Secondo acconto IRPEF 30 novembre 2026: calcolo gratis

Inserisci l'IRPEF netta dell'anno precedente e ottieni subito quanto versare entro il 30 novembre 2026 con il codice tributo 4034, confrontando metodo storico e metodo previsionale. Il calcolatore applica il 60% ordinario e il 50% per i soggetti ISA, e segnala quando l'acconto non è dovuto o va in unica soluzione. Nel 2026 il versamento di novembre non è rinviabile a gennaio: la rateazione in cinque quote valeva solo per il 2023 e il 2024. Guida: secondo acconto IRPEF 30 novembre 2026. Le rate del saldo e del primo acconto, con interessi codice 1668, sono un versamento diverso.

Riferimenti fiscali 2026

  • Acconto dovuto se l'IRPEF netta di riferimento supera 51,65 euro.
  • Versamento in unica soluzione entro il 30 novembre se l'acconto è inferiore a 257,52 euro.
  • Versamento in due rate se l'acconto è pari o superiore a 257,52 euro: 40% a giugno e 60% a novembre. Per i soggetti ISA ciascuna rata è pari al 50%.
  • Il secondo acconto 2026 si versa in unica soluzione: il rinvio al 16 gennaio con cinque rate mensili era una misura transitoria per il 2023 e il 2024 e non è stata prorogata.
  • Il metodo previsionale è utile se prevedi un'imposta più bassa, ma in caso di sottostima maturano sanzioni e interessi sul minore acconto versato.
  • Tool orientativo: verifica sempre i dati dichiarativi e, se necessario, il tuo consulente fiscale.

Calcolo Acconto IRPEF 2026: metodo storico, previsionale e compilazione F24

Il calcolo acconto IRPEF è uno dei passaggi più importanti per evitare errori nei versamenti fiscali. Con questo strumento puoi simulare l'acconto IRPEF 2026 usando sia il metodo storico sia il metodo previsionale, con indicazione della suddivisione in rate e dei codici tributo F24.

Come funziona l'acconto IRPEF

In linea generale, l'acconto IRPEF è pari al 100% dell'imposta netta di riferimento. Se l'importo è fino a 51,65 euro non è dovuto. Se è inferiore a 257,52 euro si versa in unica soluzione (novembre), mentre per importi pari o superiori a 257,52 euro il pagamento avviene in due rate: 40% e 60% (o 50/50 per i soggetti ISA).

Metodo storico vs metodo previsionale

Il metodo storico usa l'imposta netta risultante dalla dichiarazione dell'anno precedente. Il metodo previsionale permette di versare un acconto più basso se prevedi un minor debito d'imposta, ma richiede attenzione: se la previsione risulta troppo bassa, in sede di saldo possono emergere differenze con sanzioni e interessi.

Codici tributo F24 per acconto IRPEF

Per il versamento dell'acconto IRPEF, in via ordinaria si usano: 4033 (prima rata) e 4034 (seconda o unica rata). I forfettari versano l'acconto di imposta sostitutiva con 1790 / 1791 e il saldo con 1792. Chi ha optato per la cedolare secca usa tipicamente il 1841 per l'acconto.

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Esempio pratico compilazione F24 (Acconto IRPEF)

Esempio orientativo: Metodo storico (esempio base). Acconto totale dovuto: 1000,00 euro.

Prima rata (40%)

Codice tributo: 4033
Importo a debito: 400,00 euro

Seconda rata (60%)

Codice tributo: 4034
Importo a debito: 600,00 euro

Se l'acconto complessivo è inferiore a 257,52 euro, il versamento avviene in unica soluzione con codice 4034. Se non supera 51,65 euro, l'acconto non è dovuto.

Inserisci i dati nel calcolatore per vedere un esempio F24 personalizzato.

Domande frequenti

Quando scade il secondo acconto IRPEF 2026?
Il 30 novembre 2026, che cade di lunedì: non si applica alcuno slittamento al primo giorno lavorativo successivo.
Il secondo acconto IRPEF 2026 si può rinviare a gennaio e pagare a rate?
No. Il rinvio al 16 gennaio con cinque rate mensili per le persone fisiche titolari di partita IVA fino a 170.000 euro di ricavi era una misura transitoria, prevista solo per il 2023 e il 2024. Non è stata prorogata: il secondo acconto 2026 si versa in unica soluzione entro il 30 novembre.
Quanto si versa con il secondo acconto IRPEF?
Il 60% dell'acconto complessivo se hai già versato il 40% a giugno. Per i soggetti ISA le due rate sono invece del 50% ciascuna, quindi a novembre versi il 50%.
Quando l'acconto IRPEF non è dovuto?
Quando l'IRPEF netta di riferimento non supera 51,65 euro. In quel caso non si versa nulla né a giugno né a novembre.
Quando si versa l'acconto IRPEF in unica soluzione?
Se l'acconto complessivo è inferiore a 257,52 euro: in questo caso si salta la prima rata di giugno e si versa tutto entro il 30 novembre con il codice 4034.
Qual è la differenza tra metodo storico e metodo previsionale?
Il metodo storico applica il 100% dell'IRPEF netta dell'anno precedente; il previsionale parte da una stima dell'imposta dell'anno in corso e può ridurre il versamento. Se la stima è troppo bassa, sull'insufficiente versamento maturano sanzioni e interessi.
Quale codice tributo si usa per il secondo acconto?
Il codice 4034 (IRPEF, acconto seconda rata o unica soluzione) in sezione Erario, anno di riferimento 2026. La prima rata di giugno usa il 4033 e il saldo dell'anno chiuso il 4001. I forfettari versano l'acconto di imposta sostitutiva con il 1791 e chi ha optato per la cedolare secca con il 1841.