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Decreto Salute: 7,5 mln PNRR per SIPER e SIES, ripartiti alle Regioni

Il Ministero della Salute ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 14 maggio 2026 che ripartisce 7,5 milioni di euro del PNRR tra Regioni e Province autonome per l’adozione dei flussi informativi SIPER e SIES. Le risorse servono ad adeguare infrastrutture e applicazioni per la raccolta e trasmissione dei dati sanitari. Chi opera nel Servizio sanitario nazionale deve seguire gli atti regionali di recepimento e le indicazioni del Ministero.

Decreto Salute: 7,5 mln PNRR per SIPER e SIES, ripartiti alle Regioni

Cosa devi sapere in 60 secondi

Il decreto del Ministero della Salute del 14 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 agosto 2026 (atto 26A03967, GU n. 179), fissa la ripartizione di 7.500.000 euro del PNRR destinati all’investimento M6C2I1.3.2.2.1bis. Le risorse servono alle Regioni e alle Province autonome di Trento e Bolzano per adottare due nuovi flussi informativi nazionali: SIPER (monitoraggio del personale del Servizio sanitario nazionale) e SIES (monitoraggio del patrimonio edilizio sanitario).

Il riparto segue la quota di accesso al Fondo sanitario nazionale e rispetta la regola PNRR che destina almeno il 40% delle risorse allocabili territorialmente alle Regioni del Mezzogiorno. Le somme coprono l’adeguamento dell’infrastruttura informatica, la realizzazione delle applicazioni per raccogliere e trasmettere i dati, e il recepimento con atto regionale o provinciale dei decreti di istituzione dei flussi. Non è un provvedimento fiscale per contribuenti o partite IVA: riguarda soprattutto amministrazioni regionali, aziende sanitarie e enti del SSN.

  • Importo totale: 7.500.000,00 euro
  • Soggetti attuatori: Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano
  • Parere Conferenza Stato-Regioni: seduta del 30 aprile 2026 (rep. atti n. 59/CSR)
  • Registrazione Corte dei conti: 5 giugno 2026, reg. n. 595

Cosa cambia con il decreto

Prima del decreto

Con il decreto del Ministro della Salute n. 91 del 24 aprile 2025 era stata introdotta la sub-linea PNRR 1.3.2.2.1bis, con un importo complessivo di 7,5 milioni di euro, per l’adozione da parte delle Regioni dei flussi SIPER e SIES. Le risorse erano previste ma non ancora ripartite in modo operativo tra i singoli territori. Restava da definire quanto spettava a ciascuna Regione e Provincia autonoma.

Dopo il decreto

Il decreto del 14 maggio 2026 chiude questa fase e assegna l’intero importo seguendo criteri oggettivi. Ogni Regione e Provincia autonoma conosce la propria quota (vedi allegato 1): ad esempio Lombardia 1.134.012,44 euro, Campania 832.403,99 euro, Lazio 648.386,08 euro, Sicilia 723.327,91 euro. Il totale torna esattamente a 7.500.000,00 euro.

L’impatto pratico è duplice. Da un lato, le amministrazioni possono accertare subito le entrate PNRR, come previsto dall’art. 5, comma 4, del decreto-legge 77/2021. Dall’altro, le Regioni devono mettere in campo infrastrutture e procedure per alimentare SIPER e SIES nel quadro del Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS), strumento usato per monitorare i livelli essenziali di assistenza.

  • SIPER: rileva dati sul personale del SSN (consistenze, assunzioni, cessazioni, ore lavorate), utile anche per il monitoraggio delle liste di attesa
  • SIES: mappa lo stato del patrimonio edilizio sanitario per programmare investimenti e allocazione risorse
  • Mezzogiorno: almeno il 40% delle risorse allocabili territorialmente, come da art. 2, comma 6-bis, del D.L. 77/2021

A chi riguarda

Il decreto riguarda in primo luogo Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, indicate come soggetti attuatori dell’investimento PNRR. Sono loro a ricevere le risorse e a dover recepire con atto regionale o provinciale i decreti di istituzione dei flussi SIPER e SIES.

Indirettamente, il provvedimento coinvolge aziende sanitarie locali, ospedali, strutture territoriali e enti del Servizio sanitario nazionale che dovranno fornire i dati previsti dai nuovi sistemi. Anche strutture private accreditate o convenzionate con il SSN rientrano nell’ambito informativo di SIPER, come previsto dalla normativa di settore collegata al NSIS.

Non riguarda i contribuenti ordinari, le partite IVA generiche o gli adempimenti fiscali (F24, IMU, IRPEF, IVA). Può interessare invece professionisti e operatori del settore sanitario pubblico e privato convenzionato, responsabili della corretta trasmissione dei dati alle piattaforme regionali. Anche unità organizzative del Ministero dell’economia e delle finanze e dell’Agenas potranno consultare le informazioni aggregate rese disponibili dai flussi, per analisi e monitoraggio.

Cosa fare: passi concreti

Le azioni dipendono dal ruolo. Di seguito una checklist operativa basata sul contenuto del decreto.

