Cosa devi sapere in 60 secondi
Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 181 del 6 agosto 2026) il decreto del 27 novembre 2025 che rinnova l'affidamento della gestione dell'area marina protetta «Capo Rizzuto» alla Provincia di Crotone. Il precedente incarico quadriennale, disposto con decreto del 14 gennaio 2021, n. 15, era scaduto il 14 gennaio 2025: con il nuovo provvedimento la gestione resta in capo alla Provincia per altri cinque anni, rinnovabili per un ulteriore quinquennio.
Non si tratta di una norma fiscale: non introduce adempimenti F24, IMU, IRPEF o IVA. Riguarda invece chi svolge attività nell'area protetta — pesca professionale, turismo nautico, immersioni, navigazione, concessioni demaniali — e deve rispettare regolamenti, zonazione e autorizzazioni dell'ente gestore. Entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il MASE deve definire con apposita convenzione obblighi e modalità operative.
- Ente gestore: Provincia di Crotone
- Durata: 5 anni, rinnovabili per altri 5
- Base normativa: art. 19 legge 394/1991 e art. 2, comma 37, legge 426/1998
- Regolamento vigente: approvato con decreto del 26 maggio 2009
Cosa cambia con il decreto
Il decreto formalizza il rinnovo dell'affidamento dopo la scadenza del precedente incarico e dopo un procedimento amministrativo avviato su richiesta della Provincia di Crotone (nota prot. n. 22201 del 23 dicembre 2024). Regione Calabria, Comune di Crotone e Comune di Isola di Capo Rizzuto hanno espresso assenso al rinnovo con note del maggio-giugno 2025.
Prima e dopo
- Prima: gestione affidata con decreto del 14 gennaio 2021, n. 15, per quattro anni, scaduta il 14 gennaio 2025; attività regolate da convenzione del 22 marzo 2021.
- Dopo: nuovo affidamento alla Provincia di Crotone per cinque anni, ai sensi dell'art. 19 della legge 6 dicembre 1991, n. 394, con possibilità di rinnovo per un ulteriore quinquennio mediante espresso provvedimento ministeriale.
- Entro 60 giorni dalla pubblicazione: il MASE definisce con convenzione gli obblighi e le modalità di gestione del soggetto gestore.
- Monitoraggio: il gestore effettua monitoraggio continuo, redige relazione annuale e verifica ogni tre anni l'adeguatezza di perimetrazione, zonazione e regolamentazione.
- Revoca: il Ministro può revocare l'affidamento in caso di comprovata inadempienza, previa messa in mora.
Impatto pratico
Per operatori del mare e imprese locali non cambiano le regole di zonazione finché restano vigenti il decreto istitutivo e il regolamento del 2009, ma la Provincia di Crotone resta l'interlocutore per autorizzazioni e adempimenti gestionali. Eventuali aggiornamenti del disciplinare o delle modalità operative dipenderanno dalla convenzione da stipulare entro i sessanta giorni e dalle proposte di revisione triennale previste dall'art. 4.
A chi riguarda
Il decreto riguarda direttamente la Provincia di Crotone, nominata soggetto gestore dell'area marina protetta «Capo Rizzuto», istituita con decreto interministeriale del 27 dicembre 1991 e regolamentata con decreto del 26 maggio 2009. Sono coinvolti anche Regione Calabria, Comune di Crotone e Comune di Isola di Capo Rizzuto, che hanno espresso assenso al rinnovo dell'affidamento.
Indirettamente, il provvedimento interessa chi opera nell'area protetta: pescatori professionali e cooperative di pesca, imprese di turismo nautico, operatori di immersioni, titolari di concessioni demaniali marittime nelle zone ricadenti nell'AMP, armatori e diportisti che navigano nelle fasce A, B e C. Non riguarda i contribuenti nel senso stretto delle imposte dirette o indirette: non sono previsti versamenti F24, dichiarazioni fiscali o adempimenti presso l'Agenzia delle Entrate legati a questo decreto.
La Commissione di riserva, istituita ai sensi dell'art. 28 della legge 979/1982, affianca il gestore con pareri obbligatori ma non vincolanti su modifiche al decreto istitutivo, zonazione, regolamento e programma annuale delle spese di gestione.
Cosa fare adesso
Se svolgi attività economiche o professionali nell'area marina protetta di Capo Rizzuto, verifica che le tue autorizzazioni siano ancora valide e conformi al regolamento vigente. Il decreto non introduce nuovi adempimenti fiscali, ma impone al gestore il rispetto delle direttive ministeriali e la piena applicazione della normativa ambientale.
- Consulta il testo ufficiale del decreto del 27 novembre 2025 (codice 26A03943) sulla Gazzetta Ufficiale per conoscere gli obblighi aggiornati del soggetto gestore.
- Verifica autorizzazioni in corso (pesca, immersioni, navigazione, attività turistiche) rilasciate dalla Provincia di Crotone o dall'ente gestore dell'AMP; eventuali scadenze e rinnovi vanno controllati sul portale ufficiale dell'area protetta.
- Controlla regolamento e disciplinare approvati con decreto del 26 maggio 2009 e aggiornamenti successivi dell'ente gestore, per conoscere limiti di zonazione e attività consentite nelle diverse fasce.
