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CCTeu: riaperta sottoscrizione quinta e sesta tranche del Tesoro

Il MEF ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 26 giugno 2026 che riapre le operazioni di sottoscrizione dei CCTeu indicizzati all'Euribor a sei mesi, con godimento dal 15 aprile 2026 e scadenza al 15 aprile 2036. Il provvedimento riguarda la quinta tranche (da 1.500 a 2.000 milioni di euro) e il collocamento supplementare della sesta. Chi opera sui titoli di Stato deve rispettare le scadenze orarie del 26 giugno 2026 e il regolamento del 1° luglio 2026.

CCTeu: riaperta sottoscrizione quinta e sesta tranche del Tesoro

Risposta rapida: cosa devi sapere in 60 secondi

Il Ministero dell'economia e delle finanze ha emanato il 26 giugno 2026 un decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 luglio 2026, per la riapertura delle operazioni di sottoscrizione dei certificati di credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi (CCTeu), con godimento dal 15 aprile 2026 e scadenza al 15 aprile 2036. Il provvedimento copre la quinta tranche e il collocamento supplementare della sesta tranche.

La quinta tranche ha un ammontare nominale compreso tra 1.500 e 2.000 milioni di euro. Il tasso di interesse semestrale si calcola sull'Euribor a sei mesi maggiorato dello 0,80%; per la prima cedola il decreto indica il 1,645%. Le offerte in asta dovevano pervenire entro le ore 11,00 del 26 giugno 2026; per il collocamento supplementare la scadenza era le ore 15,30 dello stesso giorno. Il regolamento dei titoli è fissato al 1° luglio 2026.

  • Emittente: Dipartimento del Tesoro (decreto firmato dal direttore generale del Tesoro Iacovoni)
  • Cedole semestrali: 15 aprile e 15 ottobre di ogni anno (prima cedola il 15 ottobre 2026)
  • Provvigione di collocamento: 0,15% del capitale nominale sottoscritto
  • Pubblicazione ufficiale: GU Serie Generale n. 154 del 6 luglio 2026

Cosa cambia con il decreto

Prima del decreto erano già state emesse, con provvedimenti del 29 aprile e del 28 maggio 2026, le prime quattro tranche dei CCTeu con le stesse date di godimento e scadenza. Il nuovo decreto, motivato dalle condizioni di mercato, riapre e amplia le operazioni di sottoscrizione aprendo la quinta tranche e consentendo il collocamento supplementare della sesta.

Prima e dopo

Prima: disponibili le prime quattro tranche dei CCTeu con godimento 15 aprile 2026 e scadenza 15 aprile 2036, secondo i decreti di aprile e maggio 2026.

Dopo: il Tesoro può collocare una quinta tranche da 1.500 a 2.000 milioni di euro e, a seguito dell'asta, la sesta tranche tramite collocamento supplementare riservato agli specialisti in titoli di Stato.

  • Quinta tranche: emissione per importo nominale tra 1.500 e 2.000 milioni di euro
  • Tasso cedolare: Euribor sei mesi + 0,80% annuo lordo; prima cedola al 1,645% semestrale
  • Se il calcolo del tasso dà un valore negativo, la cedola corrispondente è pari a zero
  • Offerte in asta: entro le ore 11,00 del 26 giugno 2026
  • Collocamento supplementare (sesta tranche): domande fino alle ore 15,30 del 26 giugno 2026
  • Regolamento titoli: 1° luglio 2026, con dietimi lordi per 77 giorni
  • Rateo di interesse annuo lordo dovuto allo Stato: 3,237%

L'impatto pratico riguarda soprattutto investitori, intermediari finanziari e specialisti in titoli di Stato che partecipano alle aste e al collocamento del debito pubblico. Non modifica gli adempimenti fiscali ordinari dei contribuenti (F24, dichiarazioni, IVA o IMU).

