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LCA Città e Salute Milano: decreto MIMIT 8 giugno 2026 in Gazzetta Ufficiale

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa sociale «Città e Salute», con sede a Milano, e ha nominato commissario liquidatore la dott.ssa Maria Silvia Vailati. Il provvedimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 giugno 2026. Se sei creditore, dipendente, fornitore o cliente della cooperativa, devi seguire la procedura e le comunicazioni del commissario liquidatore.

LCA Città e Salute Milano: decreto MIMIT 8 giugno 2026 in Gazzetta Ufficiale

Cosa devi sapere in 60 secondi

Il 8 giugno 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato un decreto che mette in liquidazione coatta amministrativa (LCA) la società cooperativa «Città e Salute società cooperativa sociale - O.n.l.u.s. in liquidazione», con sede a Milano (codice fiscale 12582530155). Il provvedimento è uscito in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026 (codice 26A03065).

La cooperativa risulta in stato di insolvenza: l’ultimo bilancio depositato, al 31 dicembre 2024, mostra un attivo patrimoniale di euro 453.713,00, una massa debitoria di euro 499.524,00 e un patrimonio netto negativo di euro -416.668,00. Sono in corso anche decreti ingiuntivi per il mancato pagamento del TFR e un contenzioso con un cliente per il recupero di un credito. Commissario liquidatore nominata: dott.ssa Maria Silvia Vailati.

  • Procedura avviata con comunicazione agli interessati il 17 luglio 2025 (art. 7 legge 241/1990).
  • Il legale rappresentante ha rinunciato a presentare osservazioni o controdeduzioni.
  • La LCA è disposta ai sensi dell’art. 2545-terdecies del codice civile.
  • Per scadenze operative dei creditori e termini di presentazione crediti: verificare sul link ufficiale.

Cosa cambia con il decreto

Prima del decreto

La cooperativa «Città e Salute» era già indicata come «in liquidazione» e gestiva la propria situazione patrimoniale in autonomia, pur con segnali di crisi documentati dalla revisione dell’associazione di rappresentanza e dalla visura camerale. L’istanza per l’ammissione alla LCA era stata presentata dalla Lega nazionale delle cooperative italiane.

Dopo il decreto

Con l’art. 1 del decreto del 8 giugno 2026 la cooperativa è posta ufficialmente in liquidazione coatta amministrativa. I poteri di gestione e di rappresentanza passano al commissario liquidatore nominato dal Ministero, che guida la chiusura dell’attività e la definizione delle posizioni debitorie e creditorie secondo la normativa sulla crisi d’impresa.

  • Prima: gestione interna della cooperativa, anche se già in liquidazione ordinaria.
  • Dopo: gestione affidata al commissario liquidatore dott.ssa Maria Silvia Vailati (domicilio professionale in via Senato n. 35, Milano).
  • Prima: situazione di insolvenza rilevata da revisione e bilancio 2024.
  • Dopo: procedura LCA formalizzata con atto ministeriale pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
  • Impatto pratico: creditori, dipendenti e fornitori devono rivolgersi al commissario liquidatore per crediti, TFR e rapporti contrattuali in essere; eventuali pagamenti alla cooperativa vanno verificati con il commissario per evitare restituzioni.

Il decreto non contiene disposizioni generali per contribuenti o partite IVA non coinvolte direttamente con la cooperativa. Non introduce modifiche a F24, IMU, IRPEF o IVA.

A chi riguarda

Il decreto riguarda in modo diretto la società cooperativa «Città e Salute società cooperativa sociale - O.n.l.u.s. in liquidazione», con sede a Milano (CF 12582530155), e tutti i soggetti che hanno rapporti economici o giuridici con essa.

Sono interessati soprattutto: creditori (fornitori, banche, enti pubblici e privati con crediti verso la cooperativa), dipendenti o ex dipendenti (il decreto cita decreti ingiuntivi per il mancato pagamento del TFR), clienti (è menzionato un contenzioso per il recupero di un credito da parte di un cliente), l’associazione di rappresentanza del movimento cooperativo a cui aderisce il sodalizio e la Lega nazionale delle cooperative italiane, che ha presentato l’istanza di ammissione alla LCA.

Per i contribuenti e le partite IVA in generale non cambia nulla, salvo il caso in cui abbiano contratti, fatture, prestazioni o crediti legati a questa specifica cooperativa milanese. In tal caso devono monitorare le comunicazioni del commissario liquidatore e la documentazione ufficiale della procedura.

Cosa fare adesso: passi concreti

Se hai un rapporto con «Città e Salute», agisci subito per tutelare la tua posizione. Il decreto non indica scadenze operative specifiche: per termini e modalità di presentazione crediti verificare sul link ufficiale e sulle comunicazioni del commissario liquidatore.

