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L'A.P.I.S.: liquidazione coatta amministrativa, decreto Mimit del 7 luglio 2026

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della cooperativa romana L'A.P.I.S., già in liquidazione, dopo accertamenti di insolvenza. È stato nominato commissario liquidatore il dott. Andrea Ascenzi. Il provvedimento è pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 25 luglio 2026: chi ha rapporti con la società deve verificare posizioni e comunicazioni del liquidatore.

L'A.P.I.S.: liquidazione coatta amministrativa, decreto Mimit del 7 luglio 2026

Cosa devi sapere in 60 secondi

Con decreto del 7 luglio 2026, il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha posto in liquidazione coatta amministrativa la società cooperativa sociale «L'A.P.I.S. - L'Agenzia di promozione per l'impresa solidale - società cooperativa sociale in liquidazione», con sede a Roma (codice fiscale 04926051006). Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 171 del 25 luglio 2026 (codice redazionale 26A03602).

La decisione si basa su risultanze ispettive che evidenziano lo stato di insolvenza: l'ultimo bilancio depositato, riferito al 31 dicembre 2019, mostra un attivo di euro 43.312,00, debiti per euro 103.014,00 e patrimonio netto negativo di euro -59.702,00. Commissario liquidatore è il dott. Andrea Ascenzi, nominato ai sensi dell'art. 2545-terdecies del codice civile.

  • Non è una novità fiscale generale su F24, IVA o IRPEF: riguarda una singola cooperativa romana.
  • Interessa soprattutto creditori, fornitori, clienti e soggetti che avevano rapporti con L'A.P.I.S.
  • Il decreto può essere impugnato davanti al TAR competente o con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove ne sussistano i presupposti di legge.

Cosa cambia con il decreto

Prima del decreto, L'A.P.I.S. risultava già in liquidazione, ma restava sotto gestione ordinaria della cooperativa. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la società è sottoposta a liquidazione coatta amministrativa: un commissario liquidatore nominato dal Ministero assume il controllo della procedura e sostituisce l'organo amministrativo nella gestione dell'attivo e del passivo.

Prima e dopo

  • Prima: cooperativa in liquidazione con bilancio 2019 in rosso (patrimonio netto negativo di euro 59.702,00) e procedimento avviato il 14 luglio 2021 senza osservazioni dei soggetti interessati.
  • Dopo: liquidazione coatta amministrativa disposta con decreto ministeriale; poteri gestionali al commissario liquidatore Andrea Ascenzi (domiciliato in Roma, via E. Frediani n. 4).
  • Base normativa: art. 2545-terdecies codice civile, Titolo VII parte prima del D.Lgs. 14/2019 (Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza) e art. 390 del medesimo decreto.

Impatto pratico

Per chi aveva crediti verso la cooperativa, il passaggio alla liquidazione coatta amministrativa segnala che il recupero del credito dovrà seguire le regole della procedura e le comunicazioni del commissario. Per chi aveva contratti in corso, servono verifica dello stato dei rapporti e attenzione alle eventuali disdetta o cessazione degli stessi. Il trattamento economico del commissario liquidatore è quello previsto dal decreto ministeriale del 3 novembre 2016 (pubblicato in G.U. del 5 dicembre 2016): per importi e modalità precise, verificare sul link ufficiale.

A chi riguarda

Il decreto riguarda in modo diretto la società cooperativa L'A.P.I.S., con sede a Roma, e tutti i soggetti che hanno avuto rapporti economici, contrattuali o creditizi con essa. Non modifica obblighi fiscali generali di contribuenti o partite IVA che non abbiano legami con questa cooperativa.

Soggetti coinvolti

  • La cooperativa L'A.P.I.S. (CF 04926051006), già in liquidazione, ora in liquidazione coatta amministrativa.
  • Creditori e fornitori con fatture, prestiti o crediti verso la società.
  • Clienti e partner con contratti o progetti attivi con la cooperativa.
  • Il commissario liquidatore dott. Andrea Ascenzi (CF SCNNDR63L13H501R), che gestisce la procedura.
  • Organi di vigilanza del Mimit, che hanno effettuato accertamenti ispettivi e designato il liquidatore tramite elenco professionisti (direttiva ministeriale 4 febbraio 2025 e decreto direttoriale 28 marzo 2025).

Le partite IVA e i contribuenti senza rapporti con L'A.P.I.S. non hanno adempimenti aggiuntivi legati a questo provvedimento. Chi invece compare nei registri contabili o nei contratti della cooperativa deve monitorare la procedura e le comunicazioni ufficiali del liquidatore.

Cosa fare adesso

Se hai avuto rapporti con L'A.P.I.S., conviene agire subito per tutelare crediti e posizioni contrattuali. Il decreto non indica scadenze operative per i terzi: per termini specifici di impugnazione o di presentazione crediti, verificare sul link ufficiale e sulle comunicazioni del commissario liquidatore.

