Cosa devi sapere in 60 secondi
Il 25 giugno 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 145) il decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 1 giugno 2026. Il provvedimento riguarda l'assegnazione del fondo per investimenti e infrastrutture dello Stato: in concreto, sposta 100 milioni di euro già destinati all'Istituto per il credito sportivo e culturale (ICCS) verso il Fondo italiano per lo sport.
Le risorse, originariamente assegnate con il decreto MEF n. 206419 del 13 ottobre 2025 sulla linea «Credito sportivo – interventi a favore di infrastrutture sportive», sono ora destinate alle finalità dell'art. 9-ter, comma 5, lettera c), del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 96 (convertito con la legge 8 agosto 2025, n. 119). Non introduce nuovi adempimenti F24, IMU, IRPEF o IVA per i contribuenti ordinari.
- Importo spostato: 100.000.000 euro per l'anno 2027
- Destinatario operativo: Fondo italiano per lo sport, tramite ICCS
- Scadenza indicata nel decreto: formalizzazione delle operazioni entro il 31 dicembre 2027
- Pubblicazione: Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 145 del 25-06-2026
Cosa cambia rispetto alla situazione precedente
Prima del decreto, i 100 milioni di euro per il 2027 erano assegnati all'ICCS sulla linea «Credito sportivo – interventi a favore di infrastrutture sportive», come disposto dal decreto MEF n. 206419 del 13 ottobre 2025. Le risorse erano allocati sul capitolo 7491 dello stato di previsione del MEF («Somma da trasferire all'ICCS per gli investimenti nel settore sportivo»).
Con il nuovo decreto, la stessa somma viene destinata al Fondo italiano per lo sport per le finalità dell'art. 9-ter, comma 5, lettera c), del decreto-legge n. 96/2025. L'individuazione degli investimenti concreti segue le procedure del comma 12 dello stesso art. 9-ter; per la natura delle operazioni non è prevista la predisposizione di una scheda progettuale.
Prima e dopo in sintesi
- Prima: 100 milioni euro (2027) all'ICCS per infrastrutture sportive – capitolo 7491
- Dopo: gli stessi 100 milioni euro (2027) al Fondo italiano per lo sport – capitolo 7469
- Variazioni di bilancio 2026: nessun movimento di cassa (importi a zero)
- Variazioni di bilancio 2027: diminuzione di 100 milioni sul capitolo 7491 e corrispondente aumento sul capitolo 7469
L'impatto pratico riguarda principalmente enti e operatori del settore sportivo che possono accedere ai finanziamenti del Fondo italiano per lo sport. Per imprese, professionisti e partite IVA senza attività nel settore sportivo/infrastrutturale, il decreto non modifica scadenze tributarie né modelli di pagamento.
A chi riguarda il decreto
Il provvedimento è rivolto alle amministrazioni centrali dello Stato e agli enti coinvolti nel finanziamento degli investimenti sportivi. Il soggetto operativo principale è l'Istituto per il credito sportivo e culturale, che gestisce il trasferimento al Fondo italiano per lo sport.
Interessati indirettamente sono gli enti e i soggetti che potranno beneficiare degli investimenti previsti dall'art. 9-ter del decreto-legge n. 96/2025: società sportive, enti di promozione sportiva, imprese del settore costruzioni e forniture per infrastrutture sportive, e amministrazioni locali coinvolte in progetti compatibili con le procedure del Fondo.
Chi non è direttamente coinvolto
I contribuenti ordinari, le partite IVA fuori dal settore sportivo e gli enti senza progetti infrastrutturali sportivi non hanno obblighi diretti derivanti da questo decreto. Non sono previste modifiche a codici tributo F24, scadenze IMU, IRPEF o IVA nel testo pubblicato.
Cosa fare: passi concreti
Il decreto non impone adempimenti tributari ai contribuenti. Le azioni utili riguardano chi partecipa o intende partecipare a finanziamenti per infrastrutture sportive.
- Verificare il testo completo del decreto sulla Gazzetta Ufficiale (codice redazionale 26A03183) e il decreto MEF n. 206419 del 13 ottobre 2025 citato nel provvedimento.
- Consultare l'art. 9-ter del decreto-legge n. 96/2025 (convertito con la legge n. 119/2025) per le finalità di cui al comma 5, lettera c), e le procedure del comma 12 per l'individuazione degli investimenti.
- Monitorare le comunicazioni del Fondo italiano per lo sport e dell'ICCS su bandi, criteri di accesso e documentazione richiesta per le operazioni finanziabili.
