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BTP 2,20%: riaperte sottoscrizioni undicesima e dodicesima tranche

Il MEF ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del 24 giugno 2026 che riapre le operazioni di sottoscrizione dei Buoni del Tesoro poliennali al 2,20%, con godimento dal 29 gennaio 2026 e scadenza il 28 febbraio 2028. Il provvedimento riguarda operatori del mercato e investitori istituzionali: fissa importi, tempi di asta e regole di regolamento.

BTP 2,20%: riaperte sottoscrizioni undicesima e dodicesima tranche

Cosa devi sapere in 60 secondi

Il 24 giugno 2026 il Direttore generale del Tesoro ha firmato un decreto, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 150 del 1° luglio 2026 (codice 26A03288), che riapre le operazioni di sottoscrizione dei Buoni del Tesoro poliennali al 2,20%. Si tratta del titolo con godimento dal 29 gennaio 2026 e scadenza il 28 febbraio 2028, nella sua undicesima e dodicesima tranche.

Non è un provvedimento fiscale per contribuenti o partite IVA: autorizza una nuova emissione di debito pubblico sul mercato interno. L'undicesima tranche è compresa tra 2.000 e 2.500 milioni di euro nominali; la dodicesima corrisponde al 20% dell'importo assegnato in asta. Il tasso annuo lordo resta al 2,20%, con cedole semestrali il 28 febbraio e il 28 agosto; la prima cedola, già scaduta, non viene corrisposta.

  • Undicesima tranche: da 2.000 a 2.500 milioni di euro nominali
  • Tasso fisso: 2,20% annuo lordo, cedole semestrali posticipate
  • Scadenza titolo: 28 febbraio 2028
  • Collocamento tramite asta e collocamento supplementare

Cosa cambia con il decreto

Prima del decreto, erano già state emesse le prime dieci tranche dello stesso BTP 2,20% (decreti del 27 gennaio, 24 febbraio, 25 marzo, 24 aprile e 26 maggio 2026). Il Tesoro aveva già collocato titoli per un importo netto di 64.556 milioni di euro a tutto il 19 giugno 2026, al netto dei rimborsi già effettuati.

Dopo il decreto, il Tesoro può emettere due nuove tranche dello stesso prestito: l'undicesima (tra 2.000 e 2.500 milioni) e la dodicesima (pari al 20% dell'assegnazione in asta). Le modalità operative — asta, collocamento supplementare, regolamento e provvigioni — seguono il decreto di massima n. 101633 del 19 dicembre 2022 e il decreto cornice n. 58779 del 31 dicembre 2025.

Impatto pratico

Per chi investe in titoli di Stato o opera sul mercato obbligazionario, il decreto segnala nuova offerta sul mercato primario del BTP a breve scadenza (febbraio 2028). Per imprese, professionisti e privati che non partecipano alle aste istituzionali, non ci sono adempimenti diretti: l'acquisto resta possibile sul mercato secondario tramite banca o intermediario, alle condizioni di mercato vigenti al momento dell'operazione.

  • Prima: dieci tranche già emesse del BTP 2,20% febbraio 2028
  • Dopo: undicesima tranche (2.000–2.500 mln €) + dodicesima tranche (20% dell'asta)
  • Interessi: 2,20% lordo annuo; prima cedola non pagata
  • Provvigione collocamento: 0,075% del capitale nominale sottoscritto
  • Regolamento: previsto il 26 giugno 2026 con 118 giorni di dietimi lordi

A chi riguarda

Il decreto è rivolto agli operatori del mercato dei titoli di Stato che partecipano alle aste e al collocamento supplementare disciplinati dal decreto di massima. Tra questi rientrano banche primarie, intermediari abilitati e specialisti in titoli di Stato, che possono inoltrare domande di sottoscrizione nella fase supplementare.

Non riguarda direttamente i contribuenti nel senso ordinario (dichiarazioni dei redditi, F24, IVA o IMU). Può interessare indirettamente investitori retail e istituzionali che acquistano BTP tramite banca o piattaforma di investimento, ma solo sul mercato secondario o attraverso prodotti finanziari che replicano titoli di Stato. Anche le imprese con tesoreria investita in obbligazioni governative possono valutare l'offerta, ma sempre tramite intermediario autorizzato.

Enti e amministrazioni pubbliche con portafogli obbligazionari non sono destinatari specifici del provvedimento, salvo eventuali partecipazioni alle operazioni di collocamento secondo le proprie regole di investimento.

Cosa fare: passi operativi

Le scadenze operative indicate nel decreto riguardano gli operatori abilitati alle aste del Tesoro. Chi non opera sul mercato primario non deve compiere alcun adempimento amministrativo o fiscale legato alla pubblicazione del provvedimento.

