Imposta sostitutiva forfettario: scadenze 2026 in sintesi
L'imposta sostitutiva del regime forfettario si versa in genere in due acconti (giugno e novembre, allineati alle scadenze degli acconti IRPEF) e un saldo insieme alla dichiarazione dei redditi dell'anno successivo. L'aliquota è 5% per i primi cinque anni di attività (se ricorrono i requisiti start-up) oppure 15% a regime, calcolata sul reddito imponibile forfettario.
Questa guida si concentra solo sul calendario dell'imposta sostitutiva (non sui contributi INPS, trattati in un'altra guida dedicata): scadenze, meccanismo di acconto/saldo e link agli strumenti F24Editabile per stimare l'importo prima di compilare il modello.
Aliquote 5% e 15%: come si applicano
L'imposta sostitutiva si calcola sul reddito imponibile forfettario (ricavi/compensi moltiplicati per il coefficiente di redditività del settore) con due aliquote possibili:
- 5% — per le nuove attività, nei primi 5 anni, se sono rispettati i requisiti di start-up previsti dalla normativa
- 15% — aliquota ordinaria del forfettario, applicata dal sesto anno o quando non ricorrono i requisiti agevolati
Per stimare imposta e reddito imponibile in base al tuo coefficiente usa calcolo INPS e imposta forfettario.
Calendario 2026: acconti e saldo
Il meccanismo di versamento dell'imposta sostitutiva segue lo schema classico acconto/saldo delle imposte sui redditi:
- Primo acconto — tipicamente a giugno (in genere il 40% dell'imposta dovuta, in linea con le date degli acconti IRPEF)
- Secondo acconto — tipicamente a novembre (il restante 60%, o intero acconto in unica soluzione se sotto le soglie di legge)
- Saldo — versato l'anno successivo, insieme alla dichiarazione dei redditi (modello Redditi PF, quadro LM), a conguaglio tra l'imposta effettivamente dovuta e gli acconti versati
Le date esatte possono variare leggermente ogni anno: verifica sempre il calendario ufficiale AdE e il tuo calendario scadenze fiscali prima di versare.
Come si versa con F24
L'imposta sostitutiva forfettario si versa con F24 ordinario, in sezione Erario. I codici sono 1790 (prima rata), 1791 (seconda rata o unica soluzione, 30 novembre 2026) e 1792 (saldo). I contributi INPS restano in sezione INPS.
Compila il modello su F24 ordinario editabile.
Checklist ed errori da evitare
Prima di versare l'imposta sostitutiva:
- Verifica se rientri nell'aliquota 5% (start-up) o devi applicare il 15% ordinario
- Calcola il reddito imponibile con il coefficiente di redditività corretto per il tuo settore
- Non confondere le scadenze dell'imposta sostitutiva con quelle dei contributi INPS (calendario separato)
- Versa in sezione Erario, non in sezione INPS
- Controlla il codice tributo aggiornato prima di ogni versamento
Per i contributi INPS del forfettario vedi Contributi INPS partita IVA: scadenze 2026.
Domande frequenti
Quando scade l'imposta sostitutiva del regime forfettario nel 2026?
Il secondo acconto, codice 1791, si versa il 30 novembre 2026 (lunedì). La prima rata di giugno usa il 1790. Il saldo, codice 1792, si versa con la dichiarazione dell'anno successivo.
Quali sono le aliquote dell'imposta sostitutiva forfettario?
5% per i primi 5 anni di attività se ricorrono i requisiti start-up, altrimenti 15% a regime, calcolata sul reddito imponibile forfettario (ricavi per coefficiente di redditività).
In quale sezione dell'F24 si versa l'imposta sostitutiva forfettario?
Nella sezione Erario, con il codice tributo dedicato al regime forfettario per acconto o saldo. I contributi INPS, invece, vanno versati nella sezione INPS con codici diversi.
Come si calcola l'acconto dell'imposta sostitutiva forfettario?
L'acconto si basa sull'imposta dovuta per l'anno precedente, versato in genere in due rate (giugno e novembre) o in unica soluzione se sotto le soglie di legge. Puoi stimare l'importo con il calcolatore forfettario su F24Editabile.
Cosa succede se non pago l'acconto dell'imposta sostitutiva?
Il mancato o insufficiente versamento dell'acconto può generare sanzioni e interessi, salvo regolarizzazione con ravvedimento operoso. Verifica sempre l'importo dovuto prima della scadenza per evitare more.