Cosa devi sapere in 60 secondi
Il 7 luglio 2026 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 155) il decreto interministeriale del 22 aprile 2026 che riguarda ulteriori terreni agricoli della Regione Campania, nell'Area vasta «Lo Uttaro», classificati in classe di rischio presunto 2c. Il provvedimento ordina indagini dirette sui fondi elencati nell'allegato A, secondo le regole già fissate dal decreto-legge 10 dicembre 2013, n. 136.
Le indagini devono essere completate entro 210 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. I risultati saranno trasmessi ai Ministeri dell'agricoltura, dell'ambiente e della salute per eventuali decreti successivi sull'uso agricolo dei terreni. Se hai terreni in quell'area, il primo passo è verificare se le tue particelle rientrano nell'elenco ufficiale.
- Data decreto: 22 aprile 2026
- Pubblicazione GU: 7 luglio 2026 (codice 26A03320)
- Area interessata: Area vasta «Lo Uttaro», Campania
- Classe di rischio: presunto 2c
- Termine indagini: 210 giorni dalla pubblicazione in GU
Cosa cambia con il decreto
Prima di questa pubblicazione, parte dei terreni dell'Area vasta «Lo Uttaro» era già stata oggetto di classificazione e di precedenti stralci (decreti del 1° giugno 2021 e del 30 aprile 2025). Con il decreto del 22 aprile 2026 si aggiungono altre particelle agricole in classe di rischio presunto 2c, individuate sulla base della relazione del gruppo di lavoro del 16 settembre 2025, che non erano incluse nel decreto del 26 febbraio 2016.
Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quei terreni entrano ufficialmente nel percorso delle indagini dirette. Gli enti tecnici competenti (CREA, ISPRA, ISS, ARPA Campania) devono svolgere le verifiche entro 210 giorni, con le risorse disponibili e secondo le indicazioni del gruppo di lavoro istituito dalla direttiva interministeriale del 23 dicembre 2013.
Prima e dopo
- Prima: alcune particelle dell'Area «Lo Uttaro» in classe 2c non erano ancora incluse negli elenchi ufficiali delle indagini dirette.
- Dopo: l'allegato A del decreto individua i terreni da sottoporre alle verifiche, con obbligo di completamento entro 210 giorni dalla GU.
- Impatto pratico: possibili accessi ai fondi da parte degli enti incaricati; in attesa dei risultati, l'uso produttivo dei terreni resta da valutare con i decreti che seguiranno.
- Passo successivo: i risultati alimenteranno nuovi provvedimenti su eventuali limiti o destinazioni d'uso agricolo dei suoli indagati.
A chi riguarda
Il decreto riguarda in primo luogo i proprietari, gli affittuari e gli operatori agricoli con terreni nell'Area vasta «Lo Uttaro», in Regione Campania, le cui particelle risultano nell'allegato A in classe di rischio presunto 2c. Anche chi commercializza prodotti agricoli provenienti da quell'area ha interesse a seguire l'evoluzione delle indagini e dei provvedimenti che ne deriveranno.
Sono coinvolti anche gli enti tecnici incaricati delle indagini (CREA, ISPRA, ISS, ARPA Campania), la Regione Campania — con possibilità di convenzioni per il rimborso delle spese — e i tre Ministeri firmatari: agricoltura, ambiente e salute. Il provvedimento non introduce direttamente adempimenti fiscali o contabili per i contribuenti: non riguarda F24, IMU, IRPEF o IVA.
Soggetti da tenere d'occhio
- Aziende agricole e imprenditori agricoli con fondi nell'Area «Lo Uttaro»
- Proprietari e gestori di terreni elencati nell'allegato A
- Enti pubblici e gruppo di lavoro tecnico per le indagini dirette
- Associazioni di categoria e consulenti agronomici della Campania
Cosa fare adesso: passi concreti
Se operi in agricoltura in Campania, soprattutto nell'Area vasta «Lo Uttaro», conviene agire subito per capire se il tuo fondo rientra nel nuovo elenco e per organizzarti in vista delle indagini dirette.
- Consulta il testo ufficiale sul link della Gazzetta Ufficiale e apri l'allegato A, che contiene l'elenco delle particelle interessate (in formato grafico).
- Verifica la corrispondenza catastale tra i tuoi terreni e le particelle dell'allegato A, con l'aiuto del tuo tecnico di fiducia o del catasto.
- Controlla i decreti precedenti sull'Area «Lo Uttaro» (1° giugno 2021 e 30 aprile 2025) per capire se il tuo fondo era già classificato o se rientra solo ora.
- Predisponi l'accesso ai terreni per gli enti incaricati delle indagini, secondo quanto previsto dall'art. 1, comma 4, del decreto-legge n. 136 del 2013.
- Monitora i siti istituzionali del Ministero dell'agricoltura, del Ministero dell'ambiente e del Ministero della salute, dove il decreto deve essere pubblicato oltre che in Gazzetta Ufficiale.
