercialista: per IVA, ritenute, contributi o altri adempimenti collegati al rapporto con la cooperativa, verificare se sussistono obblighi residuali o possibilità di recupero crediti in sede liquidatoria.
- Non effettuare pagamenti alla cooperativa salvo diversa indicazione ufficiale del commissario liquidatore nella procedura.
Il decreto non indica scadenze F24 specifiche né codici tributo da usare: per adempimenti verso l’Agenzia delle Entrate restano validi i termini ordinari, salvo istruzioni del liquidatore o del tribunale.
Scadenze e rischi
Il decreto non fissa termini operativi per i creditori né sanzioni fiscali dirette per i contribuenti generici. Le date rilevanti ricavabili dal testo ufficiale sono le seguenti.
- 28 luglio 2025: comunicazione di avvio del procedimento ai soggetti interessati (art. 7 L. 241/1990), senza osservazioni ricevute.
- 5 novembre 2025: sentenza del Tribunale di Lodi n. 81/2025 che dichiara lo stato di insolvenza della cooperativa.
- 29 maggio 2026: data del decreto ministeriale di liquidazione coatta amministrativa.
- 27 giugno 2026: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 147.
Rischi se non si agisce
I creditori che non presentano tempestivamente i propri crediti nella procedura di liquidazione coatta amministrativa rischiano di non vederli riconosuti o soddisfatti secondo le regole del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019). Termini precisi per la dichiarazione dei crediti e per eventuali impugnazioni: verificare sul link ufficiale e con il commissario liquidatore.
Per posizioni IVA o obblighi verso l’AdE collegati al rapporto con la cooperativa, l’omissione di verifiche con il commercialista può comportare perdita di opportunità di recupero crediti o gestione errata delle partite aperte. Non emergono dal decreto nuove scadenze F24 o IMU per il pubblico generale.
Fonte ufficiale
Testo e metadati desunti da: Gazzetta Ufficiale — Serie Generale — Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 29 maggio 2026, pubblicato nella GU Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026 (codice redazionale 26A02943).
Per il testo completo, eventuali allegati e aggiornamenti successivi consultare sempre il link ufficiale sopra indicato.
Domande frequenti
Devo compilare un F24 per questo decreto?
No, il decreto non introduce un nuovo adempimento F24 per tutti i contribuenti. Riguarda la liquidazione coatta amministrativa di una specifica cooperativa sociale a Senna Lodigiana. Se hai crediti o posizioni fiscali legati a quella società, verifica con il tuo commercialista eventuali conseguenze sulla tua situazione ordinaria.
Chi è il commissario liquidatore de Il Mulino?
Il decreto nomina commissario liquidatore il dott. Francesco Aricò, nato a Reggio Calabria il 25 novembre 1971, codice fiscale RCAFNC71S25H224C, domiciliato a Villa San Giovanni (RC) in via Garibaldi n. 18. È lui il referente della procedura di liquidazione coatta amministrativa. Per contatti operativi (PEC, ufficio, termini): verificare sul link ufficiale della Gazzetta Ufficiale.
Sono fornitore con fatture non pagate: cosa devo fare?
Devi documentare il credito (fatture, contratti, estratti conto) e seguire le istruzioni del commissario liquidatore nella procedura di liquidazione coatta amministrativa. Non continuare a inviare pagamenti o solleciti alla cooperativa come se fosse in gestione ordinaria. I termini e le modalità di ammissione al passivo vanno verificati sul link ufficiale e con il liquidatore.
Perché è stata disposta la liquidazione coatta amministrativa?
Secondo il decreto, le verifiche ispettive e la visura camerale hanno evidenziato insolvenza: patrimonio netto negativo di euro -34.387,00 nel bilancio al 31 dicembre 2020, confermato al 30 aprile 2022, con licenziamento di tutti i lavoratori e mancata ricapitalizzazione dei soci. Il Tribunale di Lodi ha dichiarato l’insolvenza con sentenza del 5 novembre 2025, n. 81/2025.
Il decreto cambia le scadenze IVA per la mia partita IVA?
No, il provvedimento non modifica le scadenze IVA generali per le partite IVA italiane. Interessa la cooperativa «Il Mulino» e chi ha rapporti diretti con essa. Se avevi operazioni con quella società, la gestione delle partite IVA collegate va valutata con il commercialista nel contesto della liquidazione.
Quando è entrato in vigore il decreto?
Il decreto ministeriale è datato 29 maggio 2026 ed è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026. La data di pubblicazione segna l’accessibilità ufficiale del provvedimento. Per eventuali efficacia giuridica o termini procedurali specifici: verificare sul link ufficiale.