Cosa devi sapere in 60 secondi
Il 10 giugno 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha adottato un decreto con cui la società «Cooperativa costruzioni restauro e servizi a r.l.», con sede legale in Bisceglie (BT) e codice fiscale 08554860729, viene sciolta per atto dell'autorità ai sensi dell'art. 2545-septiesdecies del codice civile. Contemporaneamente è stata nominata commissario liquidatore la dott.ssa Lucia Campana, che ha accettato l'incarico con comunicazione PEC del 9 giugno 2026.
Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 153 del 4 luglio 2026. Non si tratta di una norma fiscale generale per contribuenti o partite IVA: riguarda una singola cooperativa e le persone che hanno rapporti con essa (soci, creditori, dipendenti, fornitori). Contro il decreto è possibile proporre ricorso amministrativo al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, nei termini e presupposti di legge.
- Società interessata: «Cooperativa costruzioni restauro e servizi a r.l.» di Bisceglie
- Commissario liquidatore: dott.ssa Lucia Campana
- Pubblicazione: Gazzetta Ufficiale n. 153 del 4 luglio 2026
- Fonte ufficiale: codice redazionale 26A03158
Cosa cambia con il decreto
Prima del decreto la cooperativa operava come ente autonomo con la propria compagine societaria. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 4 luglio 2026, la società è formalmente sciolta per decisione dell'autorità di vigilanza, sulla base degli esiti dell'attività di controllo del revisore ministeriale (verbali di rilevazione del 14 novembre 2022 e di accertamento del 15 febbraio 2023) e del parere favorevole del Comitato centrale per le cooperative del 26 maggio 2026.
Situazione prima e dopo
Prima: la cooperativa gestiva autonomamente la propria attività e la rappresentanza legale spettava agli organi statutari. Dopo: entra in una fase di liquidazione commissariale, con poteri gestionali affidati al commissario liquidatore nominato dal Ministero, secondo le regole dell'art. 2545-septiesdecies del codice civile.
- Prima: la cooperativa era un ente operativo con organi societari regolarmente in carica.
- Dopo: la cooperativa è sciolta d'ufficio e sottoposta a liquidazione commissariale.
- Prima: non c'era un commissario liquidatore ministeriale.
- Dopo: la dott.ssa Lucia Campana è commissario liquidatore con trattamento economico previsto dal decreto MiSE-MEF del 3 novembre 2016.
- Prima: il procedimento di scioglimento era in corso (avvio comunicato il 12 marzo 2026).
- Dopo: il provvedimento definitivo è stato adottato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
L'impatto pratico riguarda soprattutto soci, creditori e chiunque abbia contratti o crediti verso la cooperativa: dovranno interloquire con il commissario liquidatore per far valere diritti, presentare domande di credito e seguire le fasi della liquidazione. Per i contribuenti e le partite IVA senza rapporti con questa società non ci sono adempimenti diretti legati a questo decreto.
A chi riguarda
Il decreto riguarda in modo diretto la «Cooperativa costruzioni restauro e servizi a r.l.» con sede a Bisceglie (codice fiscale 08554860729) e tutte le persone che intrattengono rapporti giuridici, economici o lavorativi con essa. Il provvedimento è stato adottato dal Direttore generale Servizi di vigilanza del MIMIT, dott. Giulio Mario Donato, nell'esercizio della funzione di vigilanza ordinaria e straordinaria sulle cooperative.
Sono interessati in primo luogo i soci della cooperativa, che vedono sciolta la compagine societaria e avviata la liquidazione commissariale. Sono coinvolti anche i creditori (fornitori, banche, enti pubblici e privati con crediti verso la società), i lavoratori dipendenti o con rapporti di collaborazione, e i clienti o committenti con contratti in corso al momento dello scioglimento.
Il commissario liquidatore nominato, dott.ssa Lucia Campana, domiciliata ad Andria in corso Cavour n. 9, è il referente operativo per la gestione della liquidazione. I contribuenti e le partite IVA in generale non sono destinatari di questo provvedimento, salvo abbiano specifici rapporti commerciali, fiscali o contrattuali con la cooperativa sciolta.
Cosa fare adesso
Se hai un rapporto con la cooperativa sciolta, conviene agire subito per tutelare i tuoi diritti nella procedura di liquidazione. Il decreto non prevede adempimenti tramite modello F24 o portali dell'Agenzia delle Entrate: si tratta di una procedura societaria e non fiscale generale.
- Verifica se sei coinvolto: controlla se hai un rapporto da socio, creditore, dipendente, fornitore o committente con la «Cooperativa costruzioni restauro e servizi a r.l.» (CF 08554860729, sede Bisceglie).
- Consulta il testo ufficiale: leggi il decreto completo sulla Gazzetta Ufficiale (codice 26A03158, pubblicato il 4 luglio 2026) per conoscere i dettagli del provvedimento.
- Identifica il commissario liquidatore: la dott.ssa Lucia Campana (CF CMPLCU85E54A285Z) è la figura incaricata della liquidazione. Per contatti e modalità operative, verificare sul link ufficiale o tramite i canali indicati dal commissario nella procedura.
- Presenta eventuali crediti: se sei creditore, prepara la documentazione che prova il tuo credito (fatture, contratti, titoli esecutivi) e segui le istruzioni che il commissario liquidatore comunicherà per la presentazione delle domande di ammissione al passivo.
- Conserva tutta la documentazione: tieni copia di contratti, fatture, pagamenti, corrispondenza e qualsiasi comunicazione relativa ai rapporti con la cooperativa.