  1. Scarica e conserva il decreto dalla Gazzetta Ufficiale (codice 26A03602, GU n. 171 del 25-07-2026) come riferimento ufficiale.
  2. Verifica se hai crediti o debiti verso la cooperativa: controlla fatture emesse o ricevute, contratti, ordini e pagamenti pendenti.
  3. Raccogli la documentazione utile: fatture, estratti conto, contratti, corrispondenza e prove del credito o del rapporto commerciale.
  4. Controlla la visura camerale della società (CF 04926051006) per aggiornamenti sullo stato della procedura nel Registro delle Imprese.
  5. Attendi o cerca comunicazioni del commissario liquidatore dott. Andrea Ascenzi: in liquidazione coatta amministrativa è lui a gestire l'attivo e a convocare i creditori secondo le regole del codice civile e del Codice della crisi.
  6. Valuta assistenza professionale (commercialista, avvocato) se l'importo del credito è rilevante o se hai contratti complessi in corso.
  7. Se vuoi impugnare il decreto, valuta ricorso al TAR competente o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove ne sussistano i presupposti di legge; i termini per impugnare non sono indicati nel testo del decreto: verificare sul link ufficiale.

Nota: questo provvedimento non comporta compilazione di F24 o adempimenti IVA/IRPEF per i contribuenti generici. Eventuali regolarizzazioni fiscali legate alla chiusura dei rapporti con la cooperativa vanno valutate caso per caso con il professionista di fiducia.

Scadenze e rischi

Il decreto reca la data di adozione (7 luglio 2026) e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 25 luglio 2026. Non indica termini precisi per creditori, presentazione istanze o impugnazione del provvedimento: per queste scadenze occorre verificare sul link ufficiale e sulle norme del codice civile e del Codice della crisi d'impresa applicabili alla liquidazione coatta amministrativa.

Cosa prevede il decreto

  • Pubblicazione: il decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana (art. 2, comma 2).
  • Impugnazione: il provvedimento può essere impugnato dinanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, ovvero con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove ne sussistano i presupposti di legge (art. 2, comma 3).
  • Procedimento pregresso: il 14 luglio 2021 era stata data comunicazione dell'avvio del procedimento ai sensi dell'art. 7 della legge 241/1990, senza osservazioni o controdeduzioni dai soggetti interessati.

Rischi se non si agisce

I creditori che non monitorano la procedura rischiano di non presentare tempestivamente i propri crediti o di perdere occasioni utili per il recupero, in base alle regole della liquidazione coatta amministrativa. I contraenti con obbligazioni in sospeso devono verificare lo stato dei rapporti per evitare inadempimenti o contenziosi. Il mancato rispetto di eventuali comunicazioni del commissario liquidatore può pregiudicare la posizione del creditore nella graduatoria dei pagamenti. Per i termini esatti e le conseguenze procedurali, verificare sul link ufficiale e con un professionista.

Fonte ufficiale

Testo del provvedimento pubblicato in:

Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, decreto 7 luglio 2026, codice redazionale 26A03602 (GU n. 171 del 25-07-2026)

Ministero delle Imprese e del Made in Italy — Liquidazione coatta amministrativa della «L'A.P.I.S. - L'Agenzia di promozione per l'impresa solidale - società cooperativa sociale in liquidazione», in Roma, e nomina del commissario liquidatore.

Domande frequenti

Cos'è la liquidazione coatta amministrativa di L'A.P.I.S.?

È una procedura disposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con decreto del 7 luglio 2026, che sostituisce la gestione ordinaria della cooperativa con un commissario liquidatore nominato d'ufficio. Si applica ai sensi dell'art. 2545-terdecies del codice civile, dopo accertamenti di insolvenza emersi anche dal bilancio al 31 dicembre 2019.

Devo compilare l'F24 o presentare dichiarazioni fiscali per questo decreto?

No, se non hai avuto rapporti economici con la cooperativa L'A.P.I.S. Il decreto non introduce nuovi obblighi fiscali generali per contribuenti o partite IVA. Eventuali regolarizzazioni legate a crediti, fatture o contratti con la società vanno valutate singolarmente con il commercialista.

Chi è il commissario liquidatore nominato?

Il commissario liquidatore è il dott. Andrea Ascenzi, nato a Roma il 13 luglio 1963 (codice fiscale SCNNDR63L13H501R), domiciliato in Roma in via E. Frediani n. 4. È stato scelto considerando i requisiti professionali indicati nel curriculum vitae e designato dalla Direzione generale servizi di vigilanza del Ministero.

Perché è stata disposta la liquidazione coatta amministrativa?

Dalle risultanze ispettive e dalla visura camerale emerge lo stato di insolvenza della cooperativa. L'ultimo bilancio depositato (esercizio al 31 dicembre 2019) evidenzia patrimonio netto negativo di euro 59.702,00, con debiti (euro 103.014,00) superiori all'attivo (euro 43.312,00). Inoltre, dal 14 luglio 2021 era in corso un procedimento comunicato ai sensi della legge 241/1990, senza osservazioni dei soggetti interessati.

Posso impugnare il decreto ministeriale?

Sì, il testo del decreto prevede espressamente la possibilità di impugnarlo dinanzi al competente Tribunale amministrativo regionale, oppure con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, ove ne sussistano i presupposti di legge. I termini per l'impugnazione non sono indicati nel decreto: verificare sul link ufficiale e con un legale.

Cosa devono fare i creditori di L'A.P.I.S.?

I creditori dovrebbero conservare tutta la documentazione che prova il credito e seguire le comunicazioni del commissario liquidatore dott. Andrea Ascenzi. In una liquidazione coatta amministrativa i crediti si gestiscono secondo le regole del codice civile e del Codice della crisi d'impresa; per modalità e scadenze di presentazione, verificare sul link ufficiale e sulle convocazioni del liquidatore.