- Preparare la documentazione di progetto secondo le procedure del Fondo: il decreto precisa che, per la natura delle operazioni, non si procede alla predisposizione della scheda progettuale prevista in altri casi.
- Pianificare i tempi di formalizzazione: le operazioni con le risorse debbono essere formalizzate entro il 31 dicembre 2027, come stabilito nell'art. 1 del decreto.
- Per imprese e fornitori del settore: aggiornare il proprio commercialista o consulente solo se partecipano a gare o finanziamenti sportivi; non sono previsti nuovi versamenti F24 legati a questo provvedimento.
Per portali e strumenti dell'Agenzia delle Entrate (F24, cassetto fiscale, comunicazioni IVA) non risultano modifiche dal testo di questo decreto. Verificare sul link ufficiale eventuali aggiornamenti successivi.
Scadenze e rischi
Il decreto indica un termine operativo preciso per chi utilizzerà le risorse: le operazioni finanziabili con i 100 milioni di euro per il 2027 devono essere formalizzate entro il 31 dicembre 2027, come stabilito nell'art. 1.
Per l'anno finanziario 2026 le variazioni di bilancio previste nell'art. 2 non comportano movimenti di cassa (importi pari a zero). Le variazioni effettive di 100 milioni di euro si applicano all'anno 2027, con trasferimento dal capitolo 7491 al capitolo 7469 dello stato di previsione del MEF.
Conseguenze in caso di mancato rispetto
Il testo del decreto non specifica sanzioni per i contribuenti o penali tributarie. Per il mancato rispetto del cronoprogramma su interventi finanziati dal fondo generale di cui alla legge di bilancio 2025 (art. 1, comma 876, legge n. 207/2024) la norma prevede la disciplina della revoca; i dettagli operativi sono nei decreti di assegnazione e nei sistemi di monitoraggio della Ragioneria generale dello Stato. Per le conseguenze specifiche sul singolo progetto sportivo, verificare sul link ufficiale le procedure dell'art. 9-ter del decreto-legge n. 96/2025.
Fonte ufficiale
Pubblicazione ufficiale: Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, GU n. 145 del 25 giugno 2026.
Provvedimento: Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 1 giugno 2026, codice redazionale 26A03183. Titolo: «Assegnazione del fondo a favore delle amministrazioni centrali dello Stato, per assicurare il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese agli interventi del Ministero dell'economia e delle finanze».
Domande frequenti
Questo decreto impone nuovi pagamenti F24 ai contribuenti?
No. Il decreto riguarda la riassegnazione di risorse di bilancio pubblico tra capitoli del MEF per finanziare il Fondo italiano per lo sport. Non modifica codici tributo, aliquote o scadenze F24 per contribuenti e partite IVA ordinarie.
Quanto denaro viene spostato e per quale anno?
Vengono destinati 100 milioni di euro per l'anno finanziario 2027. La somma era già assegnata all'ICCS con il decreto MEF n. 206419 del 13 ottobre 2025 e ora passa al Fondo italiano per lo sport per le finalità dell'art. 9-ter del decreto-legge n. 96/2025.
Entro quando devono essere formalizzate le operazioni finanziabili?
L'art. 1 del decreto stabilisce che le operazioni effettuate con l'impiego delle risorse devono essere formalizzate entro il 31 dicembre 2027. Chi partecipa a progetti del Fondo italiano per lo sport deve tenere conto di questo termine nella pianificazione.
Chi può beneficiare di questi finanziamenti?
Il decreto non elenca i beneficiari finali, ma rimanda alle finalità dell'art. 9-ter, comma 5, lettera c), del decreto-legge n. 96/2025 e alle procedure del comma 12 dello stesso articolo. L'individuazione concreta degli investimenti segue quelle regole; per i requisiti di accesso verificare sul link ufficiale il testo del decreto-legge e le comunicazioni del Fondo italiano per lo sport.
Serve la scheda progettuale per accedere a queste risorse?
Il decreto precisa che, considerando la natura delle operazioni da effettuare, non si procede alla predisposizione della scheda progettuale. Gli investimenti concreti sono individuati secondo le procedure del comma 12 dell'art. 9-ter del decreto-legge n. 96/2025.
Il decreto ha effetti immediati sul bilancio 2026?
Per il 2026 l'art. 2 introduce variazioni di bilancio con importi pari a zero sia in competenza che in cassa, creando il nuovo capitolo 7469 senza movimenti finanziari. Le variazioni effettive di 100 milioni di euro si applicano all'anno 2027, come previsto nell'art. 3 del decreto.