Come si apre partita IVA nel 2026?
Con la Comunicazione Unica (ComUnica) telematica via SPID: scegli codice ATECO, regime fiscale (forfettario o ordinario), iscrizione INPS e Camera di Commercio. Ricevi partita IVA e codice fiscale in pochi giorni.
Strumenti utili · aprire partita IVA
Stima quanto costa aprire partita IVA nel 2026: diritti camerali, bollo, consulenza, INPS e imposta forfettaria nel primo anno. Utile prima della ComUnica per confrontare aprire la partita IVA in forfettario, ordinario o come artigiano/commerciante.
Con la Comunicazione Unica (ComUnica) telematica via SPID: scegli codice ATECO, regime fiscale (forfettario o ordinario), iscrizione INPS e Camera di Commercio. Ricevi partita IVA e codice fiscale in pochi giorni.
L'apertura in sé costa poco: diritto annuale Camera di Commercio (circa € 54, spesso esentato il primo anno under 35), marca da bollo € 16 se dovuta, consulenza facoltativa. Il costo vero è il primo anno di INPS e imposte — usa il calcolatore costi sul sito.
Oltre ai costi fissi di apertura, nel forfettario paghi imposta sostitutiva 5% (15% dal 6° anno) sul reddito forfettario e contributi INPS gestione separata (minimo indicativo € 3.950 nel 2026).
Non è obbligatorio: puoi aprire da solo con ComUnica. Un commercialista o CAF aiuta a scegliere regime, ATECO e adempimenti — costo indicativo € 300–1.200 una tantum.
Documento d'identità, codice fiscale, SPID (o CIE/CNS), IBAN, indirizzo attività, codice ATECO e scelta del regime fiscale e tipo previdenziale INPS.
Con ComUnica telematica l'attivazione è in genere entro 1–5 giorni lavorativi dalla comunicazione, se la pratica è completa.