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BTP 3,80% luglio 2036: riaperte quarta e quinta tranche di sottoscrizione

Il Ministero dell'economia e delle finanze ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 26 giugno 2026 che riapre le operazioni di sottoscrizione del BTP poliennale al 3,80%, con godimento dal 22 aprile 2026 e scadenza al 1° luglio 2036. Il provvedimento disciplina la quarta tranche in asta e la quinta tranche supplementare, con importi, orari e regole di regolamento fissati nel testo ufficiale.

BTP 3,80% luglio 2036: riaperte quarta e quinta tranche di sottoscrizione

Cosa devi sapere in 60 secondi

Il decreto del Direttore generale del Tesoro del 26 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 luglio 2026 (GU Serie Generale n. 154), riapre le operazioni di sottoscrizione dei buoni del Tesoro poliennali al 3,80% con godimento dal 22 aprile 2026 e scadenza al 1° luglio 2036. Il provvedimento riguarda la quarta tranche (collocata tramite asta) e la quinta tranche (collocamento supplementare).

La quarta tranche ha un importo nominale compreso tra 2.000 e 2.500 milioni di euro. Il titolo paga interessi lordi del 3,80% all'anno in due rate semestrali (1° gennaio e 1° luglio), ma la prima cedola prevista per il 1° luglio 2026 non verrà corrisposta. Le modalità operative complete sono quelle del decreto di massima n. 101633 del 19 dicembre 2022, richiamato nel testo.

  • Asta (art. 2): le offerte degli operatori devono pervenire entro le ore 11,00 del 26 giugno 2026.
  • Collocamento supplementare (art. 3): quinta tranche pari al 20% dell'importo assegnato in asta; gli specialisti in titoli di Stato possono partecipare entro le ore 15,30 del 26 giugno 2026.
  • Regolamento (art. 4): previsto il 1° luglio 2026 al prezzo di aggiudicazione d'asta.
  • Provvigione di collocamento: pari allo 0,200% del capitale nominale sottoscritto.

Cosa cambia con il decreto

Prima dell'emissione delle quarta e quinta tranche, il BTP poliennale al 3,80% con scadenza 1° luglio 2036 era già stato collocato in tre tranche precedenti, disposte con decreti del 15 aprile e del 28 maggio 2026. Con il presente decreto, il Tesoro riapre le sottoscrizioni per ampliare ulteriormente l'emissione, in relazione alle condizioni di mercato indicate nelle premesse del provvedimento.

Prima e dopo

  • Prima: erano attive le prime tre tranche del BTP 3,80% luglio 2036, emesse con i decreti di aprile e maggio 2026.
  • Dopo: si aggiungono la quarta tranche (asta, importo tra 2.000 e 2.500 milioni di euro) e la quinta tranche supplementare (20% dell'importo assegnato in asta).
  • Prima: non erano in corso nuove operazioni di sottoscrizione su questo titolo.
  • Dopo: operatori e specialisti in titoli di Stato possono presentare offerte e domande entro le scadenze orarie del 26 giugno 2026.

Impatto pratico

Per gli operatori abilitati alla partecipazione alle aste del debito pubblico, il decreto fissa importi, orari e rinvii al decreto di massima per le procedure di offerta, assegnazione e regolamento. Per gli investitori retail (famiglie, risparmiatori, imprese che comprano obbligazioni), il decreto non introduce adempimenti fiscali diretti: l'accesso al titolo avviene tramite banca, SIM o intermediario autorizzato, che applica le regole dell'asta e del collocamento supplementare.

Il provvedimento conferma inoltre che sul titolo sono possibili operazioni di coupon stripping (separazione e ricostituzione delle componenti cedolari), secondo le disposizioni già vigenti in materia.

A chi riguarda

Il decreto è rivolto principalmente agli operatori del mercato del debito pubblico che partecipano alle aste bandite dal Ministero dell'economia e delle finanze tramite la Banca d'Italia. Sono coinvolti i soggetti che possono inoltrare offerte entro le ore 11,00 del 26 giugno 2026, secondo gli articoli 7, 8, 9, 10 e 11 del decreto di massima n. 101633/2022.