- Valuta un ricorso se sei legittimato: avverso il decreto è possibile proporre ricorso amministrativo al TAR o ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. I termini precisi vanno verificati sul link ufficiale e con assistenza legale.
- Per i soci: attendi le comunicazioni del commissario liquidatore su assemblee, rendiconti e ripartizione dell'eventuale attivo residuo, secondo quanto previsto dalla normativa sulle cooperative e dalla procedura commissariale.
Se non hai alcun rapporto con questa cooperativa, non devi intraprendere alcuna azione. Il decreto non introduce obblighi per i contribuenti o le partite IVA che non siano parti interessate alla liquidazione.
Scadenze e rischi
Il decreto reca alcune date rilevanti per comprendere la tempistica del procedimento, ma non indica scadenze operative dettagliate per soci o creditori (come termini per presentare domande di credito). Per questi aspetti pratici occorre attendere le comunicazioni del commissario liquidatore o verificare sul link ufficiale.
Date presenti nel decreto
- 12 marzo 2026: comunicazione di avvio del procedimento di scioglimento d'ufficio (nota ministeriale prot. 0056459), senza osservazioni o controdeduzioni successive.
- 26 maggio 2026: parere favorevole del Comitato centrale per le cooperative.
- 9 giugno 2026: accettazione dell'incarico da parte della dott.ssa Lucia Campana via PEC.
- 10 giugno 2026: data di adozione del decreto.
- 4 luglio 2026: data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (n. 153).
Ricorsi e conseguenze
Il decreto prevede espressamente che avverso il provvedimento è possibile proporre ricorso amministrativo al Tribunale amministrativo regionale ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, «nei termini e presupposti di legge». I termini esatti per la proposizione del ricorso non sono indicati nel testo del decreto: verificare sul link ufficiale e con un professionista abilitato.
Per soci e creditori che non agiscono tempestivamente nella liquidazione, il rischio principale è la perdita dell'opportunità di far valere crediti o diritti entro i termini che il commissario liquidatore fisserà nella procedura. Il mancato rispetto dei termini di ricorso, invece, può comportare la decadenza dal diritto di impugnare il provvedimento di scioglimento, salvo i casi previsti dalla legge.
Fonte ufficiale
Questo articolo è basato sul decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 10 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale — Serie Generale (GU n. 153 del 4 luglio 2026, codice redazionale 26A03158).
Titolo ufficiale: «Scioglimento della «Cooperativa costruzioni restauro e servizi a r.l.», in Bisceglie e nomina del commissario liquidatore». Firmato dal Direttore generale Servizi di vigilanza, dott. Giulio Mario Donato, a Roma il 10 giugno 2026.
Domande frequenti
Questo decreto obbliga tutti i contribuenti o le partite IVA a fare qualcosa?
No. Il decreto riguarda esclusivamente lo scioglimento della «Cooperativa costruzioni restauro e servizi a r.l.» di Bisceglie e la nomina del commissario liquidatore. Solo chi ha rapporti diretti con questa cooperativa (soci, creditori, dipendenti, fornitori, clienti) deve seguire la procedura di liquidazione. I contribuenti e le partite IVA senza legami con la società non hanno adempimenti da svolgere.
Perché la cooperativa di Bisceglie è stata sciolta d'ufficio?
Il decreto dispone lo scioglimento ai sensi dell'art. 2545-septiesdecies del codice civile, sulla base dell'attività di vigilanza del revisore ministeriale (verbali del 14 novembre 2022 e 15 febbraio 2023), del parere favorevole del Comitato centrale per le cooperative del 26 maggio 2026 e dell'assenza di osservazioni al procedimento avviato il 12 marzo 2026. I dettagli motivazionali completi sono nel testo ufficiale pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Chi è il commissario liquidatore e come posso contattarlo?
Il commissario liquidatore nominato è la dott.ssa Lucia Campana, nata ad Andria il 14 maggio 1985, domiciliata in corso Cavour n. 9 ad Andria (76123). Ha accettato l'incarico con PEC del 9 giugno 2026. Per modalità di contatto operative e tempistiche della liquidazione, verificare sul link ufficiale della Gazzetta Ufficiale o attendere le comunicazioni del commissario nella procedura.
Posso impugnare il decreto di scioglimento?
Sì. Il decreto prevede espressamente la possibilità di proporre ricorso amministrativo al Tribunale amministrativo regionale oppure ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. I termini e i presupposti per la proposizione del ricorso sono quelli di legge, ma non sono specificati nel testo del decreto: verificare sul link ufficiale e rivolgersi a un legale specializzato.
Devo presentare un modello F24 o fare dichiarazioni all'Agenzia delle Entrate?
Il decreto non prevede alcun adempimento fiscale generale tramite modello F24 o portali dell'Agenzia delle Entrate. Si tratta di un provvedimento di natura societaria e di vigilanza cooperativistica. Eventuali obblighi fiscali legati alla chiusura della cooperativa (liquidazione IVA, dichiarazioni dei redditi, ecc.) riguardano la società e i soggetti con rapporti diretti con essa, secondo le regole ordinarie: verificare sul link ufficiale e con un commercialista.
Quando è entrato in vigore il provvedimento?
Il decreto è stato adottato il 10 giugno 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 153 del 4 luglio 2026. Il testo reca che «Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana». Per l'efficacia giuridica precisa e le eventuali decorrenze operative, verificare sul link ufficiale.