  1. Verificare il testo integrale del decreto 26A03288 sulla Gazzetta Ufficiale, per confermare importi, tranche e rinvii al decreto di massima.
  2. Se sei operatore abilitato all'asta: inviare le offerte per l'undicesima tranche entro le ore 11,00 del 24 giugno 2026, secondo gli articoli 7–11 del decreto di massima n. 101633/2022.
  3. Se sei specialista in titoli di Stato: valutare la partecipazione al collocamento supplementare (dodicesima tranche) con domanda entro le ore 15,30 del 25 giugno 2026, come previsto dall'art. 3.
  4. Prevedere il regolamento al 26 giugno 2026: gli assegnatari regolano i buoni al prezzo di aggiudicazione, con corresponsione di dietimi lordi per 118 giorni (art. 4).
  5. Se sei investitore retail: contattare la propria banca o intermediario per verificare disponibilità del titolo sul mercato secondario; non è prevista sottoscrizione diretta da parte del risparmiatore nel decreto.
  6. Monitorare comunicazioni MEF/Tesoro su eventuali ulteriori tranche dello stesso BTP: verificare sul link ufficiale della Gazzetta Ufficiale.

Per dettagli su modalità tecniche di partecipazione all'asta, tempi di regolamento e penali per ritardi, il decreto rinvia al decreto di massima e al decreto ministeriale n. 12953 del 17 febbraio 2023.

Scadenze e rischi

Il decreto fissa tempi precisi per l'asta e il collocamento supplementare, tutti concentrati tra il 24 e il 26 giugno 2026. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale avviene il 1° luglio 2026 (GU n. 150): a quella data le operazioni di mercato primario descritte nel testo risultano già concluse o in fase di regolamento.

Termini indicati nel decreto

  • 24 giugno 2026, ore 11,00: termine offerte operatori per l'undicesima tranche (art. 2)
  • 25 giugno 2026, ore 15,30: termine domande di sottoscrizione al collocamento supplementare da parte degli specialisti (art. 3)
  • 26 giugno 2026: regolamento buoni assegnati in asta e collocamento supplementare; versamento ricavi da parte della Banca d'Italia (artt. 4 e 5)
  • 28 febbraio e 28 agosto: date semestrali di pagamento cedole per tutta la durata del prestito
  • 28 febbraio 2028: scadenza e rimborso del capitale

Conseguenze in caso di ritardo

In caso di ritardo nel regolamento dei titoli, si applicano le disposizioni del regolamento (UE) n. 909/2014 e del decreto ministeriale n. 12953 del 17 febbraio 2023, citati nelle premesse. Per gli operatori assegnatari ciò può comportare penali pecuniarie e oneri contabili previsti dalla normativa sui depositari centrali di titoli.

Per l'investitore che acquista sul mercato secondario, i rischi restano quelli tipici dei titoli di Stato a tasso fisso: andamento dei tassi di interesse, inflazione e prezzo di mercato del titolo prima della scadenza.

Fonte ufficiale

Testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale — Serie Generale n. 150 del 1° luglio 2026, decreto del Ministero dell'economia e delle finanze del 24 giugno 2026, codice redazionale 26A03288.

Consulta il decreto sulla Gazzetta Ufficiale

Domande frequenti

Questo decreto obbliga contribuenti o partite IVA a fare qualcosa?

No. Il provvedimento autorizza il Tesoro a emettere nuove tranche di un BTP già in circolazione e disciplina le operazioni di asta tra operatori del mercato. Non introduce adempimenti fiscali, scadenze F24 o obblighi dichiarativi per privati, imprese o professionisti che non partecipano alle aste istituzionali.

Posso sottoscrivere direttamente questi BTP come risparmiatore?

Il decreto regola la sottoscrizione sul mercato primario da parte di operatori abilitati e specialisti in titoli di Stato, non l'acquisto diretto da parte del cittadino. Un investitore retail può valutare l'acquisto del titolo sul mercato secondario tramite banca o intermediario, alle condizioni disponibili al momento dell'operazione.

Quanto rende il BTP 2,20% oggetto del decreto?

Il titolo frutta un interesse annuo lordo del 2,20%, pagabile in due semestralità posticipate il 28 febbraio e il 28 agosto di ogni anno. La prima cedola, essendo già scaduta al momento dell'emissione delle nuove tranche, non viene corrisposta ai nuovi sottoscrittori.

Quali importi sono previsti per le due tranche?

L'undicesima tranche ha un ammontare nominale compreso tra 2.000 e 2.500 milioni di euro. La dodicesima tranche, collocata in supplemento dopo l'asta, corrisponde al 20% dell'importo assegnato, come stabilito dall'art. 14, comma 2, del decreto di massima richiamato dal provvedimento.

Quando scade il titolo e quando si pagano le cedole?

Il BTP ha godimento dal 29 gennaio 2026 e scade il 28 febbraio 2028. Le cedole semestrali sono pagate il 28 febbraio e il 28 agosto di ogni anno di durata del prestito. Il rimborso del capitale è previsto alla scadenza finale del titolo.

Cosa succede se un operatore regola i titoli in ritardo?

L'art. 4 del decreto prevede che, in caso di ritardo nel regolamento, si applichino le disposizioni del regolamento UE n. 909/2014 e del decreto ministeriale n. 12953 del 17 febbraio 2023. Gli operatori assegnatari possono quindi incorrere nelle penali e negli oneri previsti dalla normativa sui mancati regolamenti titoli.