Cosa devi sapere in 60 secondi
Con decreto del 29 maggio 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026 (codice 26A02942), il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto la liquidazione coatta amministrativa della società cooperativa «Isoconsulting società cooperativa – in liquidazione», con sede a Milano (codice fiscale 05997790968). È stato nominato commissario liquidatore il dott. Fabrizio Garofoli, nato a Milano il 26 agosto 1963, domiciliato in via M. Gioia n. 8.
Il provvedimento si basa su risultanze ispettive che evidenziano lo stato di insolvenza della cooperativa. Dalla visura camerale risulta l’ultimo bilancio depositato al 31 dicembre 2018, con attivo patrimoniale di euro 190.834,00, massa debitoria di euro 253.221,00 e patrimonio netto negativo di euro -2.475.011,00. Sono presenti anche cartelle esattoriali di enti previdenziali e dell’Agenzia delle Entrate, con pignoramenti sul conto corrente e su beni mobili.
- La società era già in liquidazione volontaria per impossibilità operativa.
- Il procedimento è stato avviato con comunicazione del 9 dicembre 2024 ai soggetti interessati, senza osservazioni.
- Per termini, crediti e adempimenti successivi: verificare sul link ufficiale.
Cosa cambia con il decreto
Prima del decreto, la cooperativa Isoconsulting risultava in liquidazione volontaria, ma con segnali di insolvenza rilevati dalle verifiche ispettive e dalla situazione debitoria. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, la società è posta in liquidazione coatta amministrativa ai sensi dell’art. 2545-terdecies del codice civile, con gestione affidata a un commissario liquidatore nominato dal Ministero.
Prima e dopo in sintesi
- Prima: liquidazione volontaria, attività di impresa di fatto bloccata da pignoramenti e cartelle esattoriali.
- Dopo: procedura di liquidazione coatta amministrativa con commissario liquidatore Fabrizio Garofoli.
- Base normativa: codice civile, D.Lgs. 12 gennaio 2019 n. 14 (Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza), art. 390 del medesimo decreto e direttiva ministeriale del 4 febbraio 2025.
Impatto pratico
Per amministratori, soci, dipendenti e creditori della cooperativa cambia il regime procedurale: non si tratta più di una semplice liquidazione volontaria gestita internamente, ma di una procedura sotto controllo del commissario liquidatore. I rapporti commerciali, i crediti verso la società e gli obblighi pendenti devono essere ricondotti alla nuova fase procedurale. Eventuali azioni esecutive già avviate (come i pignoramenti dell’Agenzia delle Entrate) restano un elemento rilevante del quadro debitorio descritto nel decreto.
Per chi non ha rapporti diretti con Isoconsulting, il provvedimento non introduce nuovi adempimenti fiscali generali: riguarda esclusivamente questa cooperativa milanese e i soggetti coinvolti nella procedura.
A chi riguarda
Il decreto riguarda in modo diretto la società cooperativa Isoconsulting, con sede a Milano (CF 05997790968), i suoi amministratori e i soci. Interessati sono anche i creditori della cooperativa, compresi enti previdenziali e l’Agenzia delle Entrate, citati nel provvedimento per cartelle esattoriali e pignoramenti.
Sono coinvolti, inoltre, eventuali fornitori, clienti, dipendenti o lavoratori che avevano rapporti con la società, inclusi coloro che hanno ricevuto la comunicazione di avvio del procedimento il 9 dicembre 2024. Il commissario liquidatore nominato, Fabrizio Garofoli, è il referente operativo della procedura.
Non si tratta di una norma di carattere generale per tutti i contribuenti o le partite IVA: l’impatto riguarda chi ha un legame giuridico o economico con Isoconsulting. Per verificare se si rientra tra i soggetti interessati, consultare il testo integrale del decreto sul link ufficiale.
Cosa fare adesso: passi concreti
Se hai un rapporto con la cooperativa Isoconsulting, conviene agire subito per tutelare diritti e documentazione. Il decreto non elenca nel testo disponibile tutte le scadenze procedurali: per quelle specifiche, verificare sul link ufficiale.
- Scarica il decreto completo dalla Gazzetta Ufficiale (codice 26A02942) e conserva una copia per eventuali contestazioni o richieste al commissario liquidatore.
- Verifica il tuo ruolo: creditore, socio, dipendente, fornitore o altro soggetto interessato. Raccogli contratti, fatture, estratti conto, comunicazioni ricevute e documenti relativi ai pignoramenti citati nel provvedimento.
- Contatta il commissario liquidatore, dott. Fabrizio Garofoli (domicilio professionale: via M. Gioia n. 8, Milano), per chiedere informazioni su come presentare crediti, comunicare posizioni debitorie o ricevere istruzioni sulla procedura.