- Monitora la convenzione che il MASE deve definire entro sessanta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (6 agosto 2026): potrebbe modificare modalità operative e obblighi del gestore.
- Per imprese con concessioni demaniali nell'area, verifica eventuali vincoli aggiuntivi previsti dall'intesa Conferenza unificata del 14 luglio 2005 sulle concessioni in aree marine protette.
- In caso di contestazioni o revoca dell'affidamento (art. 5), segui gli aggiornamenti ministeriali: il Ministro può revocare la gestione per inadempienze comprovate, previa messa in mora del soggetto gestore.
Nota: per contatti con l'ente gestore, verificare sul link ufficiale dell'area marina protetta i recapiti aggiornati (sede, PEC, sito web).
Scadenze e rischi
Il decreto fissa termini precisi per il MASE, per il gestore e per la Commissione di riserva. Ecco i principali, desunti dal testo ufficiale.
- Entro 60 giorni dalla pubblicazione (Gazzetta Ufficiale del 6 agosto 2026): il MASE deve definire con apposita convenzione obblighi e modalità di gestione (art. 2, comma 1). La data esatta del termine va verificata sul link ufficiale.
- Affidamento quinquennale: la gestione è affidata per cinque anni, rinnovabile alla scadenza per un ulteriore quinquennio mediante provvedimento ministeriale espresso (art. 1).
- Parere Commissione di riserva: deve essere reso entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta; decorso il termine, il gestore può procedere anche senza parere. Il termine può essere interrotto una sola volta e, in tal caso, il parere va reso entro 15 giorni dal ricevimento degli elementi integrativi (art. 3, comma 2).
- Relazione annuale: il gestore redige ogni anno una relazione sullo stato dell'area marina protetta (art. 4, comma 1).
- Verifica triennale: almeno ogni tre anni il gestore valuta l'adeguatezza di perimetrazione, zonazione e regolamentazione (art. 4, comma 2).
Cosa succede in caso di inadempienza
Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica può revocare l'affidamento in gestione, previa messa in mora del soggetto gestore, in caso di comprovata inadempienza, inosservanza o irregolarità rispetto al decreto istitutivo, ai regolamenti dell'area e alla normativa vigente (art. 5). Per operatori che violano le regole dell'AMP, le sanzioni restano quelle previste dal regolamento di esecuzione e organizzazione e dal disciplinare integrativo dell'ente gestore: verificare sul link ufficiale gli importi e le procedure aggiornate.
Fonte ufficiale
Testo integrale del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale (GU n. 181 del 6 agosto 2026, codice redazionale 26A03943).
Decreto del Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica del 27 novembre 2025: «Affidamento della gestione dell'area marina protetta di Capo Rizzuto alla Provincia di Crotone». Registrato alla Corte dei conti il 13 febbraio 2026, reg. n. 246.
Domande frequenti
Questo decreto impone adempimenti fiscali o versamenti F24?
No. Il provvedimento riguarda esclusivamente l'affidamento della gestione dell'area marina protetta di Capo Rizzuto alla Provincia di Crotone. Non introduce nuovi tributi, codici tributo F24, scadenze fiscali o obblighi verso l'Agenzia delle Entrate. Eventuali corrispettivi per autorizzazioni nell'area dipendono dal regolamento e dal disciplinare dell'ente gestore, da verificare separatamente.
Per quanto tempo la Provincia di Crotone gestirà l'area marina protetta?
Il decreto affida la gestione alla Provincia di Crotone per la durata di cinque anni, ai sensi dell'art. 19 della legge 394/1991. Alla scadenza, l'affidamento è rinnovabile per un ulteriore quinquennio mediante espresso provvedimento del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica.
Cosa succede alle autorizzazioni già rilasciate per pesca o turismo nell'area?
Il decreto non abroga automaticamente le autorizzazioni in corso, ma conferma la Provincia di Crotone come ente gestore. Resta valido il regolamento di esecuzione e organizzazione approvato con decreto del 26 maggio 2009. Per conoscere lo stato delle proprie autorizzazioni e le eventuali scadenze, occorre contattare l'ente gestore o consultare il sito ufficiale dell'area marina protetta.
Entro quando il MASE deve stipulare la nuova convenzione con la Provincia?
Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, il Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica deve definire con apposita convenzione gli obblighi e le modalità per lo svolgimento delle attività di gestione. Il provvedimento è stato pubblicato il 6 agosto 2026: la data esatta di scadenza del termine va verificata sul link ufficiale.
Chi può revocare la gestione e in quali casi?
Il Ministro dell'ambiente e della sicurezza energetica può revocare l'affidamento in gestione, previa messa in mora del soggetto gestore, in caso di comprovata inadempienza, inosservanza o irregolarità rispetto al decreto istitutivo, ai regolamenti dell'area marina protetta e alla normativa vigente in materia ambientale.
La Commissione di riserva cosa fa e i suoi pareri sono vincolanti?
La Commissione di riserva affianca il soggetto gestore formulando proposte e suggerimenti sul funzionamento dell'area marina protetta. I suoi pareri sono obbligatori ma non vincolanti: devono essere resi entro 30 giorni dalla richiesta, e se il termine scade il gestore può procedere anche senza parere acquisito.