  1. Verificare la quota assegnata alla propria Regione o Provincia autonoma consultando l’allegato 1 del decreto sul link ufficiale della Gazzetta Ufficiale. Ogni territorio ha un importo preciso (es. Piemonte 498.250,87 euro, Puglia 590.748,24 euro, Sardegna 245.517,99 euro).
  2. Accertare le entrate PNRR se si è amministrazione attuatrice: le risorse sono immediatamente accertabili ai sensi dell’art. 5, comma 4, del D.L. 77/2021, senza attendere ulteriori provvedimenti di assegnazione.
  3. Adottare l’atto regionale o provinciale di recepimento dei decreti di istituzione dei flussi SIPER e SIES, come richiesto esplicitamente dal decreto per gli adempimenti di competenza territoriale.
  4. Adeguare l’infrastruttura informatica e, se necessario, sviluppare le applicazioni per la raccolta e trasmissione dei contenuti informativi previsti da SIPER e SIES verso il NSIS.
  5. Individuare un responsabile della trasmissione dati a livello regionale, come previsto dalla normativa sui flussi informativi sanitari, per garantire invii corretti e tempestivi da parte di ASL, ospedali e altri enti del SSN.
  6. Consultare le specifiche tecniche sul sito del Ministero della Salute (sezioni dedicate a SIPER/SIES e NSIS su www.salute.gov.it e www.nsis.salute.gov.it) per tracciati, formati XML e scadenze di trasmissione.
  7. Monitorare gli atti regionali di attuazione se si opera in una struttura sanitaria: saranno lì che verranno fissati tempi e modalità operative per l’invio dei dati.

Nota: il decreto non prevede adempimenti verso l’Agenzia delle Entrate o compilazione di modello F24 per i destinatari delle risorse. Eventuali scadenze operative per l’alimentazione dei flussi vanno verificate sui decreti di istituzione dei sistemi SIPER e SIES e sul link ufficiale.

Scadenze e rischi

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 agosto 2026 (Serie Generale, n. 179). Il testo ufficiale non indica una data di entrata in vigore diversa dalla pubblicazione: per conferma del momento esatto di efficacia, verificare sul link ufficiale della Gazzetta Ufficiale.

Per le Regioni e Province autonome, il mancato rispetto degli obblighi PNRR può avere conseguenze rilevanti. L’art. 12, comma 1, del D.L. 77/2021 — richiamato nei considerando del decreto — prevede che, in caso di ritardo, inerzia o difformità nell’esecuzione dei progetti PNRR, il Presidente del Consiglio dei ministri possa assegnare un termine non superiore a 30 giorni per provvedere. In caso di perdurante inerzia, il Consiglio dei ministri può nominare un commissario ad acta con poteri sostitutivi.

Il decreto stesso non fissa scadenze specifiche per il recepimento regionale o per l’avvio delle trasmissioni dati: tali termini vanno ricavati dai decreti di istituzione dei flussi SIPER e SIES e dagli atti regionali di attuazione. Il titolo del provvedimento contiene la parola «Sollecito», a indicare l’urgenza di procedere con l’adozione dei nuovi flussi informativi da parte delle Regioni.

  • Nulla osta MEF: acquisito con nota prot. MEF-GAB n. 9659 del 3 marzo 2026
  • Parere Stato-Regioni: reso nella seduta del 30 aprile 2026
  • Registrazione Corte dei conti: 5 giugno 2026

Fonte ufficiale

Testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, n. 179 del 4 agosto 2026.

Atto: MINISTERO DELLA SALUTE — DECRETO 14 maggio 2026. Oggetto: «Ripartizione delle risorse - M6C2I1.3.2.1 bis. Adozione da parte delle regioni dei nuovi flussi informativi nazionali SIPER e SIES. Sollecito.» Codice redazionale: 26A03967.

Consulta il testo integrale, comprensivo dell’allegato 1 con il riparto per ciascuna Regione, sul sito ufficiale:

Gazzetta Ufficiale — Decreto 26A03967 del 4 agosto 2026

Domande frequenti

Quanto vale il finanziamento PNRR ripartito con questo decreto?

L’importo complessivo è di 7.500.000,00 euro, come indicato all’art. 1 del decreto. Le risorse riguardano l’investimento PNRR M6C2I1.3.2.2.1bis per l’adozione dei flussi informativi SIPER e SIES da parte delle Regioni e delle Province autonome.

Cosa sono SIPER e SIES?

SIPER è il Sistema informativo per il monitoraggio e il governo del personale delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale. SIES è il Sistema informativo dell’edilizia sanitaria, dedicato al monitoraggio del patrimonio edilizio del SSN. Entrambi rientrano nel Nuovo sistema informativo sanitario (NSIS) e servono a programmare risorse umane e infrastrutture sanitarie.

Come viene ripartito l’importo tra le Regioni?

Il riparto segue la quota di accesso al Fondo sanitario nazionale, come indicato nel decreto. È garantito il rispetto del principio PNRR che destina almeno il 40% delle risorse allocabili territorialmente alle Regioni del Mezzogiorno, ai sensi dell’art. 2, comma 6-bis, del D.L. 77/2021. L’allegato 1 contiene l’importo preciso per ogni Regione e Provincia autonoma.

Il decreto impone adempimenti fiscali o compilazione del modello F24?

No. Il provvedimento riguarda la ripartizione di risorse PNRR per la sanità digitale e l’adozione di flussi informativi da parte di Regioni e Province autonome. Non introduce obblighi per contribuenti, partite IVA o pagamenti tramite F24, IMU, IRPEF o IVA.

Quando entrano in vigore le disposizioni del decreto?

Il decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 4 agosto 2026. Il testo ufficiale non indica una data di decorrenza diversa dalla pubblicazione. Per la conferma dell’entrata in vigore e di eventuali termini operativi, verificare sul link ufficiale della Gazzetta Ufficiale e sui decreti di istituzione dei flussi SIPER e SIES.

Cosa succede se una Regione non adotta i flussi informativi?

Il decreto richiama le regole PNRR del D.L. 77/2021: in caso di ritardo o inerzia nell’attuazione dei progetti, il Presidente del Consiglio dei ministri può assegnare un termine non superiore a 30 giorni. Se l’inerzia persiste, il Consiglio dei ministri può nominare un commissario ad acta con poteri sostitutivi per adottare gli atti necessari.