Articolo 2 Costituzione: Diritti inviolabili e doveri di solidarietà
Lo Stato non «crea» i diritti fondamentali dal nulla: li riconosce e deve tutelarli. Valgono per la persona da sola e anche nelle comunità in cui vive (famiglia, associazioni, scuola, lavoro). Accanto ai diritti ci sono doveri di solidarietà: non puoi pretendere solo tutele senza contribuire, nei limiti previsti dalla legge, alla vita comune (es. tasse, difesa della Repubblica dove previsto, rispetto delle regole).
Avvertenza: parafrasi didattica. Non è un parere legale. Confronta sempre il testo ufficiale.
Testo ufficiale
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.
In parole semplici
Lo Stato non «crea» i diritti fondamentali dal nulla: li riconosce e deve tutelarli. Valgono per la persona da sola e anche nelle comunità in cui vive (famiglia, associazioni, scuola, lavoro). Accanto ai diritti ci sono doveri di solidarietà: non puoi pretendere solo tutele senza contribuire, nei limiti previsti dalla legge, alla vita comune (es. tasse, difesa della Repubblica dove previsto, rispetto delle regole).
Esempio concreto
Avere libertà di associazione (diritto) e pagare le imposte secondo capacità contributiva (dovere di solidarietà economica) sono due facce dello stesso articolo 2.
Collegamenti utili
Domande frequenti
Cosa sono i «diritti inviolabili»?
Diritti della persona che lo Stato non può cancellare a piacere (vita, libertà, dignità, ecc.). La loro tutela concreta passa da leggi e giudici.
I doveri di solidarietà includono le tasse?
Sì, in senso ampio: la solidarietà economica include anche il contributo fiscale, poi precisato dall'articolo 53.