- Se sei creditore, prepara la documentazione che provi l’esistenza e l’ammontare del credito. Modalità e termini di ammissione al passivo: verificare sul link ufficiale e presso il commissario liquidatore.
- Se sei amministratore o socio, cessa l’autonomia gestionale ordinaria: coordina ogni iniziativa con il commissario liquidatore e non compiere atti che possano interferire con la procedura.
- Se sei dipendente o lavoratore, conserva buste paga, contratti e comunicazioni; per crediti retributivi e previdenziali rivolgersi al commissario liquidatore e agli enti competenti.
- Per posizioni fiscali verso l’Agenzia delle Entrate, verifica sul portale dell’AdE o con il professionista di fiducia lo stato delle cartelle e dei pignoramenti menzionati nel decreto, senza effettuare pagamenti non coordinati con la procedura.
Il modello F24 non è citato nel decreto come adempimento specifico di questo provvedimento. Eventuali versamenti o definizioni di posizioni debitorie vanno valutati caso per caso con il commissario liquidatore e con il professionista incaricato.
Scadenze e rischi se non si interviene
Il decreto indica alcune date rilevanti, ma non fissa nel testo estratto i termini per la presentazione dei crediti o per altri adempimenti procedurali. Per queste scadenze operative, verificare sul link ufficiale e presso il commissario liquidatore.
Date certe dal provvedimento
- 9 dicembre 2024: comunicazione di avvio del procedimento ai soggetti interessati (art. 7 legge 241/1990).
- 31 dicembre 2018: riferimento dell’ultimo bilancio depositato dalla cooperativa.
- 29 maggio 2026: data del decreto ministeriale.
- 27 giugno 2026: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 147.
Rischi per chi non agisce
I creditori che non presentano tempestivamente la documentazione del proprio credito, secondo le modalità previste dalla procedura di liquidazione coatta amministrativa, rischiano di non vederlo ammesso o di subire limitazioni nel grado di soddisfazione. Amministratori e rappresentanti che agiscono in contrasto con le disposizioni del commissario liquidatore possono incorrere in responsabilità previste dalla normativa sulla crisi d’impresa.
Per soci, fornitori e lavoratori, l’omissione di verifiche e comunicazioni può comportare perdita di opportunità di tutela e difficoltà nel recupero di somme dovute. Le conseguenze precise sui singoli adempimenti vanno verificate sul testo integrale del decreto e sul Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D.Lgs. 14/2019).
Fonte ufficiale
Articolo basato sul provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, codice redazionale 26A02942, GU Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026.
Testo ufficiale del decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 29 maggio 2026: Gazzetta Ufficiale — Serie Generale (26A02942).
Domande frequenti
Quale società è stata messa in liquidazione coatta amministrativa?
Il decreto riguarda la società cooperativa «Isoconsulting società cooperativa – in liquidazione», con sede a Milano e codice fiscale 05997790968. La procedura è stata disposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con decreto del 29 maggio 2026.
Chi è il commissario liquidatore nominato?
È stato nominato commissario liquidatore il dott. Fabrizio Garofoli, nato a Milano il 26 agosto 1963 (codice fiscale GRFFRZ63M26F205D), domiciliato in via M. Gioia n. 8, Milano. È lui il referente per le informazioni operative sulla procedura.
Perché è stata aperta la liquidazione coatta amministrativa?
Dalle risultanze ispettive e dalla visura camerale emerge uno stato di insolvenza: ultimo bilancio al 31 dicembre 2018 con patrimonio netto negativo di euro -2.475.011,00, cartelle esattoriali e pignoramenti da enti previdenziali e Agenzia delle Entrate. La società era già in liquidazione volontaria per impossibilità operativa.
Devo compilare un F24 per questo decreto?
Il decreto non prevede un adempimento F24 generale per i contribuenti non coinvolti nella procedura. Eventuali pagamenti o definizioni di posizioni debitorie riguardano i rapporti specifici con la cooperativa o con i creditori iscritti nella procedura.
Sono creditore di Isoconsulting: cosa devo fare?
Conserva tutta la documentazione che provi il credito (fatture, contratti, estratti conto) e contatta il commissario liquidatore Fabrizio Garofoli. Termini e modalità per l’ammissione al passivo: verificare sul link ufficiale del decreto e sulle comunicazioni del commissario.
Quando è stato pubblicato il decreto in Gazzetta Ufficiale?
Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026, con codice redazionale 26A02942. La data del decreto ministeriale è il 29 maggio 2026.