A chi riguarda

Il decreto è rivolto agli operatori del mercato dei titoli di Stato che partecipano alle operazioni di emissione e collocamento disposte dal Dipartimento del Tesoro. In particolare, sono coinvolti coloro che presentano offerte in asta secondo il «decreto di massima» del 19 dicembre 2022 e gli specialisti in titoli di Stato che possono aderire al collocamento supplementare della sesta tranche.

Indirettamente, il provvedimento interessa anche i risparmiatori e investitori che acquistano CCTeu tramite banche o intermediari abilitati, perché definisce importi, tassi cedolari, calendario dei pagamenti e date di regolamento. Non riguarda invece le partite IVA o i contribuenti nella gestione delle imposte su reddito, IVA o tributi locali: si tratta di un'operazione di indebitamento dello Stato, non di un nuovo obbligo dichiarativo o di versamento per i cittadini.

Enti e soggetti con ruolo operativo nella filiera sono la Banca d'Italia (compensazione e liquidazione, versamento dei ricavi) e la Tesoreria dello Stato (quietanze di entrata e contabilizzazione degli oneri).

Cosa fare: passi operativi

Le azioni concrete dipendono dal ruolo del soggetto interessato. Il decreto definisce tempi stretti e modalità tecniche già previste dal «decreto di massima».

  1. Verificare il testo integrale sul link ufficiale della Gazzetta Ufficiale (codice 26A03341) e consultare il «decreto di massima» del 19 dicembre 2022 per le modalità di partecipazione all'asta (articoli 7-11) e al collocamento supplementare (articoli 12-15).
  2. Se sei un operatore in asta (quinta tranche): le offerte dovevano pervenire entro le ore 11,00 del 26 giugno 2026, rispettando le procedure degli articoli 7, 8, 9, 10 e 11 del decreto di massima.
  3. Se sei uno specialista in titoli di Stato (sesta tranche): le domande di sottoscrizione al collocamento supplementare dovevano essere inoltrate entro le ore 15,30 del 26 giugno 2026.
  4. Preparare il regolamento al 1° luglio 2026: gli operatori assegnatari regolano i CCTeu sottoscritti in asta e nel collocamento supplementare a tale data, al prezzo di aggiudicazione, con corresponsione dei dietimi di interesse lordi per 77 giorni.
  5. Gestire la provvigione di collocamento: pari allo 0,15% del capitale nominale sottoscritto, corrisposta secondo l'articolo 8 del decreto di massima.
  6. Se sei un investitore retail: rivolgersi alla propria banca o intermediario per verificare disponibilità e condizioni di acquisto sul mercato secondario, poiché le finestre di sottoscrizione diretta in asta sono riservate agli operatori abilitati.
  7. Monitorare i pagamenti delle cedole: gli interessi sono semestrali, posticipati al 15 aprile e al 15 ottobre di ogni anno; la prima cedola è pagabile il 15 ottobre 2026, l'ultima il 15 aprile 2036.

Nota: il decreto non prevede adempimenti tramite modello F24 per i partecipanti alle operazioni. Eventuali obblighi fiscali sui rendimenti dei titoli di Stato restano quelli ordinari vigenti per gli investimenti finanziari; per il dettaglio verificare sul link ufficiale e con il proprio consulente fiscale.

Scadenze e rischi

Il decreto fissa una sequenza temporale precisa per le operazioni di sottoscrizione, assegnazione e regolamento dei CCTeu.