- Segui l'esito delle indagini: entro 210 giorni dalla pubblicazione in GU i risultati saranno trasmessi ai Ministeri per i decreti successivi sull'uso agricolo dei terreni.
- Documenta le comunicazioni ricevute da enti pubblici o dal gruppo di lavoro, conservando eventuali richieste di accesso o convocazioni.
Nota: il decreto non prevede pagamenti tramite modello F24 né scadenze fiscali. Eventuali limiti alla coltivazione o alla commercializzazione dipenderanno dai provvedimenti che seguiranno l'esito delle indagini.
Scadenze e rischi se non si rispettano le regole
La scadenza operativa principale è fissata dall'art. 1, comma 4, del decreto: le indagini dirette sui terreni dell'allegato A devono essere effettuate entro 210 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, avvenuta il 7 luglio 2026.
Per i proprietari e gli operatori agricoli, il decreto richiama esplicitamente le disposizioni sull'accesso ai terreni previste dall'art. 1, comma 4, del decreto-legge n. 136 del 2013. Chi ostacola l'accesso agli enti incaricati delle indagini si espone alle conseguenze previste da quella normativa: verificare sul link ufficiale il testo aggiornato del comma 4 per conoscere le sanzioni applicabili.
Cosa succede dopo le indagini
- I risultati sono trasmessi ai tre Ministeri competenti.
- Su quella base possono essere adottati ulteriori decreti sull'uso agricolo dei terreni, anche con limitazioni alla produzione agroalimentare.
- Il decreto indica che serve anche a individuare i terreni non destinabili alla produzione agroalimentare o utilizzabili solo per colture specifiche.
Le indagini si svolgono nei limiti delle risorse disponibili; gli enti possono stipulare convenzioni con la Regione Campania per il rimborso delle spese sostenute.
Fonte ufficiale
Articolo redatto sulla base del provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale.
Testo integrale e allegati: Gazzetta Ufficiale — Decreto 22 aprile 2026 (26A03320)
Dati dal provvedimento: decreto del 22 aprile 2026; pubblicazione GU Serie Generale n. 155 del 7 luglio 2026; titolo «Ulteriori terreni agricoli della Regione Campania, Area vasta «Lo Uttaro», ricadenti nella classe di rischio presunto 2c da sottoporre ad indagini dirette»; firmato dai Ministri Lollobrigida, Pichetto Fratin e Schillaci.
Domande frequenti
Quali terreni sono coinvolti da questo decreto?
Il decreto riguarda ulteriori terreni agricoli della Regione Campania nell'Area vasta «Lo Uttaro», ricadenti nella classe di rischio presunto 2c. L'elenco preciso delle particelle è nell'allegato A, parte integrante del provvedimento. Per sapere se il tuo fondo è incluso, devi consultare l'allegato sul link ufficiale della Gazzetta Ufficiale.
Entro quando devono concludersi le indagini dirette?
Secondo l'art. 1, comma 4, del decreto, le indagini dirette devono essere effettuate entro 210 giorni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. La pubblicazione è avvenuta il 7 luglio 2026. Il termine esatto di calendario va verificato contando i 210 giorni da quella data.
Devo presentare qualcosa all'Agenzia delle Entrate o compilare un F24?
No. Questo decreto non introduce adempimenti fiscali, modelli F24, dichiarazioni IVA o versamenti IMU. Riguarda esclusivamente l'individuazione di terreni agricoli da sottoporre ad indagini dirette nell'ambito del decreto-legge n. 136 del 2013. Gli obblighi riguardano l'accesso ai fondi e il monitoraggio degli esiti tecnici.
Chi deve svolgere le indagini sui terreni?
Le indagini sono affidate agli enti indicati dall'art. 1 del decreto-legge n. 136 del 2013: CREA, ISPRA, ISS e ARPA Campania, secondo le rispettive competenze tecniche. Il lavoro segue le indicazioni del gruppo di lavoro istituito dalla direttiva interministeriale del 23 dicembre 2013 e le modalità del decreto interministeriale dell'11 marzo 2014.
Cosa succede se il mio terreno risulta contaminato dalle indagini?
I risultati delle indagini sono trasmessi ai Ministeri dell'agricoltura, dell'ambiente e della salute. Su quella base possono essere adottati decreti che limitano o modificano l'uso agricolo dei terreni, fino a escluderli dalla produzione agroalimentare. Le misure concrete dipendono dall'esito analitico e dai provvedimenti successivi: verificare sul link ufficiale gli aggiornamenti.
Il decreto vieta subito la vendita dei prodotti agricoli dell'area?
Il decreto del 22 aprile 2026 non contiene un divieto immediato di commercializzazione. Ordina le indagini dirette sui terreni in classe 2c dell'Area «Lo Uttaro» e prevede che gli esiti alimentino futuri decreti sull'uso agricolo. Eventuali restrizioni alla vendita dei prodotti dipenderanno dai risultati delle indagini e dai provvedimenti che ne seguiranno.