  1. Verifica se sei coinvolto: controlla fatture, contratti, buste paga, decreti ingiuntivi o altri titoli di credito verso la cooperativa (CF 12582530155).
  2. Consulta il decreto completo: scarica l’atto dalla Gazzetta Ufficiale (26A03065, GU n. 147 del 27-6-2026) per conoscere i dati ufficiali della procedura.
  3. Identifica il commissario liquidatore: dott.ssa Maria Silvia Vailati, domiciliata in via Senato n. 35, Milano (CF VLTMSL85S56F205T). È il referente per la gestione della LCA.
  4. Raccogli la documentazione: prepara contratti, fatture, estratti conto, comunicazioni di credito, documentazione TFR o altri titoli che provano il tuo credito o il tuo rapporto.
  5. Attendi o richiedi le istruzioni del commissario: il decreto non dettaglia portali o moduli; per modalità di insinuazione al passivo e comunicazioni ufficiali verificare sul link ufficiale e presso il commissario liquidatore.
  6. Sospendi pagamenti diretti alla cooperativa: se devi ancora corrispondere somme, verifica prima con il commissario liquidatore come procedere, per evitare di doverle restituire in sede di revocatoria o ripetizione.
  7. Per questioni fiscali collegate: se hai emesso o ricevuto fatture con la cooperativa, conserva tutta la documentazione contabile; eventuali rettifiche o comunicazioni all’Agenzia delle Entrate vanno valutate con il commercialista in base agli effetti della LCA sul singolo rapporto.

Il decreto non prevede adempimenti F24 generali per i contribuenti non coinvolti. Non sono indicati portali AdE specifici nel testo ministeriale.

Scadenze e rischi se non ti adegui

Dal testo ufficiale del decreto emergono queste date rilevanti, utili per inquadrare la procedura nel tempo.

  • 17 luglio 2025: comunicazione dell’avvio del procedimento a tutti i soggetti interessati (art. 7 legge 241/1990).
  • 8 giugno 2026: data del decreto ministeriale di LCA.
  • 27 giugno 2026: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 147.

Il decreto non indica termini per la presentazione dei crediti, scadenze di pagamento né conseguenze specifiche per chi omette gli adempimenti. Per i termini procedurali (insinuazione al passivo, opposizioni, ripartizione del ricavato) verificare sul link ufficiale e sulle norme richiamate dal decreto, in particolare l’art. 2545-terdecies del codice civile e il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (d.lgs. 14/2019).

Rischi pratici deducibili dalla fonte: chi ha crediti verso la cooperativa e non li fa valere nella procedura rischia di non essere soddisfatto o di essere escluso dalla ripartizione dell’attivo; chi continua a pagare la cooperativa senza coordinamento con il commissario liquidatore può incorrere in restituzioni; i dipendenti con TFR non pagato restano in una situazione già segnalata da decreti ingiuntivi. Per le sanzioni e i termini perentori applicabili verificare sul link ufficiale e con assistenza legale.

Fonte ufficiale

Questo articolo è basato sul decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 8 giugno 2026, relativo alla liquidazione coatta amministrativa della «Città e Salute società cooperativa sociale - O.n.l.u.s. in liquidazione», in Milano, e alla nomina del commissario liquidatore (codice 26A03065).

Fonte: Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, pubblicazione del 27 giugno 2026 (GU n. 147).

Domande frequenti

Cos’è successo alla cooperativa Città e Salute di Milano?

Con decreto del 8 giugno 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy l’ha posta in liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell’art. 2545-terdecies del codice civile. La decisione segue l’istanza della Lega nazionale delle cooperative italiane e la rilevazione di uno stato di insolvenza dalla revisione dell’associazione di rappresentanza e dalla visura camerale.

Chi è il commissario liquidatore nominato?

È stata nominata commissario liquidatore la dott.ssa Maria Silvia Vailati, nata a Milano il 16 novembre 1985 (CF VLTMSL85S56F205T), domiciliata in via Senato n. 35, Milano. La nomina è disposta dall’art. 1, comma 2, del decreto ministeriale, sulla base dei requisiti professionali risultanti dal curriculum vitae.

Quali sono i dati economici che hanno motivato la LCA?

L’ultimo bilancio depositato, riferito al 31 dicembre 2024, evidenzia un attivo patrimoniale di euro 453.713,00, una massa debitoria di euro 499.524,00 e un patrimonio netto negativo di euro -416.668,00. Il decreto segnala anche decreti ingiuntivi per il mancato pagamento del TFR e un contenzioso con un cliente per il recupero di un credito.

Sono un fornitore con fatture non pagate: cosa devo fare?

Devi conservare tutta la documentazione che prova il credito (fatture, contratti, estratti conto, eventuali solleciti) e rivolgerti al commissario liquidatore dott.ssa Maria Silvia Vailati. Il decreto non indica scadenze o moduli specifici: per termini e modalità di insinuazione al passivo verificare sul link ufficiale e sulle comunicazioni del commissario.

Il decreto cambia qualcosa per F24, IVA o IRPEF dei contribuenti?

No. Il provvedimento riguarda esclusivamente la procedura di liquidazione coatta amministrativa di una specifica cooperativa sociale milanese. Non contiene disposizioni generali su F24, IVA, IRPEF o IMU per i contribuenti non coinvolti direttamente con la cooperativa.

Quando è iniziata la procedura e chi è stato avvisato?

Il 17 luglio 2025 è stata data comunicazione dell’avvio del procedimento a tutti i soggetti interessati, ai sensi dell’art. 7 della legge 241/1990. Il legale rappresentante ha comunicato formalmente la rinuncia a presentare osservazioni o controdeduzioni.