Riguarda anche gli specialisti in titoli di Stato, che possono partecipare al collocamento supplementare della quinta tranche, presentando le domande di sottoscrizione entro le ore 15,30 dello stesso 26 giugno 2026, come previsto dall'art. 3 del decreto.

Contribuenti e partite IVA

Per la maggior parte dei contribuenti e delle partite IVA il decreto non comporta obblighi diretti verso l'Agenzia delle Entrate o compilazioni F24. Diventa rilevante solo se si investe in titoli di Stato attraverso un intermediario finanziario: in quel caso valgono le regole ordinarie sul reddito da capitale e le condizioni contrattuali del proprio consulente o banca.

Il provvedimento coinvolge inoltre la Banca d'Italia (compensazione e liquidazione), la Tesoreria dello Stato (versamento del ricavo dell'emissione) e il Ministero dell'economia e delle finanze per gli oneri di interessi e rimborso del capitale negli esercizi finanziari 2027-2036.

Cosa fare: passi operativi

Le azioni da compiere dipendono dal ruolo del soggetto interessato. Di seguito i passi desunti dal testo ufficiale del decreto.

  1. Verificare il testo integrale del decreto sulla Gazzetta Ufficiale (codice 26A03340) e consultare il decreto di massima n. 101633/2022 per le modalità dettagliate di asta e collocamento supplementare.
  2. Se sei un operatore abilitato all'asta: preparare e inviare l'offerta per la quarta tranche entro le ore 11,00 del 26 giugno 2026, rispettando quanto previsto dagli articoli 7-11 del decreto di massima.
  3. Se sei uno specialista in titoli di Stato: valutare la partecipazione al collocamento supplementare (quinta tranche, pari al 20% dell'importo assegnato in asta) e inoltrare la domanda entro le ore 15,30 del 26 giugno 2026.
  4. Prevedere il regolamento al 1° luglio 2026: gli operatori assegnatari devono regolare i buoni sottoscritti al prezzo di aggiudicazione d'asta; la Banca d'Italia inserisce le partite nel servizio di compensazione e liquidazione con valuta pari al giorno di regolamento.
  5. Calcolare la provvigione di collocamento: pari allo 0,200% del capitale nominale sottoscritto, corrisposta secondo l'art. 8 del decreto di massima.
  6. Se sei un investitore privato o una partita IVA non operatore di mercato: rivolgersi al proprio intermediario (banca, SIM, consulente finanziario) per verificare se e come partecipare al collocamento; il decreto non prevede canali diretti per i contribuenti.
  7. Conservare documentazione: conferme di sottoscrizione, prezzo di aggiudicazione e ricevute di regolamento, utili per la gestione fiscale del investimento e per eventuali verifiche contabili.

Nota: il decreto non menziona adempimenti tramite modello F24, portali dell'Agenzia delle Entrate o scadenze IRPEF/IVA/IMU collegate a questa emissione. Per eventuali obblighi fiscali sul reddito da obbligazioni, verificare sul link ufficiale la normativa vigente e le istruzioni del proprio intermediario.

Scadenze e rischi se non si rispettano i termini

Il decreto fissa scadenze operative precise per la giornata del 26 giugno 2026 e per il regolamento del 1° luglio 2026. Chi non rispetta questi termini non può partecipare alle rispettive fasi di collocamento.

Termini indicati nel decreto

  • 26 giugno 2026, ore 11,00: termine per le offerte degli operatori relative alla quarta tranche (art. 2).
  • 26 giugno 2026, ore 15,30: termine per le domande di sottoscrizione degli specialisti in titoli di Stato al collocamento supplementare (art. 3).
  • 1° luglio 2026: data di regolamento dei buoni sottoscritti in asta e nel collocamento supplementare, al prezzo di aggiudicazione (art. 4); stessa data per il versamento del ricavo da parte della Banca d'Italia alla Tesoreria dello Stato (art. 5).