Termini indicati nel provvedimento

  • 26 giugno 2026, ore 11,00: termine per le offerte degli operatori relative alla quinta tranche (art. 2)
  • 26 giugno 2026, ore 15,30: termine per le domande di sottoscrizione al collocamento supplementare della sesta tranche da parte degli specialisti in titoli di Stato (art. 3)
  • 1° luglio 2026: regolamento dei CCTeu sottoscritti in asta e nel collocamento supplementare; la Banca d'Italia inserisce le partite nel servizio di compensazione e liquidazione (art. 4)
  • 1° luglio 2026: versamento del ricavo dei certificati assegnati presso la sezione di Roma della Tesoreria dello Stato (art. 5)
  • 15 ottobre 2026: pagamento della prima semestralità di interessi (art. 1)
  • 15 aprile 2036: scadenza del prestito e pagamento dell'ultima cedola (art. 1)

Cosa succede in caso di ritardo

In caso di ritardo nel regolamento dei titoli, si applicano le disposizioni del regolamento (UE) n. 909/2014 e del decreto ministeriale n. 12953 del 17 febbraio 2023, entrambi richiamati nelle premesse del decreto (art. 4). Le conseguenze specifiche (penali, sanzioni o procedure di acquisto forzoso) non sono dettagliate nel testo del decreto: per l'entità e le modalità verificare sul link ufficiale dei provvedimenti richiamati.

Per chi non ha partecipato alle operazioni entro le scadenze del 26 giugno 2026, non è prevista nel decreto alcuna possibilità di sottoscrizione successiva: l'accesso ai titoli resta possibile solo tramite il mercato secondario, alle condizioni di mercato del momento.

Fonte ufficiale

Questo articolo è basato sul decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 26 giugno 2026, recante la riapertura delle operazioni di sottoscrizione dei certificati di credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi (CCTeu), con godimento 15 aprile 2026 e scadenza 15 aprile 2036, quinta e sesta tranche (codice redazionale 26A03341).

Pubblicazione: Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 154 del 6 luglio 2026.

Testo ufficiale consultabile qui: Gazzetta Ufficiale — Serie Generale, decreto 26 giugno 2026 (26A03341).

Domande frequenti

Cosa sono i CCTeu oggetto di questo decreto?

I CCTeu sono certificati di credito del Tesoro indicizzati al tasso Euribor a sei mesi. Nel decreto del 26 giugno 2026 hanno godimento dal 15 aprile 2026 e scadenza al 15 aprile 2036, con cedole semestrali pagate il 15 aprile e il 15 ottobre di ogni anno.

Quanto vale la quinta tranche emessa con questo decreto?

L'importo nominale della quinta tranche è compreso tra un minimo di 1.500 milioni di euro e un massimo di 2.000 milioni di euro, come indicato all'articolo 1 del decreto. L'importo effettivo assegnato in asta dipende dalle offerte ricevute dagli operatori.

Come si calcola il tasso di interesse sui CCTeu?

Il tasso annuo lordo è pari all'Euribor a sei mesi maggiorato dello 0,80%. Il tasso semestrale si calcola sui giorni effettivi del semestre con base anno commerciale, arrotondato al terzo decimale. Per la prima cedola il decreto indica un tasso semestrale del 1,645%; se il calcolo produce un valore negativo, la cedola è pari a zero.

Entro quando si potevano presentare le offerte di sottoscrizione?

Le offerte in asta per la quinta tranche dovevano pervenire entro le ore 11,00 del 26 giugno 2026. Gli specialisti in titoli di Stato potevano inoltrare domande per il collocamento supplementare della sesta tranche fino alle ore 15,30 dello stesso giorno.

Quando avviene il regolamento dei titoli sottoscritti?

Il regolamento dei CCTeu sottoscritti in asta e nel collocamento supplementare è fissato al 1° luglio 2026, al prezzo di aggiudicazione. A tale data gli operatori assegnatari corrispondono anche i dietimi di interesse lordi per 77 giorni, e la Banca d'Italia provvede all'inserimento delle partite nel servizio di compensazione e liquidazione.

Questo decreto comporta obblighi F24 per contribuenti o partite IVA?

No. Il decreto riguarda operazioni di emissione e collocamento di titoli di Stato da parte del Tesoro e degli operatori di mercato, non introduce nuovi versamenti o dichiarazioni per i contribuenti ordinari. Eventuali imposte sui rendimenti da titoli di Stato restano soggette alla normativa fiscale ordinaria sugli investimenti finanziari.