Conseguenze in caso di ritardo

In caso di ritardo nel regolamento dei titoli oggetto del decreto, trovano applicazione le disposizioni del regolamento (UE) n. 909/2014 e del decreto ministeriale n. 12953 del 17 febbraio 2023 (disposizioni contabili in caso di ritardo nel regolamento delle operazioni su titoli di Stato), entrambi richiamati nelle premesse e all'art. 4.

Per le offerte pervenute oltre l'orario stabilito, il decreto non prevede proroghe: l'esclusione dall'asta o dal collocamento supplementare è l'effetto operativo implicito del mancato rispetto dei termini. Per i dettagli sulle penali pecuniarie e sulle procedure di regolamento tardivo, verificare sul link ufficiale il testo del regolamento UE e del decreto ministeriale n. 12953/2023.

Fonte ufficiale

Articolo basato sul decreto del Ministero dell'economia e delle finanze (Direttore generale del Tesoro) del 26 giugno 2026, titolo: «Riapertura delle operazioni di sottoscrizione dei buoni del Tesoro poliennali 3,80%, con godimento 22 aprile 2026 e scadenza 1° luglio 2036, quarta e quinta tranche» (codice redazionale 26A03340).

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 154 del 6 luglio 2026.

Firmato a Roma il 26 giugno 2026, p.f. il direttore generale del Tesoro Iacovoni.

Domande frequenti

Di cosa tratta il decreto 26A03340 pubblicato il 6 luglio 2026?

Il decreto disciplina la riapertura delle operazioni di sottoscrizione del BTP poliennale al 3,80% con godimento dal 22 aprile 2026 e scadenza al 1° luglio 2036. Prevede l'emissione della quarta tranche in asta e del collocamento supplementare della quinta tranche, con importi e scadenze operative fissati negli articoli 1, 2 e 3.

Quali importi sono previsti per la quarta tranche del BTP 3,80%?

Secondo l'art. 1 del decreto, l'emissione della quarta tranche è disposta per un ammontare nominale compreso tra un minimo di 2.000 milioni di euro e un massimo di 2.500 milioni di euro. L'importo effettivamente assegnato dipende dalle offerte pervenute in asta e dalle regole del decreto di massima n. 101633/2022.

Cos'è la quinta tranche e chi può partecipare?

La quinta tranche è il collocamento supplementare che segue l'asta della quarta tranche, come previsto dall'art. 3. L'importo è pari al 20% dell'importo assegnato in asta, secondo l'art. 14, comma 2, del decreto di massima; possono partecipare gli specialisti in titoli di Stato, inoltrando le domande entro le ore 15,30 del 26 giugno 2026.

Quando viene pagata la prima cedola del BTP 3,80% luglio 2036?

Il titolo frutta interessi lordi del 3,80% all'anno, pagabili in due semestralità posticipate il 1° gennaio e il 1° luglio di ogni anno. Tuttavia, il decreto stabilisce espressamente che la prima cedola, con scadenza al 1° luglio 2026, non verrà corrisposta.

Entro quando vanno presentate le offerte per l'asta?

L'art. 2 del decreto stabilisce che le offerte degli operatori devono pervenire entro le ore 11,00 del giorno 26 giugno 2026. Le modalità di presentazione sono quelle indicate negli articoli 7, 8, 9, 10 e 11 del decreto di massima n. 101633/2022, richiamato nel provvedimento.

Il decreto impone adempimenti F24 o obblighi per le partite IVA?

No, il testo del decreto non prevede obblighi di versamento tramite modello F24, dichiarazioni IRPEF o adempimenti IVA legati all'emissione. Riguarda le operazioni di collocamento del debito pubblico tra operatori di mercato, specialisti e intermediari; eventuali obblighi fiscali per gli investitori seguono la normativa ordinaria sul reddito da capitale, da verificare sul link ufficiale e con il proprio intermediario.